Angela Merkel © il Deutsch-Italia

Qualcosa s’è incrinato tra la regina di Germania e il popolo tedesco. Questo è quanto emergerebbe da un sondaggio realizzato tra il 19 e il 21 dicembre dalla società YouGov per conto dell’agenzia di stampa tedesca “Dpa”, su un campione di 2.036 persone. Probabilmente le difficoltà di formare un governo stabile per la Germania ha contribuito a far calare la popolarità della Cancelliera Angela Merkel (Cdu). Stando al sondaggio, infatti, quasi un tedesco su due (il 47 per cento per l’esattezza) vorrebbe che il presidente dei cristiano democratici lasciasse la sua carica prima del 2021, quando dovrebbe scadere la legislatura appena iniziata. Solo il 36 per cento vorrebbe vederla ancora in carica per quattro anni.

Wolfgang Kubicki, vice presidente dell’Fdp, i Liberali con cui Cdu-Csu e i Verdi avevano tentato la formazione di un governo “Giamaica”, ha chiesto senza giri di parole il rinnovamento della classe dirigente dell’Unione e ha fatto capire che in caso di nuove elezioni anticipate, qualora ci fosse un cambio di leadership non ci sarebbe alcun problema a formare un governo.

Wolfgang Kubicki © Sven Teschke CC BY-SA 3.0 Wikipedia

Solo ai primi di ottobre sempre YouGov aveva fatto un sondaggio simile, e allora la Cancelliera risultava essere invisa solo al 36 per cento del campione contattato, mentre il 44 per cento riteneva che dovesse continuare il proprio mandato fino alla fine. Ovviamente le cose cambiano esaminando l’opinione degli elettori dell’Unione: fra questi solo il 17 per cento si sono detti favorevoli ad un cambio della guardia nella leadership del partito, mentre il 75 per cento vorrebbe ancora Mutti al vertice. Animi di tutt’altro spirito fra gli elettori dei socialdemocratici (Spd). Circa il 64 per cento di costoro vorrebbe che la Cancelliera se ne andasse, mentre quanti hanno sostenuto i Verdi lo desidererebbero per il 40 per cento. Gli elettori dell’Fdp vorrebbero un Cancelliere differente per il 55 per cento, mentre i numeri si alzano in tal senso tra quanti hanno votato per la Linke (67 per cento) e quelli che hanno preferito l’AfD (ben l’82 per cento).

In generale gli intervistati hanno ritenuto estremamente poco probabile (solo il 3 per cento del campione) che ci possano essere nuove future consultazioni per un governo “Giamaica”. Al contrario il 41 per cento punta tutto su una riedizione della Grosse Koalition, mentre un 13 per cento vedrebbe di buon occhio un governo di minoranza, e al 24 per cento non spiacerebbe tornare alle urne anticipatamente. Ottimisti riguardo il successo dei colloqui che si terranno a partire dal 7 gennaio prossimo sono gli elettori dell’Unione (56 per cento) e quelli dell’Spd (52).

Sigmar Gabriel © Metropolico.org Flickr CC BY-SA 2.0

Proprio dai socialdemocratici arrivano avvertimenti, per bocca del portavoce di partito dello Schleswig-Holstein Ralf Stegner, di non fare “sfoggio di muscoli” da parte dell’Unione prima dei colloqui in programma. Il riferimento è stato a quanto dichiarato dalla leader della Cdu Julia Klöckner alla “Dpa”: «Il nostro risultato elettorale è superiore di oltre 12 punti rispetto a quello dell’Spd. Di questo occorrerà tenere conto quando si parlerà di coalizione». Anche l’ex presidente dei socialdemocratici Sigmar Gabriel ha chiesto chiarezza all’Unione circa cosa vorrebbe fare per il futuro della Germania. È evidente che le schermaglie continueranno. Anche perché secondo un altro sondaggio, questa volta fatto dal Forsa Institut, su un campione di 2.504 persone subito prima di Natale, per conto della rete RTL/n-tv, l’Spd sarebbe sceso nelle preferenze dell’elettorato tedesco sotto la quota del 20 per cento, attestandosi solo al 19, contro un risultato complessivo di Cdu-Csu del 34 per cento. A calare, le preferenze andrebbero ai Verdi e all’AfD con il 12 per cento, alla Linke con il 10 e in ultima posizione all’Fdp con l’8 per cento.

Riuscirà Frau Merkel anche questa volta a convincere i tedeschi che non c’è altra Mutti possibile per la Germania?

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È la fine dell’era Merkel?

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