Tom Hulce nei panni di Mozart

Di uomini, e donne, bassi che hanno fatto la storia ce ne sono in abbondanza. Sembra che basso fosse Attila, re degli Unni, ossia l’uomo che terrorizzò Roma mettendola a ferro e fuoco e minandone la stabilità politica e sociale. Non raggiungeva il metro e mezzo di statura, ma questo non gli impediva di guidare in modo spregiudicato e sprezzante del pericolo schiere di uomini forti e coraggiosi. E basso era re Luigi XVI di Francia, cha arrivava a malapena al metro e sessanta, mentre il genio della musica Mozart arrivava a poco più di un metro e mezzo. Mussolini e Stalin erano alti rispettivmamente un metro e sessantotto e uno e sessantacinque. Lo star system cinematografico e della canzone è pieno di stelle non particolarmente alte, sia fra le donne che fra gli uomini.

Che problema c’è dunque a non superare una certa altezza? Si può benissimo non essere particolarmente alti ed essere nel contempo persone di successo. Tuttavia per le forze dell’ordine sembra che qualche problema ci sia, eccome.

In Germania qualche tempo fa aveva fatto clamore il caso di una donna in Nord Reno-Vestfalia (NRV) alta “solo” 161,5 centimetri che era stata esclusa dal servizio di Polizia perché, appunto, le mancavano ben un centimetro e mezzo di statura. Dal 2006, infatti, lo Stato tedesco aveva introdotto una norma in base alla quale l’altezza minima per accedere all’incarico di difensore della legge dovesse essere di 168 centimetri per gli uomini e 163 per le donne. La donna sentendosi discriminata aveva fatto ricorso e l’estate scorsa il tribunale amministrativo di Düsseldorf ha deciso che il ricorso era ammissibile, dandole così la possibilità di concorrere per l’ulteriore procedura di selezione. Seguendo i dettami della Legge fondamentale tedesca (in pratica l’equivalente della nostra Costituzione), secondo i giudici solo l’idoneità, la competenza e le prestazioni professionali sono decisive per l’accettazione. Le eccezioni dovrebbero essere disciplinate solo da una legge adottata in Parlamento. Al momento, tuttavia, la decisione sulla dimensione minima è regolata da un decreto amministrativo del Ministero dell’Interno tedesco.

I giudici, inoltre, hanno appurato che vi è una disparità di giudizio fra uomini e donne, essendo in vigore regole differenti per i due sessi. Quello dell’aspirante poliziotta del Nord Reno-Vestfalia non è il solo caso. Nello stesso Land ci sono altre 7 cause pendenti dello stesso genere. Inoltre, già nel 2015, nello Schleswig-Holstein, un’altra donna alta un metro e cinquantotto era stata esclusa dai test per entrare nel corpo della polizia federale. Anche in quel caso il tribunale le diede ragione e lei ebbe così la possibilità di continuare gli esami di ammissione.

Stessa cosa era avvenuta sempre in NRV per un uomo, anch’egli aspirante poliziotto, alto un metro e sessantasei, cioè due centimetri sotto il limite minimo consentito. L’uomo, 32enne di Essen, aveva fatto ricorso e aveva vinto nel 2016 davanti al tribunale amministrativo di Gelsenkirchen.

In generale, a questo proposito, non ci sono regole uguali in tutti i Länder tedeschi. Nel Baden-Württemberg, in Baviera, in Assia e nel Brandenburgo è richiesta un’altezza minima di 160 centimetri. Nel Saarland non v’è alcuna dimensione minima prefissata: sarà il medico legale che deciderà nei singoli casi.

Proprio mercoledì scorso la Corte europea di giustizia, esaminando il ricorso di una aspirante agente in Grecia (dove l’altezza minima è di 170 centimetri), ha stabilito che l’esigenza di una dimensione minima uniforme per gli agenti di polizia maschili e femminili è discriminatoria.

Quando feci il militare io in Italia, c’era un ragazzo sardo nel reparto dell’Aeronautica dove ero comandato che era alto 163 centimetri. Era “aviere scelto” e avrebbe voluto accedere alla carriera militare. Era molto bravo e, al contrario del sottoscritto che vi era stato costretto alla ferma militare (pur avendone fatto volentieri a meno se solo avessi potuto), prestava servizio con passione e dedizione totali. Una regola è una regola, e non fu accettata la sua ferma oltre i due anni, al massimo previsti dal regolamento. Peccato per l’Aeronautica, sono sicuro che avrebbe avuto nei suoi ranghi un vero servitore dello Stato, e non uno scalda sedia come il sottoscritto.

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Poliziotta, il lavoro dei sogni?

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