Elezioni in Assia © Youtube Euronews

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Il risultato era temuto. Gli ultimi sondaggi davano i due partiti della coalizione di governo, CDU e SPD, in netto calo rispetto alle ultime elezioni statali del 2013, quando gli elettori dell’Assia avevano dato loro una preferenza di consensi rispettivamente del 38,3 e 30,7 per cento. I sondaggi più recenti vedevano la CDU e l’SPD entrambi in calo di più di 10 punti percentuali. Ebbene questa tendenza si è perfettamente confermata arrivando al 27 la prima e al 19,8 i socialdemocratici. I circa 4,4milioni di aventi diritto al voto hanno infatti penalizzato entrambi i partiti della Grosse Koalition, premiando, come già era avvenuto due settimane fa in Baviera, il partito dei Verdi che ha raggiunto circa il 19,8 dei voti dall’11,1 ottenuto nel 2013. Guadagnano consensi anche la Linke (6,3 per cento dal 5,2 di 5 anni fa) e i liberali dell’FDP con circa il 7,5 (rispetto al 5 del 2013). Ma di nuovo, come era accaduto alla precedente tornata elettorale regionale, è l’AfD che continua a riscuotere un indubbio successo, aumentando rispetto alle scorse elezioni del 2013 il gradimento degli elettori di  9 punti percentuali, arrivando a circa il 13,1 per cento.

Elezioni in Assia © Youtube Euronews

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Indubbiamente un voto pesante questo per il Governo. L’Assia, Hessen in tedesco, è lo Stato della Germania con il terzo reddito più alto pro-capite, dopo la città di Amburgo e quella di Brema. È la regione industriale più importante, dopo quella del Reno-Ruhr. È inoltre la sede di importanti istituzioni tedesche ed europee, fra cui la Bundesbank (oltre a banche private come la Commerzbank, KfW Bank e DZ Bank) e la Banca Centrale Europea. Qui hanno la loro sede principale grandi gruppi industriali chimico-farmaceutici, come Merck KGaA, Sanofi-Aventis, Messer Griesheim, Heraeus e Degussa. E sempre qui si trova il quartier generale della Opel, oltre alle sedi principali di aziende quali la Hensoldt-Zeiss, la Leica, la Minox e la Buderus. A Baunatal si trova una fabbrica di ricambi della Volkswagen AG, mentre nella capitale Wiesbaden sono presenti alcuni fra i più grandi gruppi assicurativi del Paese. A Francoforte c’è inoltre il più grande aeroporto continentale tedesco. Insomma rappresenta una buona parte della locomotiva economica della Germania, guidata dal 2010 dal cristiano democratico Volker Bouffier, molto vicino alle posizioni della Cancelliera Merkel riguardo la politica per i rifugiati.

Elezioni © il Deutsch-Italia

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I seggi a disposizione sono 124 con una maggioranza di 63. Un’eventuale alleanza CDU (36 seggi) e Verdi (26) raggiungerebbe 62 seggi, così come quella fra CDU e SPD (quest’ultima sempre con 26 seggi). Una eventuale coalizione “Giamaica”, come quella tentata per la formazione del governo nazionale, arriverebbe a quota 72 (avendo i liberali diritto a 10 seggi). In ogni caso non ci sarà più la predominanza incontestata della CDU, e questo costituisce un bel problema per Angela Merkel, anche in vista del congresso del suo partito a dicembre prossimo. Sembra oramai evidente che la posizione politica della Cancelliera è ogni giorno che passa più debole. Lei, il suo partito e i suoi alleati di governo non riescono più a convincere gli elettori. E questo nonostante il fatto che secondo un recente sondaggio ben il 64 per cento dei cittadini dell’Assia ritenesse che Volker Bouffier avesse ben governato nel suo Stato. Ma sono stati soprattutto i più giovani, con un calo di ben il 14 per cento (arrivando solo al 18 per cento del totale dei consensi all’interno del partito), ad aver abbandonato la CDU (stessa percentuale persa dalla SPD e guadagnata dall’AfD), probabilmente attirati di più dalle tematiche ambientaliste portate avanti dai Verdi. I tedeschi, per loro natura, non sono un popolo “estremista”, ma la perdita di consensi della SPD è molto probabilmente andata per lo più a vantaggio dell’AfD come voto di protesta. Quando i dati saranno definitivi si potrà fare un’analisi più completa al riguardo.

Ora il problema, come dichiarato anche dal segretario nazionale dell’SPD Andrea Nahles, è che «l’attuale situazione del Governo è inaccettabile», mentre il segretario regionale dell’Assia e principale avversario di Bouffier, Thorsten Schäfer-Gümbel, si è limitato a dichiarare che quella di ieri è stata una «serata pesante e amara». E un calice amaro è quello che si trova sulla tavola questa mattina Angela Merkel: questa volta più che di un digestivo sembra proprio trattarsi di cicuta.

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Elezioni in Assia. Vincitori e vinti

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