È finita la tornata elettorale tedesca e ben presto 709 nuovi deputati (79 in più degli attuali) prenderanno posto fra gli scranni del Bundestag ed avranno davanti a sé quattro anni di attività parlamentare. Il loro numero varia da legislatura a legislatura per una serie di calcoli dovuti ai mandati in sovraccarico, in base a calcoli fatti sulle elezioni circoscrizionali (ve ne avevamo parlato qui).

Insomma un piccolo esercito di parlamentari che animeranno la vita e l’agone politico tedesco. «Ma quanto guadagna un Abgeordnete?», un deputato, si chiede il settimanale “Der Spiegel” nella sua versione online. Ebbene ogni parlamentare del Bundestag percepisce 9.541,74 euro mensili (adeguati al costo della vita) di indennità di base (la cosiddetta “dieta”). Tale indennità è soggetta a tassazione, quindi sono al lordo delle imposte. Non sono previste indennità a vario titolo, né per le festività come quelle natalizie, né per ferie, ma in compenso è prevista la copertura, almeno parziale, per l’assistenza sanitaria o infermieristica pagata direttamente dal Governo federale. Altri 4.318,38 euro sono previsti per tutte le spese sostenute nell’esercizio del loro mandato, come il prezzo della residenza secondaria a Berlino. Anche questi sono adeguati all’aumento del costo della vita. Ma tale cifra è decurtata dei giorni in cui il deputato non partecipa a tutte le riunioni parlamentari. In pratica quando sono assenti non ricevono la quota parte del rimborso, ma, come lamenta l’associazione dei contribuenti, gli viene erogata direttamente come un reddito aggiuntivo esentasse. Ci sono poi 20.870 euro euro mensili destinati a tutto l’entourage del parlamentare: coloro che gestiscono l’ufficio, docenti, ricercatori, segretarie, impiegati o assistenti. Ma tutti costoro sono pagati direttamente dal Governo federale e la cifra non passa per le mani del deputato. Ogni parlamentare ha poi diritto ad un ufficio completamente arredato e ad una fornitura di attrezzature, cellulari, computer portatili e altri dispositivi. Per questi gli vengono erogati una volta l’anno fino a 12.000 euro, e per gli spostamenti fatti durante l’esercizio del proprio mandato possono usufruire delle Ferrovie tedesche e di voli nazionali completamente pagati. Il Presidente del Bundestag guadagna circa il doppio di queste cifre.

Per quanto riguarda le indennità di fine mandato, per ogni anno in parlamento ricevono un mese di retribuzione, per un massimo di 18 mensilità. In pratica dopo quattro anni di mandato si possono ricevere più di 38.000 euro. In quanto alla pensione, dal momento che non versano contributi durante il loro mandato, riceveranno per ogni anno da un minimo del 2,5 per cento ad un massimo del 67,5 per cento (il che vuol dire attualmente circa 6.640 euro al lordo) della cifra dell’indennità di base. I parlamentari possono anche avere altre entrate che se superano i 1.000 euro mensili (o i 10.000 annuali) saranno regolarmente pubblicati sul sito istituzionale del Parlamento.

La situazione da noi è stata a lungo oggetto di polemiche dal momento che non c’è mai una parola definitiva riguardo al compenso ottenuto dai nostri deputati e senatori. Perfino Enrico Giovannini, quando era presidente dell’Istat, dichiarò che non era possibile desumere esattamente quanto fosse lo stipendio dei parlamentari italiani, in paragone a quello dei loro colleghi europei, e dichiarò fallito il compito della Commissione istituita per questo proposito e da lui presieduta. Comunque secondo le ultime cifre in circolazione attualmente i deputati hanno diritto a un’indennità lorda di 11.703 euro. Al netto sono 5.346,54 euro mensili più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. Ad essi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici, e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti.

I senatori invece ricevono un’indennità mensile lorda di 11.555 euro. Al netto la cifra è di 5.304,89 euro, più una diaria di 3.500 euro cui si aggiungono un rimborso per le spese di mandato pari a 4.180 euro e 1.650 euro al mese come rimborsi forfettari fra telefoni e trasporti.

Quindi con un rapido calcolo (senza considerare le eventuali indennità di funzione) i componenti del Senato guadagnano ogni mese 14.634,89 euro contro i 13.971,35 euro percepiti dai deputati.

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Questo è quanto guadagnava un parlamentare tedesco prima dell’ultimo aumento del 1° luglio 2017

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