Angela Merkel ©-2017-nord-stream

Angela Merkel ©Nord-Stream

E tre: nel giro di pochi mesi terza sconfitta per Angela Merkel. Dopo la crisi interna nella Cdu-Csu sul diritto di asilo a luglio, e la debacle per la rimozione del capo dei servizi segreti Maaßen nei giorni scorsi, è arrivata martedì per la Cancelliera l’ennesima umiliazione. Volker Kauder, fedelissimo scudiero durante tutto il suo mandato, è stato sconfitto all’elezione a capogruppo al Bundestag della Cdu-Csu (l’Unione cristiano democratica e l’Unione cristiano sociale bavarese, unite dal dopoguerra in un unico gruppo parlamentare). Come dire, un messaggio a nuora perché suocera intenda. Kauder, che ricopriva l’incarico da 13 anni, da quando cioè la Merkel è diventata Cancelliera, è stato sconfitto dal contro-candidato Ralph Brinkhaus per 125 voti contro 112 (due astenuti). In passato era stato eletto con alte percentuali (77 per cento lo scorso anno e 97,4 per cento nel 2013). Martedì ha preso solo il 47,3 per cento contro il 52,7 per cento di Brinkhaus.

Brinkhaus © CC BY-SA 3.0 CDU-CSU-Bundestagsfraktion WC

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È la prima volta in 13 anni che dalle fila della Cdu si fa avanti un altro concorrente per lo strategico posto di capogruppo parlamentare, colui che ha il compito di tenere in riga i deputati e coprire le spalle alla Cancelliera al Bundestag. Già il solo fatto che ci sia stato un contro-candidato è stato ritenuto il segnale della debolezza della Merkel, che non solo confidava in una riconferma del suo uomo, ma ne aveva fatto anche pubblicamente l’endorsement. Dai voti ricevuti da Brinkhaus si sarebbe fatta l’esegesi della sconfitta della Cancelliera, questo il tenore delle analisi alla vigilia del voto. Nessuno ipotizzava una vittoria dello sfidante e una disfatta della Cancelliera. Il voto era segreto, per cui nessun parlamentare doveva temere rappresaglie. Si sospetta che molti franchi tiratori possano essere giunti dai banchi della Csu che da mesi, sotto la guida del suo leader e ministro degli Interni Horst Seehofer, è in rotta di collisione con la Merkel, soprattutto per la politica sull’immigrazione. In ripetute dichiarazioni, anche Seehofer e il capogruppo Csu, Alexander Dobrindt, si erano detti per Kauder.

Brinkhaus (50 anni, commercialista originario della Vestfalia), finora uno degli undici vice-capogruppo, ma pressoché sconosciuto al pubblico, aveva anticipato che la sua candidatura non era né contro Kauder (69 anni, del Baden-Württemberg), né contro la Merkel, bensì voleva essere il segnale per un rinnovamento e maggiore spirito di squadra. «Mi candido per nuovo impulso nel gruppo, non contro la Cancelliera», aveva detto prima dell’elezione.

Alice Weidel © CC BY-SA 3.0 Magister

Alice Weidel © CC BY-SA 3.0 Magister

In una prima reazione dopo il voto, la Merkel ha ringraziato Kauder per il suo impegno durante 13 anni e auspicato una “buona cooperazione” con Brinkhaus. Questa è «l’ora della democrazia, dove ci sono anche sconfitte, e qui non c’è nulla da indorare», ha commentato. L’interessato ha detto di essere felice del risultato e che ora bisogna mettersi subito al lavoro: «ci aspettano progetti ambiziosi». Dagli alleati di governo Spd, il commento del vice presidente del Bundestag, Thomas Oppermann, è stato tranchant: è una «rivolta contro Frau Merkel», ha twittato. «Questo è per Frau Merkel come Cancelliera e leader della Cdu un sonoro ceffone», e «certamente anche una conseguenza delle ultime settimane e mesi», ha chiosato il vice leader della Spd, Ralf Stegner. Per l’estrema destra populista AfD la sconfitta è il segnale che si avvicina la fine dell’era Merkel: «Come si può immaginare, noi brindiamo», ha detto la capogruppo Alice Weidel, mentre Alexander Gauland, l’altro capogruppo AfD, ha parlato di “perdita di autorità” della Cancelliera.

Ieri (mercoledì) il tema dominava sulla stampa e veniva all’unisono interpretato come una batosta per la Cancelliera, e la prova della sua crescente debolezza. Il leader dei liberali, all’opposizione, Christian Lindner, si era spinto a sollecitare la Cancelliera a chiedere la fiducia, ma almeno questo calice le sarà risparmiato: «Lei ha la fiducia del gruppo», ha sottolineato il governatore del Nord-Reno-Vestfalia e vice leader della Cdu, Armin Laschet. Non ci sarà alcun voto di fiducia al Bundestag, ha tagliato corto ieri il portavoce della Merkel, Steffen Seibert: la Cancelliera è impegnata con tutte le sue forze nel portare avanti il lavoro di governo.

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Le dichiarazioni soddisfatte dei capogruppo dell’AfD Gauland e Weidel dopo la sconfitta di Kauder

© Youtube AfD-Fraktion Bundestag

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