© il Deutsch-Italia

Prodotti “bio” © il Deutsch-Italia

Il “bio” non vuole più essere un’esclusiva per pochi: un’evoluzione democratica, tuttavia, rischia di spazzare via proprio i suoi rivenditori più fedeli e specializzati. È quanto si sta verificando in Germania, dove i supermercati tradizionali si sono appropriati in poco tempo di ben due terzi del mercato dei prodotti verdi. Ad essere messe a dura prova sono ora le catene che trattano esclusivamente prodotti ecologici, così come i piccoli negozi che cercano di offrire una selezione particolare di prodotti naturali.

Lidl, Penny Market e Aldi (per citare quelli che esistono anche in Italia), ma anche Rewe, Edeka e Kaufland: da un paio di anni a questa parte, tutte le grandi catene tedesche hanno cominciato ad occuparsi anche di prodotti biologici. Le ragioni di questo investimento tutto green sono da ricercare, innanzitutto, nella sicurezza che il settore offre a livello di consumi, in Germania così come nel resto del mondo. La crescita delle vendite è costante ormai da tempo, e riserva sorprese. I prodotti ecologici, tra l’altro, raggiungono i target di vendita più disparati e difficili, tra cui i più giovani e le neo-famiglie con bimbi. Nato come mercato “underground” e anticonformista, il “bio” è diventato oggi un trend di massa, che continua comunque ad attirare cittadini con buoni stipendi e che cercano di mantenere uno standard di vita salutare, così come i naturisti più intransigenti.

Prodotti "bio" © il Deutsch-Italia

Prodotti “bio” © il Deutsch-Italia

Non stupisce, quindi, che le grandi catene di supermercati abbiano deciso di inserirsi nel panorama dei prodotti ecologici, e che lo abbiano fatto in maniera così determinata; un po’ meno scontato, invece, il successo che hanno riscontrato sul mercato tedesco. Un sondaggio del più grande istituto di ricerca di mercato tedesco, la Gesellschaft für Konsumforschung (GfK) di Norimberga, ha reso pubblici di recente i risultati delle vendite alimentari del 2017, includendo una sezione speciale dedicata ai risultati dell’emisfero “bio”: a sbaragliare la concorrenza è Aldi, già re incontrastato dei discount tedeschi.

La catena, da parte sua, non ha perso occasione per ribadire l’importanza che il mercato verde ha assunto, ed ha rilanciato, annunciando l’introduzione di ulteriori 60 prodotti ecologici: l’obiettivo dichiarato dell’azienda di Essen è quello di rendere la qualità biologica “una quotidianità alla portata di tutti”. Aldi è uno dei discount più di successo in Germania, ma non solo. Con 5.900 punti vendita in undici Paesi, il suo proprietario, Herr Karl Albrecht, è l’uomo più ricco di Germania. L’azienda ha anche annunciato l’apertura di diverse decine di filiali in Italia entro la fine del 2018.

Supermercati © il Deutsch-Italia

Supermercati © il Deutsch-Italia

Anche Lidl ha manifestato l’intenzione di incrementare l’offerta in campo biologico, e così molti altri supermercati tedeschi. Il consumatore medio ne approfitta: i costi proposti dalle catene tradizionali sono inferiori rispetto ai rivenditori specializzati “bio” che siamo abituati a conoscere. Non dimentichiamo, a questo proposito, che alcuni prodotti ecologici sono diventati quasi d’ordinanza, come il latte e i limoni, mentre altri non vengono ancora percepiti come un’esigenza (la carta igienica, ad esempio). Proprio grazie alle analisi di mercato degli ultimi anni, i discount hanno potuto operare una selezione, offrendo soltanto quei prodotti che garantiscono un successo sicuro.

Tutti contenti insomma, tranne le catene e i grossisti tedeschi che trattano esclusivamente prodotti biologici: corsie vuote e prezzi sempre più alti, questi negozi sono rimasti un passo indietro e vengono ancora considerati di nicchia. Il mercato ecologico si sta allargando sempre di più, ma non sono certo loro ad approfittarne. Dal 2004 a questa parte si è più che triplicato, l’hanno scorso è cresciuto del sei per cento. Ad avvalersi dell’aumento, tuttavia, sono soltanto le grosse catene di cui sopra, che hanno raccolto l’anno scorso più di 10miliardi di euro. La concorrenza dei supermercati tradizionali è grossa: il grande impatto che hanno sui mercati preme e ha cominciato a incidere sui prezzi anche a livello di produzione biologica. Per alcuni strategist, non tutti i rivenditori di prodotti “bio” sopravviveranno alla sfida dei discount che, a quanto pare, è appena cominciata.

.

Sono poi così salutari i prodotti “bio” venduti nelle grandi catene della distribuzione tedesca?

© Youtube marktcheck

Print Friendly, PDF & Email