materiali della Bmw

Cosa c’è di diverso nel cambiare le gomme a un’utilitaria o a un’auto di formula uno? Il procedimento è esattamente lo stesso, ciò che cambia sono il tempo impiegato e, soprattutto, l’organizzazione. La percentuale di errore è inoltre più bassa nei pit stop che dal gommista sotto casa. È questa la metafora più usata per spiegare il lavoro svolto dalla “MotivexLab” di Avigliana (in provincia di Torino), azienda leader nelle prove distruttive e nei test dei materiali metallici usati dalle case automobilistiche.

I fornitori di Bmw, Volkswagen, Ferrari, Maserati, Fca, Lamborghini e altri marchi blasonati si rivolgono con fiducia da anni alla piccola azienda fondata nel 1998 da Paolo Pollacino, perché sanno di potere avere i risultati definitivi entro 24 ore dalla consegna del campione, altrimenti il servizio non si paga. “Risultati entro 24 ore o è gratis non è soltanto un motto, ma una solida realtàspiega Elisabetta Ruffino, responsabile Marketing e Comunicazione dell’azienda — Le prove vengono svolte in maniera identica in tutti i laboratori del mondo, ma ciò che ci contraddistingue è l’avere cambiato l’approccio a questo tipo di lavoro”.

Nessun caporeparto che sbraita pressato da un cliente stufo di attendere è mai stato udito in “MotivexLab”, perché, come nei pit stop della formula uno, ogni tecnico sa esattamente cosa fare e lavora in un ambiente sereno ed equilibrato, dove si può ascoltare musica pop in sottofondo; si può “sgambettare” in una piccola palestra interna durante i momenti di pausa e stare seduti al microscopio su una wellness ball, anziché su una sedia tradizionale. Ogni mattina, inoltre, prima di iniziare l’attività, ci si ritrova tutti insieme per commentare un brano tratto da un libro che narra storie di successo imprenditoriale (da Grom a Steve Jobs, passando per Nerio Alessandri di Technogym) e ogni dipendente racconta un fatto accadutogli il giorno precedente, in modo che tanto la segretaria quanto il tecnico sappiano cosa accade in tutta l’azienda.

Paolo Pollacino e un tecnico

Un approccio “trasparente” che si nota bene anche nella suddivisione degli spazi di lavoro: sale riunioni, amministrazione, laboratori e persino la direzione sono separati fra loro da “pareti vetrate” che permettono ai lavoratori di essere in costante contatto visivo con i colleghi, indipendentemente dalla mansione svolta. Insomma, un settore nobile e “antico” come quello dell’automotive torinese viene visto da “MotivexLab” con gli occhi di una nuova filosofia del lavoro, molto simile a quella che si può riscontrare in aziende del terzo millennio come Google e Facebook. “Il nostro è un lavoro di grande precisione e responsabilità — spiega ancora Elisabetta Ruffino, che cura periodicamente un blog sul sito — Dalle nostre analisi dipendono le vite di molti automobilisti e milioni di euro di profitto delle case automobilistiche”. Un successo che si sta traducendo anche in nuovi posti di lavoro. L’idea di “MotivexLab”, sostenuta da una crescita del fatturato a doppia cifra negli ultimi due anni, è infatti quella di coprire le 24 ore su tre turni e ben presto servirà nuovo personale da sommare ai 15 dipendenti già operativi. Un’opportunità soprattutto per i giovani diplomati e laureati del territorio: “Meglio se ancora freschi di studi e alla prima esperienza, così possiamo formarli noi, secondo le nostre esigenze” conclude Pollacino che, forse non a caso, in gioventù è stato un campione di rally.

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Il servizio fatto da MotivexLab

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