L’Amministrazione berlinese sembrerebbe avere un problema molto serio da affrontare nei prossimi anni: quello della carenza di personale negli uffici pubblici. Stando infatti ad un sondaggio effettuato nel mese di giugno dall’Istituto Forsa fra un campione rappresentativo dei cittadini berlinesi (1.003, per la precisione), ben 9 concittadini su 10 del sindaco Michael Müller (Spd) risulterebbero essere insoddisfatti del servizio offerto dagli uffici pubblici. Tale peggioramento sarebbe stato riscontrato soprattutto a partire da 5 anni a questa parte.

Perché questo malcontento? I disservizi e le lunghe attese per alcuni settori della pubblica amministrazione sembrano dovuti al fatto che c’è carenza di personale e per giunta molti degli impiegati, frutto del baby-boom degli anni Cinquanta-Sessanta, sono in età da pensionamento. Quest’ultima cosa non fa ben sperare per il futuro anche perché, a quanto sembra, gli attuali 108.600 impiegati comunali non sono sufficienti a sbrigare il quotidiano numero di pratiche da svolgere. Tre cittadini su quattro si recano negli uffici comunali previo appuntamento telefonico, ma questo non sembra essere sufficiente ad evitare lunghe attese. Solo un cittadino su otto riesce ad ottenere un appuntamento entro una settimana (il 13 per cento del totale delle richieste), mentre circa la metà deve aspettare almeno un mese. Più di un terzo addirittura anche due o più mesi.

Ciò non toglie che mediamente i berlinesi siano soddisfatti della gentilezza e della competenza dei Beamten, ossia dei funzionari pubblici. Quattro su cinque si sono detti soddisfatti per il trattamento amichevole ricevuto negli uffici (l’83 per cento), e i tre quarti degli intervistati ha considerato il personale qualificato. Solo un cittadino su sette si è detto insoddisfatto del servizio reso.

I problemi, dunque, sembrano risiedere soprattutto nella carenza di personale che pur tuttavia l’Amministrazione cittadina ha cercato di aumentare dal 2015 in poi. In termini assoluti Berlino non ha meno impiegati degli altri Bundesländer, ma l’aumento della popolazione ne richiederebbe molti di più. Nel 2012 circa il 55 per cento dei cittadini si diceva soddisfatto della rapidità del servizio, ma di gente ce n’era sicuramente meno.

I berlinesi vedono le inefficienze degli uffici come una diretta conseguenza delle scelte politiche (nella Capitale c’è una coalizione “rosso-rosso-verde”) e loro, i politici, sindaco in testa, si rimpallano le responsabilità annunciando riforme e sviluppo della digitalizzazione.

Chi scrive ha più di una volta avuto a che fare con l’elefantiaca burocrazia tedesca, ed in particolare con quella berlinese. Facendo un confronto con quella di una città come Roma, comparabile per grandezza a Berlino, bisogna essere onesti: non c’è paragone. È sì vero, tuttavia, che molte procedure si potrebbero tranquillamente evitare, facendo risparmiare tempo al cittadino, ma in quanto a tempi di attesa e risoluzione del problema non ci si può veramente lamentare. In genere ho risolto nell’arco di una giornata le problematiche che mi si erano presentate. Un piccolo esempio? Mi era arrivato un sollecito di pagamento da parte del mio ufficio delle imposte (Finanzamt) per il pagamento ritardato, secondo l’ufficio, delle Grundsteuern, più o meno l’italiana “Imu”. In realtà la tassa l’avevo già pagata in un’unica soluzione tramite “rid bancario”, anziché suddivisa per trimestri (come si usa fare qui). L’unico fastidio è stato che mi sono dovuto recare presso l’ufficio competente, ma non ho dovuto aspettare che 5 minuti prima di essere ricevuto da un impiegato. Chiarito il disguido (perché la procedura automatica non “capiva” che avevo pagato tutto l’anno assieme, anziché solo una parte della cifra) ho chiesto all’impiegato se si potesse ovviare l’inconveniente per l’anno successivo e cosa potessi fare in merito, visto che era il secondo anno di seguito che mi recavo lì per lo stesso motivo. L’impiegato, molto gentile, mi ha risposto: “Sì, l’anno prossimo quando riceverà di nuovo il sollecito può venire qui e chiariamo subito tutto”. Mi sorge il dubbio che effettivamente non sia solo un problema di carenza di personale.

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Gli uffici pubblici… per ridere un po’

Anche in Italia…

 

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