In Germania vivono circa 82,2milioni di persone, secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (Destatis). Di questi ben il 12 per cento è composto da stranieri. Questo boom di presenze di abitanti di altre nazionalità è il più alto registrato da quando l’Ufficio fu creato nell’ormai lontano 1967. Più esattamente durante il bimestre 2015-2016 sono arrivati nel Paese della Cancelliera Merkel 1.886.000 nuovi cittadini, ossia un aumento percentuale rispetto al 2014 di ben il 23,3 per cento. Rispettivamente nel primo anno di quest’ultimo biennio sono stati oltre 1.535.000 i nuovi arrivi (anche per il forte afflusso di profughi provenienti dalla Siria), mentre lo scorso anno se ne sono contati solo poco più di 482.000, il che vuol dire circa il 70 per cento in meno rispetto all’anno precedente. In pratica, facendo la differenza fra le nascite e le morti degli stranieri il saldo positivo ha raggiunto le 98.700 persone in più. A questo conteggio vanno però tolti 229.800 cittadini che si sono naturalizzati tedeschi a partire dal 2015.

Dell’oltre 1.886.000 nuovi cittadini che sono arrivati dal 2015, di cui si diceva prima, circa 1.279.000 (più o meno il 28,5 per cento in più rispetto all’anno prima) provengono da Paesi extra Ue. E questo è un dato molto significativo se si pensa solo al fatto che nei sette anni precedenti (2007-2014) in totale ne erano arrivati 879.400. Come dicevamo un forte afflusso è stato quello dei siriani (519.700, ossia un aumento del 439,7 per cento), seguiti dagli afgani (178.100, con un aumento del 236,3 per cento) e iracheni (138.500, ovvero un più 156,1 per cento).

Il fenomeno dell’aumento di stranieri provenienti al di fuori della Ue fa il paio con il corrispettivo calo di quanti provengono dall’interno dell’Unione, scesi costantemente nel corso degli anni: erano circa il 44 per cento nel 2013, per poi passare al 42 nel 2014, ed arrivare ad un vero e proprio crollo nel 2015 con solo un 25 per cento del totale.

L’età media del cittadino immigrato in Germania? Sono poco più di 37 anni (quella dei tedeschi è di 45), con una permanenza nel Paese di circa 15 anni e mezzo (dati del 2016). Due anni prima erano un po’ più grandi, con quasi 40 anni di media e con una permanenza media di circa 17 anni. Sono inoltre aumentate le presenze di uomini e di persone sole (inclusi i minori), mentre al contrario sono calate le coppie e le nascite di stranieri su territorio tedesco. Quel che è rimasto sostanzialmente invariato è il luogo di residenza: la maggior parte degli stranieri vive in Nord Reno-Vestfalia (2.513.000), e il minor numero in Meclemburgo-Pomerania Anteriore (69.000) e Turingia (91.300). Sempre dati del 2016.

La comunità turca (presente nel Paese da subito dopo la costruzione del Muro, cioè a partire dall’agosto del 1961) è quella che continua a mantenere il primato delle presenze, e vive prevalentemente in quella che era la parte Ovest della Germania, ma inclusa Berlino, con il 15,6 per cento del totale. Per la precisione i turchi presenti nel Paese, sempre secondo i dati forniti dall’Ufficio di statistica, sono 1.492.580, seguiti dai polacchi (783.085), dai siriani (637.845), da noi italiani (611.450, dati peraltro che non corrispondono con quelli forniti da Mikrozensus che ne calcola 776.000), dai rumeni (535.660), dai greci (348.475), dai croati (332.605), e a chiudere bulgari, afgani e russi che sono sotto le 300mila unità.

Secondo i dati Istat, aggiornati al primo gennaio di quest’anno, su una popolazione complessiva di 60milioni e 579mila residenti in Italia gli stranieri in totale sono poco più di 5milioni, ossia circa l’8 per cento della popolazione.

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Quanti sono gli stranieri in Germania

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