© CC BY-SA 4.0 Henk Albert de Klerk

Per molti italiani il marchio di prodotti alimentari Cameo è sempre stato noto. In particolare nel campo della pasticceria, con preparati per torte e dessert, cereali, salati, torte pronte, pizze surgelate e dessert freschi. Quello che però in maggioranza viene ignorato è che in realtà l’azienda è una divisione della società tedesca Dr. Oetker, società molto antica, fondata nel 1891 dal farmacista August Oetker, l’inventore del lievito in bustina. In pratica per questa famosa azienda è avvenuto da noi quello che è successo in senso inverso per un’azienda come la Ferrero in Germania, dove la maggior parte dei tedeschi pensa che la famosa industria dolciaria di Alba, produttrice fra le altre cose della Nutella, sia al contrario tedesca.

Bielefeld © CC BY-SA 2.5 Zefram

La Dr. Oetker GmbH, la cui sede centrale è a Bielefeld, città extracircondariale tedesca della Renania Settentrionale-Vestfalia, è un’azienda di oltre 11.600 dipendenti, attiva in circa 40 Paesi su tutti i continenti, con un fatturato di circa 2miliardi e 400milioni di euro. Produce una varietà di circa 1.000 prodotti in sei stabilimenti tedeschi, mentre nel vecchio continente, oltre che in Italia, ha divisioni in Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Polonia, Ungheria, Romania, Russia, Repubblica Ceca e Slovacchia e Turchia.

Nel Belpaese la Dr. Oetker arrivò nel lontano 1933 a Milano, in seguito poi si trasferì a Desenzano del Garda e nel 1953 cambiò il nome in Cammeo, semplificato ulteriormente nel 1985 in Cameo. Nello stesso anno viene messo sul mercato italiano il più famoso dei prodotti commercializzati dall’azienda, ossia il Ciobar, prodotto in polvere per preparare la cioccolata calda “a casa come al bar”, come recitava il famoso spot televisivo che la pubblicizzava in quegli anni. Poi alla fine degli anni Novanta (per la precisione nel 1997) fu la volta delle pizze surgelate, vendute nei supermercati, che personalmente consideravo una vera e propria eresia (e la considero tale tutt’ora), ma che visto il successo non era una mossa commerciale poi così sbagliata. Poi nel 2005 fu il turno delle torte “pronte”, vale a dire un preparato che va versato in una teglia e direttamente infornato. Dopo un certo tempo, più o meno mezz’ora, avrete una “fragrante” torta, quasi come quelle che faceva vostra nonna.

Come dicevamo, in Germania l’azienda è leader del mercato con numerosi prodotti. Le pizze surgelate ne sono un fiore all’occhiello e vengono preparate in sei differenti varietà, ciascuna con particolari condimenti (dai 15 ai 20) che hanno fatto la felicità di molti tedeschi lo scorso anno. Per la precisione i connazionali di Frau Merkel di quelle della Dr. Oetker ne hanno mangiate, in media, 12 a testa, coprendo una fetta di mercato del 37 per cento in questo settore (seguite da quelle della multinazionale svizzera Nestlé che ha coperto il 34 per cento delle vendite). Dai suoi stabilimenti di Wittenburg sono state spedite anche in Italia. Nella piccola città (poco più di 4mila anime) del Meclemburgo-Pomerania Anteriore sono state prodotte pizze per un controvalore di ben 17milioni di euro. Da questo stabilimento e da quello di Wittlich sono uscite 1,7milioni di pizze.

In generale nel 2016 c’è stato un aumento del 2,5 per cento di vendite, per un consumo medio pro capite di 45,4 chilogrammi, di prodotti congelati in Germania, secondo il Deutsches Tiefkühlstinstitut, cioè l’Istituto tedesco dei prodotti surgelati.

Trovate veramente di tutto fra le scelte di gusti delle pizze del Dr. Oetker. Ultima arrivata è la “pizza dolce al cioccolato”, in vendita in Germania dal primo di aprile. Vi assicuriamo che esiste e che non è stato un “pesce d’aprile” per burlarsi dei consumatori.

.

Lo spot del Ciobar

Il test della Schokopizza: flop o successo?

Print Friendly, PDF & Email