Contrariamente a quanto si pensa non è vero che la vita da studente in Germania sia quasi a costo zero. È pur vero che non ci sono le stesse tasse universitarie che sono richieste nei nostri Atenei, ma i costi sostenuti, mediamente, da uno studente tedesco fuori sede sono di 918 euro mensili.

Questo è quanto emerge da uno studio effettuato dall’Associazione tedesca degli studenti. I costi maggiori sono per l’alloggio che in media è calcolato in 323 euro, seguiti da quelli per i generi alimentari (168) e dalle tasse semestrali d’Ateneo che variano da Università a Università: quella di Passau, ad esempio, costa 72 euro per il semestre estivo di quest’anno, quella di Lipsia 202, mentre a Berlino 310 e quella di Amburgo 313.

Come si finanziano gli studenti tedeschi la carriera universitaria? Le strade per farlo sono molteplici. Per prima cosa, come è ovvio, c’è l’aiuto dei genitori, che a loro volta percepiscono un assegno familiare che parte da 192 euro per il primo figlio a salire (198 per il secondo, 223 per il terzo e a seguire). Poi ci sono i prestiti statali che possono ottenere secondo le normative della legge federale per l’assistenza allo studio (Bundesausbildungsförderungsgesetz), fino ad un massimo di 735 euro mensili, metà a fondo perduto e metà rimborsabili senza interessi fino ad un massimo di 10mila euro a partire dal 5° anno dal sovvenzionamento ricevuto. Sulla somma dovuta si può ottenere un ulteriore rimborso del 50 per cento se la si restituisce prima dei termini di scadenza (che possono arrivare anche a 20 anni) e in un’unica soluzione di pagamento.

Si possono inoltre ricevere delle Borse di studio (Stipendienbewerbungen), offerte da Fondazioni o da Enti vari, Università incluse (circa il 90 per cento degli Atenei le offrono) e mediamente ammontano a 300 euro al mese. Infine ci sono i lavori che gli studenti possono fare per pagarsi gli studi, e anche per loro vale il salario minimo corrisposto di 8,84 euro lordi l’ora se però lavorano almeno per 3 mesi continuativi. Questi lavori non necessitano poi di una dichiarazione dei redditi proprio perché temporanei, ma non devono superare gli 8.820 euro annui (9.000 dal 2018).

Tuttavia le spese per l’alloggio stanno diventando sempre più care: nei residence universitari si paga in media sui 238 euro mensili, e non è facile trovarvi posto. Ma in generale il costo di un alloggio in un monolocale di 30 mq. può arrivare a costare anche 580 euro mensili in città come Monaco o a Berlino. Il che vuol dire che la cifra iniziale di 918 euro mensili può essere superata e di molto.

Questi costi risultano quasi irrisori se paragonati a quelli che devono sostenere gli studenti fuori sede dei nostri di Atenei. Per fare un confronto, in una città come Roma, uno studente può arrivare a pagare quasi 3mila euro di tasse universitarie l’anno (per la precisione 2.924 presso “La Sapienza”). Queste ovviamente variano in base ai parametri dell’Isee, ossia l’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. Il costo di un alloggio, spesso una stanza anche in condivisione, varia dai 270 ai 550 euro mensili (dipende dalla posizione e dai metri quadri a disposizione). Mediamente il costo per mangiare si aggira sui 200-250 euro mensili e i trasporti, fino ai 25 anni di età, con prezzo agevolato arrivano a 35 euro al mese. In pratica fare lo studente fuori sede nella Capitale può arrivare a costare anche ben oltre i 12mila euro l’anno. Borse di studio ce ne sono e possono andare dai mille e novantacinque euro l’anno per meriti (con una media del 30) erogate dall’Università stessa, a quelle di vari Enti, il cui elenco è consultabile sul sito della Farnesina. Quelle messe a disposizione per le fasce di reddito Isee dipendono invece dal numero degli esami dati e variano fra i 3 e i 4mila euro l’anno.

A conti fatti una carriera universitaria fuori sede può costare mediamente a uno studente tedesco sugli 8mila euro l’anno, ad uno italiano ben oltre i 12mila (senza considerare spese accessorie varie per entrambi). Non voglio in questa sede analizzare il post-laurea e la possibilità più o meno concreta di trovare un posto di lavoro una volta finita la fatica degli studi, ma certamente i tassi di disoccupazione giovanile dei due Paesi parlano ahinoi da sé: nel Belpaese è ben oltre il 30 per cento fisso da molto tempo, in Germania siamo sul 5,7 per cento. Nel secondo caso un investimento, quello degli studi, che viene ben ripagato dal mercato del lavoro.

.

Il costo medio a Lipsia per una studentessa fuori sede

Print Friendly, PDF & Email