Il 31 maggio prossimo sarà una data importante per i tedeschi e per i molti stranieri che vivono e lavorano in Germania. Sarà infatti la data di scadenza per la presentazione della Steuererklärung, la dichiarazione dei redditi del 2016.

Le tasse, gioia ed incubo per lo Stato e i cittadini. Più incubo che gioia, a dire il vero. A meno che non si fosse lo scomparso ministro dell’Economia italiano Tommaso Padoa Schioppa, che nel 2007 fece la famosa dichiarazione: «Le tasse sono una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute». E fino qui niente da eccepire, se non fosse che subito dopo aggiunse: «Ci può essere insoddisfazione sulla qualità dei servizi che si ricevono in cambio, ma non un’opposizione di principio sul fatto che le tasse esistono e che si debbano pagare». Si tradì il Ministro, involontariamente, proprio su quell’“insoddisfazione dei servizi che si ricevono in cambio”. Uno le tasse le può anche pagare, ma in cambio di servizi degni di questo nome per l’appunto. C’è da dire che in Germania, almeno rispetto al nostro Paese, i servizi vengono forniti e che la qualità degli stessi, salvo qualche rara eccezione, è più che soddisfacente.

Il Finanzamt di Kreuzberg a Berlino

Nel Paese di Frau Merkel, se siete single, non superate i 410 euro mensili e non percepite altre forme di reddito, siete esentati dalla dichiarazione. Il termine di scadenza, se vi avvalete di un professionista, può slittare fino al 31 dicembre dell’anno. In ogni caso le procedure prevedono che si possa chiedere una proroga dei termini di pagamento che varia da Land a Land. Lo si può fare anche con una semplice telefonata fatta al proprio referente presso il Finanzamt, l’Ufficio delle imposte, ma meglio ancora sarebbe inviare una raccomandata scritta, una mail o un fax. Verba volant, carta manent, dicevano i Romani. E lo dice anche Thomas Eigenthaler, presidente della “Deutsche Steuergewerkschaft” (Dstg), ossia l’Unione fiscale tedesca: «In questo modo, in seguito, il contribuente può mostrare la richiesta fatta», precisa. In genere la proroga è di 4-8 settimane, ma in alcuni Länder, come il Nord Reno-Vestfalia, l’Assia, la Baviera e il Baden-Württemberg può essere anche più lunga se sufficientemente motivata. La dichiarazione può avvenire anche in via telematica: lo scorso anno sono state ben 21milioni quelle inviate online. Nel 2011 erano solo 9,5milioni.

Il sistema online Elster

Una volta presentata la vostra dichiarazione verrà controllata dai funzionari adibiti, e se la cifra viene contestata, si può fare ricorso entro un mese. Se invece non pagate proprio, ovviamente, andate incontro ad una sanzione che, nei casi estremi, può arrivare anche ai 25mila euro. Mediamente per ogni mese di scadenza in più si paga lo 0,5 per cento di mora.

Per esperienza di chi scrive, i funzionari del Finanzamt sono persone “ragionevoli” se ci si va a parlare di persona. Avrei più da ridire sulla categoria degli Steuerberater, ossia i commercialisti, figura peraltro non proprio univoca. Ne esistono di diverse categorie, il cui compenso può variare in base a diversi fattori (anzianità di servizio, cariche professionali e, ovviamente, quante incombenze affidate loro). In genere il loro onorario va a percentuale sul vostro reddito, per i liberi professionisti. I dipendenti di uno studio associato possono arrivare a guadagnare anche fino a 12mila euro lordi al mese. Se sono bravi e fanno bene il loro lavoro nulla da ridire.

Occorre però stare attenti ed essere fortunati. A volte, infatti, può accadere che ci si affidi inconsapevolmente a veri e propri truffatori, come accaduto al sottoscritto che, appena arrivato in Germania, mi affidai ad un dottore commercialista-avvocato (qui le categorie possono essere anche unite) consigliatomi in buona fede da un collega. Ho scoperto solo tre anni più tardi, quando mi fu bloccato il conto corrente bancario dal Finanzamt per mancato pagamento di una tassa (per omissione del bravo professionista a cui mi ero affidato), che costui, pur essendo regolarmente da me pagato, non aveva mai presentato una mia sola dichiarazione dei redditi (che mi aveva fatto regolarmente firmare) all’Ufficio delle imposte (che peraltro gli aveva ripetutamente chiesto chiarimenti), mettendomi letteralmente in un mare di guai. Solo successivamente ho scoperto che lo stesso era già stato denunciato penalmente e condannato per truffa. Per mia fortuna, come ho detto, i funzionari del Finanzamt sono stati comprensivi e, dopo un lungo e difficile percorso di ricostruzione della mia situazione fiscale arretrata, dimostrando la mia assoluta buona fede, mi è stato possibile sistemare la questione senza ulteriori problemi. La sola cosa che mi sconcerta è che possa essere permesso dal Land di Berlino di operare a personaggi condannati per truffa. Ma questa è tutta un’altra storia.

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La dichiarazione dei redditi online in Germania: come farla?

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