Mario Draghi, Presidente della BCE

L’ormai nota vicenda dei cyber spioni italiani, o presunti tali, i fratelli Occhionero, che avrebbero carpito segreti importanti a danno di politici, finanzieri, studi legali, aziende, uffici pubblici e perfino alti prelati, ha portato alla ribalta il problema della sicurezza informatica. L’incredibile storia che sembrerebbe aver coinvolto la polizia postale in lunghissime indagini, senza peraltro – a quanto pare – avvertire le massime autorità dello Stato, Capo della polizia compreso, avrebbe visto coinvolti un ingegnere nucleare e sua sorella (laureata in chimica) nel meticoloso lavoro di archiviazione di svariate terabyte di dati, per lo più su server allocati negli Stati Uniti. In totale sembrano essere stati 18.327 gli account tenuti sotto controllo, con 1.793 casi di violazione di password. Fra i nomi illustri “spiati”, gli ex Premier Matteo Renzi e Mario Monti, il governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi, l’ex Segretario generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni, il capo della Guardia di Finanza Saverio Cantalupo e perfino il cardinale Gianfranco Ravasi. Le indagini sembra abbiano assunto una svolta quando è intervenuta la sezione cybernetica dell’“Fbi” americana.

La vicenda porta dunque all’attenzione dell’opinione pubblica italiana, e non solo, il rilevante problema della permeabilità dei servizi informatici. Anche la Germania è preoccupata. Tutti ricorderanno la vicenda di “spionaggio” che vide coinvolta la stessa Cancelliera, Angela Merkel, il cui cellulare era tenuto sotto controllo dai Servizi segreti americani (pare dal 2002) e che tanto scandalo fece in occasione della visita dell’ex Presidente statunitense Barack Obama nel giugno del 2013. Ma Frau Angela è solo il caso più noto. Fra le aziende che hanno subito attacchi informatici c’è il gruppo energetico tedesco ReWe. A Ettlingen, piccolo paese tedesco situato nel Land del Baden-Württemberg, è ancora ricordato bene il giorno, nell’autunno del 2014, in cui 40mila cittadini videro il loro comune ostaggio di un attacco informatico fatto a danno delle loro reti domestiche. Ci vollero tre giorni per risistemare tutto.

In particolare sono vulnerabili le reti dell’energia, gli acquedotti e le reti di telecomunicazioni (il recente caso dello scorso novembre di “Deutsche Telekom”, che ha visto messi ko i suoi sistemi per più di un giorno, è ben presente in Germania). Anche una relazione del Ministero degli Interni ha avvertito della possibilità di attacchi nei prossimi anni, provenienti da Internet all’economia e alla società tedesca. Una cosa è chiara: le telecomunicazioni e gli utenti non sono i soli. L’economia tedesca è l’obiettivo di politica economica e attacchi di estremisti”, ha detto Hans-Georg Maaßen, il Presidente dell’“Ufficio federale per la protezione della Costituzione” (BfV). Si tratta di attacchi che sono spesso controllati da agenzie di intelligence, non più solo per spiare i dati. Sempre più spesso, la “protezione della Costituzione” riceve istruzioni sui tentativi di sabotaggio. Si osserva che gli hacker internazionali lavorano in accordo con i servizi d’informazione esteri.

La politica prende molto seriamente tali avvertimenti in questo momento, ed è stata istituita una squadra di pronto intervento presso l’“Ufficio federale per la sicurezza nella tecnologia dell’informazione” (Bsi). Da lì si dovrebbe aiutare le autorità e gli operatori delle reti di distribuzione a scongiurare attacchi in caso di emergenza. L’“Ufficio federale di polizia criminale” (Bka) e la protezione delle unità speciali dovrebbero intervenire rapidamente. Ogni giorno si sono scoperte circa 380mila nuove varianti di programmi dannosi. Il numero dei messaggi di posta con malware in allegato è aumentato del 1.270 per cento nel primo semestre del 2016, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ciononostante molte aziende, per paura della vulnerabilità dei titoli pubblici, nascondono il problema sotto il tavolo.

Secondo un sondaggio della società di ricerche di mercato Gartner, in tutto il mondo nel 2016 sono stati spesi in questo campo 81,6miliardi di dollari, con un incremento del 7,9 per cento rispetto all’anno precedente. Ma a quanto pare in Italia lo si ignora.

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La Cancelliera Merkel sull’attacco alla Deutsche Telekom

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