Scuola

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Archeologi che, per alcuni periodi, insegnino storia e antropologia culturale nelle scuole: la leggenda di Indiana Jones potrebbe non essere più tanto lontana dalla realtà, per la città di Berlino. La Capitale tedesca soffre già da diversi anni per la mancanza di insegnanti, ma quest’anno la situazione appare ancora più difficile del solito, tant’è che il comune è intervenuto con misure tanto fantasiose quanto discutibili.

L’insegnamento, in Germania, è un’attività che richiede un lungo processo formativo. Oltre alla preparazione teorica, l’educazione professionale obbliga a un periodo di affiancamento pratico e due esami statali, uno intermedio e uno finale. Una volta laureato, il futuro docente dovrà completare 24 mesi di apprendistato, quella che si definisce la “seconda fase” del processo di formazione dei professori e dei maestri tedeschi. Soltanto gli insegnanti che portano a termine entrambe le fasi possono essere considerati “regolari” a tutti gli effetti.

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Un processo sicuramente valido, ma forse un po’ troppo rigido per gli aspiranti docenti di Berlino. Negli ultimi anni, infatti, la capitale tedesca è riuscita a coprire tutte le cattedre delle sue scuole sempre con riserva, e cioè ricorrendo anche a quegli insegnanti definiti “parzialmente regolari”: si tratta di maestri e professori specializzati in materie affini a quella da insegnare nel concreto. Ciò significa che un docente regolare di chimica può intervenire, in alcuni casi, assumendosi anche una cattedra di matematica o di fisica, e così via.

Uno stratagemma, tuttavia, che, per quanto intelligente, non è bastato a sopperire alla penuria di insegnanti di questo semestre. Dei neo-docenti assunti a Berlino, infatti, soltanto il 37 per cento è regolare, mentre con i docenti parzialmente regolari si è riusciti a coprire un ulteriore 28 per cento delle cattedre aperte. A rimanere scoperte erano ben 900 posizioni e, a questo punto, il comune di Berlino ha deciso di intervenire con un tocco di fantasia.

Insegnamento

Insegnamento

Secondo le ultime comunicazioni della stampa, ad occupare le cattedre scoperte saranno studiosi specializzati nelle discipline richieste, ma che non hanno mai avuto nessun tipo di formazione pedagogica, come nel caso di archeologi che insegnino discipline storiche. Una soluzione dettata dalla necessità, ma che manterrà un carattere del tutto temporaneo. I contratti di questi professori improvvisati saranno a tempo determinato. In casi estremi, il Senato berlinese sta pensando anche di ricorrere a studenti e pensionati.

Per rendere più appetibile il lavoro, inoltre, il comune di Berlino ha deciso di introdurre un aumento per i professori che lavoreranno nelle scuole “speciali”, e cioè quegli istituti per cui più dell’80 per cento degli studenti proviene da famiglie che sopravvivano di aiuti sociali. Strutture, quindi, dove mobbing, insulti e coltelli sono all’ordine del giorno. Su un totale di 700 istituti, a Berlino, le situazioni speciali sono 50, per la maggior parte nei quartieri di Neukölln e Wedding, conosciuti per l’alta concentrazione di immigrati. L’iniziativa dovrebbe coinvolgere un insegnante regolare ogni 15, e cioè duemila individui su un totale di 30mila docenti; si parla di 300 euro al mese lordi in più rispetto agli stipendi standard, l’aumento è previsto anche per gli insegnanti occasionali, ma ancora non è chiaro l’importo.

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Tira un sospiro di sollievo quindi il comune di Berlino, poiché ancora una volta tutte le cattedre sono state occupate, ma non hanno tardato ad arrivare anche le prime, gravi critiche al riguardo. Per far tornare i conti si è dovuti ricorrere a “qualche piccolo trucco”, che, secondo l’opposizione (CDU in testa), tanto piccolo non è: le statistiche sono positive, ma a passare in secondo piano è la qualità dell’insegnamento stesso. Più di un terzo degli insegnanti berlinesi non ha nessuna nozione pedagogica, e conoscere bene una materia non significa saperla insegnare. L’aumento, da parte sua, viene visto come uno specchietto per le allodole che non porterà grossi risultati. Difficile credere che buoni professori accettino di lavorare spontaneamente nelle scuole più problematiche per qualche soldo in più al mese.

Ci sarà veramente bisogno di Indiana Jones.

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