L’arrivo di quasi un milione di profughi dal settembre del 2015 ad oggi ha fatto tornare in auge in Germania due acronimi DaF (Deutsch als Fremdsprache), ossia il Tedesco come lingua straniera, e DaZ (Deutsch als Zweitsprache) cioè il Tedesco come seconda lingua. Sono due sistemi d’insegnamento della lingua tedesca, il primo generalmente effettuato in scuole all’estero, dove si insegna il tedesco in classi di istituti o di Università, mentre il secondo riguarda l’insegnamento e l’apprendimento della lingua di Goethe direttamente in un Paese di lingua tedesca, dunque apprendendo l’idioma non solo in classe, ma anche nel corso della giornata con il contatto diretto con i madrelingua.

La prima scuola tedesca per questo tipo fu istituita presso l’Università di Lipsia nel 1956. La necessità derivava dall’elevato numero di Gastarbeiter, i lavoratori ospiti, che arrivarono in Germania durante la seconda metà degli anni ’50 a seguito degli accordi bilaterali stretti con alcuni Paesi, Italia e Turchia in testa. Successivamente, durante il periodo del Muro, ne furono create per i numerosi lavoratori che arrivarono anche nella DDR (soprattutto dall’Asia). Dal 1970 anche l’Università di Heidelberg offrì un corso specifico per gli studenti stranieri. Da allora sono aumentati esponenzialmente: oggi in più di 50 Università in tutta la Germania si può frequentare un corso dove la lingua tedesca può essere studiata come lingua straniera o come seconda lingua.

È sorprendente scoprire che con circa il 18 per cento degli oratori nativi e circa il 14 per cento degli oratori stranieri, il tedesco è la lingua madre più diffusa nell’Unione europea. Perfino prima dell’inglese e, insieme alla francese, è la seconda lingua straniera più popolare. Secondo l’Eurobarometro, sono in totale 55 milioni le persone nella Ue che parlano tedesco. I corsi di tedesco come lingua straniera sono offerti da molte istituzioni educative pubbliche e private, in patria e all’estero, in particolare presso le Volkshochschulen (le scuole pubbliche per l’insegnamento della lingua) e presso le sedi del “Goethe Institut”. I corsi di lingua in tedesco come seconda lingua vengono generalmente insegnati nell’ambito delle scuole pubbliche.

All’estero il tedesco è molto studiato. Negli Stati Uniti, per esempio, dopo lo spagnolo e il francese, è la lingua straniera più frequentata nelle scuole. Ben il 38 per cento delle scuole americane offre corsi di tedesco. In Russia l’Associazione Internazionale della Cultura tedesca (Russlanddeutsche) è attiva nel campo della DaF. In Uzbekistan più del 50 per cento dei circa 1milione e 200mila alunni del Paese studia il tedesco. Il record spetta alla Polonia con circa 2miloni e 300mila alunni, seguita ex equo da Gran Bretagna e Russia con 1milione e mezzo ciascuna (dati del 2015).

© Goethe Insitut München

Attualmente sono 135 le scuole in tutto il mondo dove s’insegna la lingua tedesca, dalla Bulgaria alla Danimarca, dall’Italia alla Romania, passando per la Slovacchia fino al Messico, Cile, o alla Cina. Si distinguono due diverse tipologie di scuole di tedesco all’estero: quella tedesca propriamente detta e quella bilingue. La differenza è chiara. Nella prima s’insegna solo in tedesco, mentre nella seconda s’insegna tanto nella lingua del posto che in tedesco.

In generale il compito degli insegnanti della DaZ e della DaF è quello di trasmettere non solo la lingua, ma tutti gli aspetti socio-culturali ad essa legati, e lo devono saper fare adattandosi agli alunni che si trovano di fronte. Gli insegnanti devono imparare ad affrontare la diversità degli studenti e trasmettere loro il contenuto. Il che non è sempre facile, come nel caso della lingua turca che non ha articoli. Quindi nel loro corso di preparazione, che in genere dura due anni, devono apprendere anche questa tipologia di problematiche. Le domande per questo tipo d’insegnamento presso l’Università di Lipsia sono attualmente maggiori rispetto alla disponibilità dei posti, ma le prospettive sembrano decisamente migliori ora che la Germania ha accolto un così largo numero di profughi. Studiare le lingue è importante, ma lo è anche saperle insegnare e valorizzare.

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Il tedesco come lingua straniera e seconda lingua

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