Amazon Dash

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Era nato nel 2015 negli Stati Uniti, era sbarcato in Germania nel 2016 e da quest’ultima sembra debba riprendere il largo adesso. Questo è quanto hanno stabilito lo scorso giovedì i giudici del “tribunale regionale superiore di Monaco” (OLG). Si tratta del sistema di vendite online “Dash” offerto dal colosso statunitense Amazon e presente anche da noi in Italia. La vicenda nella Repubblica federale era già nota e riguardava la trasparenza adottata dal famoso marchio di vendite in Rete in merito ai costi applicati sugli acquisti di beni tramite un pulsante dedicato ai singoli prodotti.

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Il metodo è abbastanza semplice: attraverso una connessione wi-fi, previo un abbonamento annuale di 49 euro e il pagamento di 4,99 euro per l’acquisto del pulsante medesimo (restituiti con una ricarica di pari importo sugli ordinativi), è possibile ordinare direttamente i prodotti senza bisogno di fare altro. Avete finito il vostro detersivo preferito? Non avete più caffè in dispensa? Vi mancano le batterie per il telecomando? Niente paura! Un semplice click ed il gioco è fatto. O quasi. Già, perché il tribunale ha dato ragione alle argomentazioni dell’Associazione per la difesa dei consumatori della Renania settentrionale-Vestfalia, secondo le quali l’azienda statunitense, nonostante una clausola nelle “condizioni d’uso del rifornimento Amazon Dash”, con la quale la società si riserva il diritto di modificare i termini del contratto, gli acquirenti non sarebbero adeguatamente informati sulla merce che stanno acquistando e sul suo prezzo, suscettibile di cambiamenti dal momento dell’ordine a quello della consegna. La sentenza è tuttavia ancora suscettibile d’appello (questa volta definitivo) da parte di Amazon, in quanto quello emesso è il respingimento del ricorso in seconda istanza che ha così confermato la sentenza del tribunale distrettuale.

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L’azienda di Seattle, da parte sua, ha accusato l’associazione tedesca di voler bloccare l’innovazione. «Siamo sempre aperti all’innovazione. Ma se l’innovazione consiste nel mettere i consumatori in svantaggio e rendergli le cose relativamente difficili, faremo tutto il possibile per evitarlo», ha dichiarato il presidente dell’associazione Wolfgang Schuldzinski.

I giuristi tedeschi s’interrogano sul diritto di recesso. La spinosa questione dovrebbe, in realtà, essere regolata dall’articolo 312 del codice civile. Tale articolo prevede che il consumatore debba essere chiaramente avvertito del costo di un oggetto al momento dell’ordinativo online. Oltre a ciò c’è il problema dei possibili errori d’acquisto. Cosa accadrebbe, s’interrogano i giuristi tedeschi, se un bambino, per evidente errore, premesse per gioco il pulsante, magari ordinando centinaia di chili di detersivo? Chi è la persona giuridica che fa l’acquisto in quel momento? A dire il vero è possibile fare un ordinativo per volta, e fino alla consegna non si può fare un ordinativo dello stesso oggetto, quindi tale problema dovrebbe essere risolto alla radice. Ma la prudenza non è mai troppa.

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C’è poi da chiedersi quale sia stato finora l’effettivo successo in Germania di tale metodo di acquisto. Negli Stati Uniti i prodotti offerti con “Amazon Dash” sono più di 100, ma ai consumatori tedeschi ne sono offerti solo 57. Amazon non fornisce dati sulle vendite a partire dal lancio del pulsante nell’estate del 2016, tuttavia un sondaggio effettuato dalla società “Statista” nel 2017 rivelava che il 39 per cento degli intervistati considerava l’eccitazione per i pulsanti “molto rumore per nulla”.

Nel frattempo i consumatori tedeschi possono dormire sonni tranquilli: la società americana, in attesa di un verdetto definitivo, ha dallo scorso marzo immesso online un sistema di pulsanti “virtuali” con i quali è possibile effettuare la stessa operazione con uno smartphone, vedendo nel contempo il prezzo di quello che si è deciso d’acquistare.

Altrimenti, in alternativa, c’è sempre il vecchio modello della lavagnetta magnetica sul frigorifero dove, una volta, ci si appuntavano le cose che erano finite, e che occorreva andare a comprare. Analogico, ma sicuro.

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Amazon Dash – comodamente da casa tua con un click

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