Jörg Krämer © Handelsblatt

Jörg Krämer © Handelsblatt

Ed eccone un altro. L’autorevole quotidiano economico tedesco “Handelsblatt”, per bocca di Jörg Krämer, responsabile economico della Commerzbank, la seconda più grande banca della Germania, ha lanciato l’allarme circa la manovra economica italiana presentata a Bruxelles, suggerendo una ricetta alla UE circa il da farsi per riportare sulla retta via il figliol prodigo: «In dieser schwierigen Lage sollten EU und EZB der italienischen Regierung nicht entgegenkommen und stattdessen den Druck der Anleihemärkte auf Italien nutzen», cioè “In questa difficile situazione, l’UE e la BCE non dovrebbero essere a favore del Governo italiano, ma dovrebbero utilizzare le pressioni dei mercati obbligazionari sull’Italia”.

Hans Werner Sin

Hans Werner Sinn © CC BY-SA 2.0 blu-news.org

Dunque dopo l’autorevole Hans-Werner Sinn, l’ex direttore dell’IFO, l’Istituto per la Ricerca economica di Monaco di Baviera, anche un banchiere tedesco esterna le proprie preoccupazioni di un possibile scenario catastrofico per l’Europa intera. Il dott Krämer ha lavorato per la banca d’investimenti americana “Merrill Lynch”, assorbita nel 2008 da “Bank of America” a seguito di 52miliardi di dollari di perdite per la famigerata crisi dei subprime, ed è membro del Consiglio ombra della BCE di cui fanno parte 15 economisti europei dalle diverse esperienze accademiche, finanziarie e provenienti, appunto, da banche di affari, fra cui in passato Eric Nielsen, capo della ricerca europea di Goldamn Sachs. Il Consiglio si riunisce normalmente una settimana prima del vertice mensile della BCE e stila da Londra la propria raccomandazione scritta sulle mosse più opportune per la politica monetaria. In pratica si tratta di influenti membri di organismi economici privati che si “preoccupano” di dare autorevoli suggerimenti circa la politica monetaria della UE.

BCE

BCE

Ebbene, secondo Krämer, quanto previsto dal cosiddetto “programma OMT” (Outright monetary transactions), ossia le Operazioni definitive monetarie, volute da Draghi nel 2012 e che hanno proprio il compito di impedire che forti tensioni sui mercati dei titoli di Stato (cioè il cosiddetto debito sovrano) possano portare a innalzamenti eccessivi dei tassi di interesse, che a loro volta impedirebbero alle banche e alle imprese di finanziarsi a condizioni economicamente sostenibili e accelererebbero la spirale recessiva del Paese interessato, fino all’eventuale fallimento dello stesso, per l’Italia non deve valere, perché non avrebbe richiesto la “protezione” del MES (Meccanismo europeo di stabilità, in inglese European Stability Mechanism) che prevede a sua volta una serie di “riforme” che il nostro Paese non ha fatto. Per capirci fra queste misure c’è il famigerato “pareggio di bilancio”, voluto in Costituzione dall’allora Presidente del Consiglio Mario Monti.

Un fondo di circa 650miliardi di euro è a disposizione del MES (messo quota parte da tutti i Paesi della UE, Italia inclusa che è il terzo contributore dopo Germania e Francia) e questi vengono elargiti ai membri che ne facciano richiesta su pagamento di un tasso d’interesse. Piccolo particolare è che il Meccanismo e i suoi membri non sono giuridicamente perseguibili a causa dell’esercizio delle proprie funzioni (art. 32) e godono dell’inviolabilità nei confronti dei loro atti e documenti ufficiali (art. 35). All’art. 32 si legge anche che “il Mes è dotato di piena personalità giuridica e ha piena capacità giuridica per: a) acquisire e alienare beni mobili e immobili; b) stipulare contratti; c) convenire in giudizio; e d) concludere un accordo e/o i protocolli eventualmente necessari per garantire che il suo status giuridico e i suoi privilegi e le sue immunità siano riconosciuti e che siano efficaci”. In soldoni, come si legge al punto a), il MES può rivalersi sui beni dello Stato in caso di inadempienza da parte dei contraenti.

BCE - Draghi

BCE – Draghi

Ma tornando alle parole dell’economista tedesco espresse nell’articolo, il Presidente (Mattarella) dovrebbe sciogliere le Camere e indire nuove elezioni, imponendo un “governo moderato”. Ma, ahi-lui, difficilmente ciò sarà possibile a causa della popolarità dei partiti di Governo, pertanto non è certo che, a causa del Governo populista, la BCE possa attivare il programma OTM, salvando l’Italia dalla bancarotta. Quindi che fare? Come salvare la situazione catastrofica? La soluzione la dà lo stesso Krämer poco più avanti: «Damit die Anleihemärkte ihre disziplinierende Wirkung entfalten, muss die EZB an den OMT-Regeln festhalten und im Krisenfall nur dann unbegrenzt italienische Staatsanleihen kaufen, wenn das Land vorher beim ESM-Rettungsfonds einen Hilfsantrag gestellt und Reformauflagen akzeptiert hat. Um die Glaubwürdigkeit dieser Regeln zu erhöhen, sollte die EZB sie rechtswirksam machen… Aber viel schlechter wäre, die unverantwortliche Haushaltspolitik durchgehen zu lassen und Italien durch aufgeweichte OMT-Regeln einen Blankoscheck auszustellen. Dann würden nicht nur in Italien die Populisten jubeln, und die Haushaltsdisziplin wäre endgültig dahin», ossia “Affinché i mercati obbligazionari esercitino il loro effetto disciplinare, la BCE deve attenersi alle regole OMT e, in caso di crisi, acquistare titoli di Stato italiani illimitati solo se il Paese ha precedentemente presentato una richiesta ausiliaria al fondo di salvataggio MES, e ha accettato i requisiti delle riforme. Al fine di aumentare la credibilità di queste regole, la BCE dovrebbe renderle legalmente efficaci… Ma sarebbe molto peggio lasciare fare la irresponsabile politica di bilancio, e firmare un assegno in bianco all’Italia attraverso regole OMT meno severe. Allora, non solo in Italia, i populisti esulterebbero, ma la disciplina di bilancio sarebbe distrutta”.

«Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli quando non può dare il cattivo esempio», cantava De André in “Bocca di rosa”.

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I buoni consigli di Bocca di rosa

© Youtube FabrizioDeAndreVEVO

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