Rainer Wendt © Superbass CC-BY-SA-4.0

Il bilancio della notte di Capodanno in Germania si direbbe relativamente positivo, almeno stando ai primi dati raccolti dalle forze dell’ordine tedesche. I timori maggiori erano quelli del ripetersi di episodi di violenza sessuale ai danni delle donne, e per questa ragione si è, forse, passati da un eccesso all’altro istituendo addirittura un’apposita area a Berlino, a fianco della Porta di Brandeburgo, denominata “area di sicurezza per le donne”. La qual cosa, oltre a scatenare le polemiche su molti media internazionali, aveva registrato la contrarietà del presidente federale dell’Unione di polizia tedesca (DPolG) Rainer Wendt, il quale aveva definito tale zona come “un messaggio devastante”, e alla “Neue Osnabrücker Zeitung” aveva dichiarato: «Dire che ci sono zone di sicurezza e zone di insicurezza significa dichiarare la fine di eguali diritti, libera circolazione e autodeterminazione».

Peraltro sembra che ad aver usufruito di tale presidio siano state “solo” quattro ragazze importunate da avances troppo esplicite. Polemiche a parte, sembrerebbe che a Berlino ci siano state in totale 13 aggressioni a sfondo sessuale, mentre lo scorso anno se ne erano registrate più del doppio (27). In ogni caso per avere cifre più certe, affermano le autorità di polizia, occorrerà aspettare almeno questo pomeriggio (lunedì).

Le misure eccezionali di sicurezza sono state prese, come tutti ricorderanno, a seguito dei fatti di Colonia del 2015, quando alcuni immigrati avevano molestato numerose donne, con 9 casi accertati di violenza sessuale, oltre 1.200 capi d’accusa e una relazione finale sull’accaduto di ben 1.352 pagine. Ma all’epoca i fatti, in un primo momento, furono coperti dalla polizia per evitare (sbagliando) possibili polemiche contro l’accoglienza voluta dalla Cancelliera Merkel.

Quest’anno, a quanto sembrerebbe (il condizionale è sempre d’obbligo fino a dati certi), il sindaco della città nel Nord Reno-Vestfalia, Henriette Reker, e il capo della polizia Uwe Jacob, possono essere più che soddisfatti di come si sono svolti i festeggiamenti. Questo grazie all’apparato di sicurezza composto da 1.400 agenti di polizia per le strade, molti agenti federali nella stazione centrale, 1.070 unità delle forze di sicurezza della città, 570 vigili del fuoco, 400 dipendenti di società di sicurezza private, oltre a paramedici e alcuni operatori di strada, per un totale di 3.000 persone. Il ministro degli Interni dello Stato, Herbert Reul (Cdu), ha dichiarato: «Le cose sono diverse da anni fa, ma la situazione della sicurezza è cambiata. Siamo concentrati. La sicurezza avrà un nuovo significato nel futuro».

Dopo le polemiche dello scorso anno che avevano coinvolto le forze di polizia, accusate di aver usato su Twitter il termine “Nafri”, una forma abbreviata per “nordafricani”, c’era bisogno di accortezza e rispetto da parte di tutti. Sono stati distribuiti così 15mila braccialetti colorati con la scritta in inglese “respect”. Sembra che il monito abbia funzionato.

© il Deutsch-Italia

Ciò che invece pare essere andato proprio storto è il comportamento che si è registrato nei confronti dei pompieri e delle forze di polizia un po’ in tutta la Germania, fatti oggetto di attacchi con fuochi d’artificio e scoppi di vario genere in diverse città tedesche. A Berlino, i vigili del fuoco hanno segnalato otto attacchi ai servizi di emergenza, e 57 attacchi ai veicoli. In un caso, l’equipaggio di un’ambulanza è stato minacciato da diversi uomini nel quartiere di Mitte. Altri episodi sono stati segnalati a Lichtenrade e Charlottenburg. A Stoccarda ci sono stati feriti e la polizia e i vigili del fuoco sono stati ostacolati con pistole e razzi. A Brema un gruppo di circa 50 uomini ha sparato razzi sui vigili e sui poliziotti nella notte e hanno lanciato proiettili. Un funzionario, nei pressi della stazione centrale, è rimasto ferito ad una coscia. A Lipsia in decine hanno attaccato la polizia il 31 notte, lanciando bottiglie e pietre. Incidenti si sarebbero registrati anche a Dortmund. Il ministro della Giustizia, Heiko Maas (Spd) su Twitter ha scritto: «Gli attacchi ai soccorritori, non importa quando, dove e da chi, sono completamente inaccettabili». Stesso pensiero è stato espresso dal ministro dell’Interno della Sassonia Roland Wöller (Cdu), da Burkhard Lischka, esperto di sicurezza dei socialdemocratici e dallo stesso Rainer Wendt.

Un nuovo anno si è aperto e molti sono i problemi che attendono la Germania e la sua Cancelliera. Ma almeno quelli di Capodanno sono oramai alle spalle.

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I festeggiamenti di Capodanno

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