medici 2C’era una volta il dottor Manson, il posto era il Galles ed il tempo un altro. Quello del romanzo di Cronin La cittadella è il classico dottore di campagna di una volta, che tutti conoscevano e che si prodigava per la sua comunità, all’interno della quale era una vera e propria autorità. Rappresentava quello che si può certamente dire un punto di riferimento. Anche nella Germania dei nostri giorni i medici di campagna sono un punto fermo per le piccole comunità, ma il forte pericolo è che questo riferimento venga a mancare negli anni a venire.

Secondo la Kassenärztliche Bundesvereinigung (KBV), l’Associazione Federale delle Assicurazioni Mediche, entro il 2020 è previsto che circa 50mila medici vadano in pensione. Infatti l’età media dei medici generici tedeschi è di circa 50 anni e un’altra considerevole fetta si aggira oltre i sessanta. Anche per questa ragione si dice fortemente preoccupato Roland Stahl, il portavoce dell’Associazione: “C’è un sintomo della crescente tendenza all’urbanizzazione che rende il posto da medico di campagna poco appetibile per i giovani laureati in medicina. Le nuove generazione di medici, oltre a decidere il campo in cui operare, devono anche prendere in considerazione la loro vita al di fuori del lavoro”. “Infatti”, aggiunge, “devono anche considerare se il loro partner sia in grado di ottenere un posto di lavoro al di fuori dell’ambito cittadino, se ci sono sufficienti servizi di sicurezza o scuole per i bambini, e quali altri servizi ci sono”. Un problema non da poco, ed una bella gatta da pelare per la politica tedesca.

medici 4“Dobbiamo aumentare i salari in modo che essere un medico generico diventi un’opzione più redditizia e ci dovrebbe essere anche un miglioramento da un punto di vista burocratico. Oltre a migliorare le opzioni di lavoro part time attuali” si è affrettato a precisare Karl Lauterbach, portavoce per le tematiche sulla Salute del partito socialdemocratico (SPD). Dal canto suo il Ministro della Salute, il cristiano democratico (CDU) Hermann Gröhe ha dichiarato che “occorre rendere la carriera del medico generico altrettanto attraente in quanto ad opportunità di quanto lo sia attualmente quella per chi decide di seguire la carriera universitaria”.

medici 5Sono molte le associazioni di medici che danno sovvenzioni economiche a quanti vogliono aprire uno studio medico in campagna, tuttavia questo risulta non essere sufficiente. Molti sono infatti i posti che rimangono vacanti. E questo nonostante il fatto che si laureino in medicina circa 12mila studenti ogni anno in Germania ed un quinto di quanti vogliono accedere alla facoltà di medicina sono costretti ad aspettare un anno o più per la carenza di posti. “Più posti non rappresentano la soluzione”, si lamenta Herr Stahl. Infatti, almeno stando ai dati della Bundesärztekammer (BÄK), la Camera Federale dei Medici, c’è stato un aumento di 6.055 medici su un totale di 371.302 lo scorso anno, il che vuol dire un aumento rispetto all’anno precedente di 1,7 per cento. Secondo la società di consulenza Deloite entro il 2030 in Germania ci sarà un aumento di casi ospedalieri pari al 10 per cento rispetto all’attuale, ed il numero dei pazienti di età superiore ai 60 anni vedrà un aumento che arriverà fino ad un 60,8 per cento in più di oggi, dovuto all’aumento dell’età media della vita. Nel medici 61990 erano circa 12mila i posti universitari all’interno delle facoltà di medicina, oggi ce ne sono circa 10mila in più. Quello che in realtà sembra mancare sono le cattedre di medicina generale, anche se secondo il Presidente della Camera, il dottor Frank Ulrich Montgomery, entro il 2017 saranno aumentate in tutto il territorio nazionale. Non invecchia solo la società, ma anche la professione medica. Questo nonostante il numero di giovani dottori sotto i 35 anni sia aumentato di 0,2 punti percentuali nel 2015, raggiungendo così un di 18,5 per cento rispetto al totale. Molto meno, anzi, troppo di meno rispetto a quello dei dottori ultra 59enni che sono passati da un 16,4 per cento del 2014 ad un 17,3 per cento del 2015. A questo aggiungiamo il fatto che, come risulta da uno studio effettuato dalla società Prognos le ore di lavoro dei medici effettivamente prestate settimanalmente sono cadute da una media di 42,6 nel 2011 a 40,2 ore nel 2014. I medici ospedalieri, sono passati da un numero di 37,6 ore lavorate per settimana negli anni 1991-2013 alle attuali 29.8 ore.

C’è piena occupazione dunque fra i medici tedeschi (il tasso di disoccupazione è inferiore all’un per cento), ma nonostante questo per i concittadini della Cancelliera Merkel che vivono fuori città non c’è tanto da stare allegri.

La sigla d’apertura de “La cittadella” con Alberto Lupo

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