Calano i crimini in Germania, e questo è un dato positivo, ma quello per certi versi un po’ meno positivo è quello dell’aumento delle condanne per aggressioni. Questi e molti altri i dati emersi lo scorso mercoledì da un rapporto dell’Ufficio federale di statistica (Statistische Bundesamt).

Il numero della condanne emesse lo scorso anno è rimasto sostanzialmente invariato rispetto ad un anno prima. Se nel 2016 sono infatti state condannate dai tribunali tedeschi 737.873 persone, nel 2015 erano appena lo 0,2 per cento in più. La tendenza ad una diminuizione maggiore si è registrata nel mese di aprile per la precisione, con uno 0,7 per cento in meno di reati. Evidentemente la primavera, verrebbe da dire, mette tutti in uno stato d’animo sereno e aiuta a delinquere di meno.

Il calo maggiore si è registrato nella tipologia dei reati per furto o intrusione nella proprietà, e la frode o l’infedeltà sono scese del 5,5 per cento rispetto allo scorso anno, ossia 159.305 casi di condanna. Dato positivo quindi. I tedeschi sembrerebbero tradire meno i partner. Diminuiscono anche furto ed appropriazione indebita, dello 0,4 per cento, arrivando quindi a 138.795 condanne per questi reati. Dato veramente buono è quello inerente le condanne per attacchi di carattere sessuale o gli stupri: sono calati del 2 per cento, con 1.017 casi in totale. Quello che invece è aumentato notevolmente è la percentuale degli stranieri detenuti, arrivata al 41,3 per cento. Le lesioni personali crescono, seppur di poco, dello 0,7 per cento, arrivando a quota 60.663.

La droga e i reati legati al traffico sono aumentati entrambi. I casi inerenti lo spaccio di stupefacenti sono aumentati di ben il 3 per cento, arrivando a 57.539, mentre i reati della strada sono aumentati del 2,2 per cento, arrivando a quota 154.331, il che vuol dire circa un quinto di tutte le sentenze emesse.

Quasi il 90 per cento dei reati sono stati commessi da adulti, ma ciò che impressiona maggiormente è che di questi, circa l’80 per cento è stato commesso da uomini. Fra i condannati, uno su tre non ha cittadinanza tedesca.

C’è da dire, tuttavia, che tra tutte queste condanne, la sanzione più comune è l’ammenda. Per la precisione sono stati 568.314 i casi in cui ne è stata comminata una. Al contrario gli arrestati sono stati 107.831 adulti e 61.728 minori. A proposito di questi ultimi c’è stata una buona notizia da parte dell’Ufficio federale di statistica. Il numero dei condannati fra i più giovani è diminuito di un 5 per cento. Ma a ben leggere i numeri si scopre che questo non è dovuto al maggior rispetto della legge da parte dei minori, bensì al fatto che la loro quota sul totale della popolazione continua a diminuire.

Anche in Italia, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno e inerenti i primi 7 mesi di quest’anno, i reati sono diminuiti. Quelli denunciati alle forze di polizia sono calati del 12 per cento. In particolare gli omicidi sono calati del 15 per cento, passando da 245 a 208, e segnando un nuovo record storico: non c’erano mai stati così pochi omicidi dall’unità d’Italia, cioè da quando ci sono statistiche valide per tutto il Paese. È sceso, ma non in maniera sensibile, anche il numero degli omicidi di donne, che si svolgono in gran parte all’interno delle famiglie. Sono calati anche le rapine e i furti. Le prime sono passate da 19mila a poco meno di 17mila. I secondi invece sono passati da 783mila a 702mila. Bisognerà aspettare ulteriori dati per valutare quelli in appartamento, che nell’ultimo decennio erano quasi raddoppiati. Sono diminuiti gli incidenti stradali, ma sono aumentati, anche se di poco, quelli con esito mortale, passati da 869 a 893.

Quello che certamente è aumentato però è la sensazione diffusa fra gli italiani di un aumento della criminalità. Almeno stando al “Rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla sicurezza”. Dopo il terrorismo e le incertezze economiche è diventata la loro terza maggiore preoccupazione..

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La polizia di Berlino si lamenta della crescente violenza e brutalità nella società

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