Complesso di San Firenze

Nasce a Firenze il Centro per le arti dello spettacolo “Franco Zeffirelli”.

Promosso e fortemente voluto dal regista fiorentino, che concretizza così un sogno che ha rincorso durante tutta la sua carriera, ospiterà il suo intero archivio, suddiviso per temi e soggetti, con migliaia di documenti e appunti di lavoro tra disegni, bozzetti, copioni, sceneggiature, storyboard, oltre ad una consistente raccolta fotografica degli spettacoli allestiti dal maestro nei principali teatri del mondo dal dopo guerra a oggi.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 31 luglio nella bellissima sede del Complesso di San Firenze, a pochi passi da Palazzo Vecchio, con la partecipazione – tra gli altri numerosi artisti invitati – delle gemelle Kessler, amiche personali di Zeffirelli. È Pippo Zeffirelli, vicepresidente del Centro e figlio adottivo del regista, a raccontarcelo a margine di una conferenza stampa che si è svolta a Roma. «La loro amicizia – ci racconta il figlio del regista – è una amicizia antica, che dura da sempre. Abbiamo trascorso numerose vacanze insieme e la loro presenza ad ogni compleanno di mio padre è d’obbligo; non possono mancare ad un appuntamento simile. Sono persone e artiste straordinarie. Loro e mio padre si sono sempre stimati e amati».

Le Kessler © CC BY-SA 3.0 Harald Bischoff Wikipedia

All’inaugurazione ci sarà anche il Coro “Voices of Haiti”, un progetto della Fondazione Andrea Bocelli, composto da 60 talentuosi bambini haitiani che si esibiranno insieme al cantante in un repertorio ricercato.

Insomma un appuntamento di rilievo per presentare alla città toscana e al mondo (l’apertura al pubblico è prevista per il prossimo primo settembre) un patrimonio di oltre 10mila volumi che fanno parte della biblioteca personale di Zeffirelli.

Con l’ubicazione nell’ex convento dei Padri Filippini (recentemente sede del Tribunale), il Centro si candida a luogo d’elezione ideale per accogliere ogni anno un ampio calendario di spettacoli, mostre, concerti e incontri in sintonia con la tradizione storico-artistica della città. La Fondazione Franco Zeffirelli, oltre a mettere a disposizione l’Archivio e la Biblioteca e tutte le opere che documentano la lunga attività nel mondo dello spettacolo del regista fiorentino, ha anche sostenuto le spese dei lavori di ristrutturazione degli ambienti del Complesso. L’investimento iniziale è stato di 3,3milioni di euro.

© Fondazione Franco Zeffirelli

L’attività espositiva, didattica, formativa, di ricerca concertistica e cinematografica si estenderanno su due piani, su una superficie di circa 3.700 metri quadrati. Oltre al supporto del Comune di Firenze, proprietario dell’immobile, il Centro ha beneficiato dell’aiuto economico dell’imprenditore russo Mikhail Kusnirovich dei famosissimi Magazzini Gum di Mosca e della famiglia del finanziere canadese americano Robert Friedland.

Il Museo, al primo piano, ospiterà oltre 250 opere di Zeffirelli, fra bozzetti di scena, disegni e figurini di costume realizzati agli esordi della sua carriera. Il percorso espositivo vero e proprio, suddiviso cronologicamente nella successione delle sale in “teatro di prosa”, “Opera in musica” e “Cinema”, illustra per temi gli sviluppi degli allestimenti teatrali e delle produzioni cinematografiche, integrandosi alle foto di scena e ad una documentazione che approfondisce singoli aspetti, quali i palcoscenici più importanti, gli autori prediletti del teatro e dell’Opera in musica. Alla Mostra permanente si affiancheranno esposizioni temporanee che metteranno in luce i contributi delle maggiori personalità artistiche alle messinscene e produzioni cinematografiche di Franco Zeffirelli, dagli scenografi ai costumisti. «Zeffirelli – ha ricordato il ministro Franceschini intervenuto alla conferenza stampa a Roma – è tra le più rilevanti figure della cultura italiana; pochi hanno la potenza di Zeffirelli. Oggi ci ha fatto dono con questo Centro di un patrimonio enorme che diventa fruibile al grande pubblico».

Bozzetto per Romeo e Giulietta © Fondazione Franco Zeffirelli

Nel Centro si svolgerà, inoltre, attività didattica in tutte le discipline del mondo del cinema e del teatro; dalla scenografia al costume, dalla musica alla regia e alla recitazione. Il primo corso partirà in novembre e sarà sulla “progettazione scenografica teatrale”; il tirocinio di formazione contemplerà altri corsi sulla “scenografia cinematografica” e sulla “drammaturgia dell’arte scenica” per giovani attori e registi. Grazie al suo ricco patrimonio artistico e culturale il Centro internazionale sarà anche un luogo di ricerca e approfondimento aperto al pubblico. Attraverso il suo archivio e la sua biblioteca, vuole anche promuovere e sostenere la ricerca e la documentazione nell’ambito delle discipline dello spettacolo, in un’ottica globale.

Giancarlo Giannini

Al suo interno si svolgerà un’attività concertistica che restituirà a Firenze un luogo nato proprio per la musica. L’oratorio di san Filippo Neri, parte integrante del complesso, ritornerà alla sua funzione originaria; le esibizioni avranno come scopo principalmente la promozione e la valorizzazione di giovani talenti musicali. Infine nel Centro non poteva mancare un’ampia programmazione cinematografica in collaborazione con emittenti televisive e cineteche italiane e straniere.

E se Giancarlo Giannini, presente a Roma alla conferenza stampa, volendo mettere in evidenza la grandezza artistica di Zeffirelli, ha ricordato – tra l’altro – i 45 minuti di applausi a Londra per il “Giulietta e Romeo”, è stato proprio il ministro Franceschini a ricordarci che «l’arte di Zeffirelli è l’arte di tutti», anche di chi per ideologia ne ha contestato in passato il valore.

Di questa sua creatura Franco Zeffirelli dice: «è rivolta soprattutto alle nuove generazioni, non come mia esaltazione, ma come summa di una metodologia di lavoro, dalla prima idea alle fasi di sviluppo sino all’andata in scena, offrendo loro l’indicazione di regole imprescindibili – fuori dalle mode – per conseguire l’autenticità di uno spettacolo che si rispetti». Dopo tutto l’arte è un bene per tutta l’umanità in ogni sua forma.

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Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli

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