Riceviamo e volentieri pubblichiamo la relazione sulla riunione Intercomites, che si è svolta a Berlino fra tutti i Com.It.es della Germania

“Si è tenuta lo scorso weekend (25 e 26 Novembre 2016) a Berlino l’ultima Assemblea Intercomites, la riunione delle rappresentanze italiane in Germania convocata per questa occasione presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino. Presenti i rappresentanti degli undici Com.It.Es in Germania (Comitati degli Italiani all’Estero), i membri del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), una rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia e un Parlamentare eletto nella circoscrizione estero.

Le due giornate sono state proficue e ricche di interventi, volte ad analizzare e dare risposte ad alcuni dei quesiti ritenuti prioritari per la nostra emigrazione, sia da parte della rappresentanza delle Istituzioni diplomatiche, che da parte degli organismi rappresentativi della collettività italiana in Germania.

Un tema chiave è stato quello del ruolo e della forma giuridica dei Com.It.Es, i quali puntano ad avere accreditamento ufficiale presso le Istituzioni tedesche, come principali interlocutori e rappresentanti delle comunità italiane di riferimento, in quanto organismi eletti a suffragio universale da tutti i connazionali residenti nella Circoscrizione di competenza. Tuttavia, nonostante essi siano già presenti all’Integrationsgipfel (vertice sull’integrazione tedesco) attraverso l’Intercomites, alcune rappresentanze locali, come quella di Berlino, non possono prendere parte a questa Assemblea degli Stranieri, in quanto non hanno la forma giuridica di associazione registrata e.V. (eingetragene Verein).

Soddisfazione da parte di tutti gli attori per la nuova Legge di Bilancio che vede lo stanziamento di risorse per la lingua e la cultura italiana nel mondo, nonché per la promozione del sistema Paese all’estero.

I Presidenti dei Com.It.Es hanno poi preso la parola esponendo le proprie attività e tracciando le peculiarità delle comunità di competenza. Sono emerse diverse nuove tipologie di mobilità individuali del Millennio, tra cui una buona presenza di artisti e di eccellenze, ma anche casi di arruolamento in Italia di mano d´opera attraverso ditte tedesche, con contratti interinali nel campo infermieristico e della cura alla persona, con talvolta forme contrattuali che non rispettano del tutto l’inclusione di diritti di cittadinanza sociali. Si è quindi delineata la necessità di più informazione a riguardo, per una maggiore attenzione da parte di chi firma un contratto lavorativo.

Di rilievo infine il tema degli anziani italiani residenti in Germania, che spesso vanno incontro a problemi economici, così come di inserimento in strutture di ricovero. Anche per questo punto l’intenzione è quella di fornire ai cittadini maggiori strumenti di informazione.

Attesa infine per i risultati del referendum costituzionale: a prescindere dalle ragioni del “SI” o del “NO”, è importante che tutti i cittadini esprimano il proprio voto, per decidere attivamente del bene futuro del nostro Paese. Gli organismi ufficiali di rappresentanza estera continueranno, a prescindere dai risultati referendari, a svolgere il loro lavoro di intermediari per la partecipazione attiva alla vita politica del Paese da parte delle collettività italiane nel mondo, e a garantirne il collegamento permanente con l’Italia e le sue Istituzioni.”

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