Stazione © il Deutsch-Italia

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Da giovane durante l’estate ero solito acquistare quello che allora era il biglietto più conveniente per viaggiare in Europa, ossia l’Interrail. Ancora non c’erano i voli “low cost” che oggi permettono spostamenti fra località molto distanti al costo di pochi euro. All’epoca con circa 300mila lire si poteva girare in largo e in lungo il vecchio continente, fermandosi, se si voleva, in qualunque località anche per diversi giorni, per poi ripartire verso nuove destinazioni. L’importante era che il tutto avvenisse entro un mese dal momento dell’acquisto. Fu proprio durante una di quelle occasioni che arrivai in Germania, a Monaco prima e Berlino poi, salendo sui treni delle Ferrovie tedesche, la Deutsche Bahn. Due cose mi colpirono all’epoca: la puntualità quasi maniacale con la quale venivano rispettati gli orari di partenza ed arrivo in ogni stazione e, leggendo i costi della Fahrkarte (biglietto) su una tabella, quanto cari fossero rispetto a quelli italiani.

Stazione © il Deutsch-Italia

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Oggi della prima v’è rimasta una flebile traccia, ma al contrario la seconda è rimasta costante. Lo testimonia l’ennesimo rincaro previsto per il 9 dicembre prossimo (dopo quello analogo dello scorso anno e quello dell’1,3 per cento dell’anno precedente ancora) al cambio dell’orario con quello invernale. I biglietti di prima e seconda classe aumenteranno dell’1,9 per cento (ma prenotando il viaggio entro l’8 dicembre si possono acquistare al vecchio prezzo). L’aumento medio previsto è dello 0,9 per cento e le Ferrovie tedesche hanno inoltre annunciato un aumento delle corse giornaliere, ad esempio quelle sulla tratta Monaco-Berlino servita anche dagli ICE 4, l’ultima generazione di treni veloci.

Da dicembre ci sarà anche la possibilità di raggiungere Vienna direttamente da Berlino con un ICE in poco meno di otto ore. Collegamenti diretti più frequenti ci saranno anche tra Düsseldorf e Stoccarda, tramite l’aeroporto di Francoforte. A partire da aprile 2019 ogni due ore ci sarà anche un treno sulla linea Francoforte-Colonia-Aquisgrana-Bruxelles. Infine è previsto un collegamento Eurocity con la Polonia, nella tratta Berlino- Breslavia-Cracovia. La vecchia linea ICE Hannover-Würzburg verrà ristrutturata e la prima sezione Hannover-Göttingen sarà completamente chiusa da giugno a dicembre del prossimo anno con una deviazione dei treni a lunga tratta e un conseguente aumento del tempo di percorrenza di circa 45 minuti.

Stazione © il Deutsch-Italia

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Un aumento notevole è previsto se si acquista il biglietto direttamente sul treno: si passa dagli attuali 12,50 euro extra ai 19. I prezzi per le prenotazioni dei posti (4,50 euro) e per la Bahncard 25 e la Bahncard 50 rimarranno invariati così come le offerte speciali, i cosiddetti prezzi economici da 23,90 euro, e i biglietti introdotti ad agosto al prezzo molto conveniente da 19,90 euro.

In totale nei primi 6 mesi di quest’anno sono stati effettuati ben 70,9milioni di corse su treni ICE o Intercity.

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Circa un quinto dei viaggiatori tedeschi prendono il treno per i propri spostamenti, e non sono mancate le proteste per questi aumenti annunciati. «I servizi e l’offerta delle Ferrovia non sono tali da giustificare prezzi più alti», ha sentenziato in un’intervista alla “Passauer Neue Presse” Karl-Peter Naumann, presidente onorario dell’associazione passeggeri Pro Bahn. Ha poi proseguito: «La Politica sta ancora risparmiando molto sulle Ferrovie: in Svizzera, lo Stato investe circa 300 euro per abitante all’anno nelle Ferrovie, contro i 74 euro della Germania». E la Politica, o almeno quella all’opposizione, ha risposto. I Verdi, per bocca di Anton Hofreiter in una dichiarazione rilasciata al quotidiano “Bild”, hanno chiesto di abbassare l’IVA sui biglietti dei treno dal 19 al 7 per cento. Questo avviene già nel trasporto pubblico locale.

Ovviamente non dello stesso parere di quanti si lamentano è Richard Lutz, presidente delle Ferrovie tedesche, che ha definito moderato l’aumento dei prezzi. «Vogliamo supportare la crescita e l’utilizzo dei treni con la nostra politica dei prezzi». L’intenzione della Deutsche Bahn è quella di assumere 15mila dipendenti per il nuovo anno, e Lutz vorrebbe inoltre migliorare la puntualità delle Ferrovie, soprattutto digitalizzando le rotte. Attualmente il tasso di puntualità dei treni tedeschi è del 76 per cento. Non tale da rimetterci l’orologio ad ogni stazione, come feci in quel mio viaggio oltre 25 anni fa.

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Perché aumentano i prezzi dei biglietti

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