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Il mercato del lavoro cambia un po’ ovunque nel mondo, e la Germania non fa eccezione a questo cambiamento. Lo dimostra la “crisi al contrario” di alcuni settori dell’occupazione che lamentano addirittura la mancanza di lavoratori, soprattutto nell’ambito di coloro che effettuano lavori manuali (ve ne avevamo parlato qui).

Ma a cosa sarebbe dovuto questo calo? A quanto sembra sempre più giovani decidono di frequentare l’Università, attirati da possibilità di carriera e da guadagni migliori, almeno sulla carta, e un numero sempre minore decide, alla fine della scuola, di fare quell’apprendistato che qui viene chiamato Ausbildung. Questo apprendistato dura in genere tre anni, alla fine dei quali si ottiene una qualifica che rende ufficialmente abilitati ad esercitare una professione.

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I numeri parlano chiaro: nel corso del 2016 per cento persone che hanno cercato una formazione terminata la scuola i posti disponibili erano addirittura centoquattro. Solo dieci anni fa i posti erano solo novantacinque. Sono stati infatti 520.300 quanti hanno cercato un posto per formarsi, ben 43.500 i posti di formazione che sono rimasti vacanti, mai così tanti dal 1995. Molte sono le piccole imprese costrette a chiudere perché non trovano più apprendisti e, successivamente, lavoratori. Lo scorso anno i formati sono stati 427.500, cioè 3.600 in meno dell’anno precedente per le grandi imprese e addirittura 6.800 per quelle con meno di dieci dipendenti.

Il calo tuttavia non è distribuito ovunque nello stesso modo. In Baviera lo scorso anno più di un posto su dieci è rimasto vacante, mentre al Nord o all’Ovest in molti non trovano il posto ideale che vorrebbero. Poi una grande differenza di disponibilità di posti si registra a seconda dell’attività scelta: media design, elettronica, fotografia e cura degli animali sono fra le più gettonate, quindi le meno disponibili. Al contrario c’è un’abbondanza di disponibilità per mestieri come ristoratori, macellai, idraulici e panettieri. Nel 2016 da un 25 fino ad un 48 per cento di giovani apprendisti ha dovuto rinunciare all’apprendistato dei propri desideri, ma anche da un 24 a un 34 per cento dei posti di apprendistato negli ultimi ambiti professionali citati è rimasto vacante lo scorso anno. In pratica non si sono incontrate domanda ed offerta, e quando si sarebbero potute incontrare era in posti differenti da quello in cui si trovavano. Il Governo tedesco è consapevole di questo problema, e molte sono le iniziative messe in atto dal ministro della Formazione e della Ricerca Johanna Wanka (Cdu) per far sì che un raccordo diventi possibile. Non ultima quella di offrire, ai giovani che accettino di spostarsi per proseguire la loro formazione, il costo delle spese per prendere la patente.

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Il problema della scarsità di apprendisti non sarebbe neanche attribuibile alle retribuzioni, aumentate negli ultimi anni mediamente più dei salari dei lavoratori. Nel 2016 la media è stata di 859 euro mensili (un aumento del 3,5 per cento rispetto all’anno prima) negli Stati dell’Ovest della Germania a 807 in quelli dell’Est (con un aumento del 4,9). La retribuzione varia anche in virtù della professione e si va dai 618 euro al mese per un panettiere ai circa 1.000 per un muratore, un commerciante o un tecnico meccatronico (disciplina che unisce la meccanica, l’elettronica e l’informatica).

Come dicevamo all’inizio, fra le ragioni che spingono i giovani a scegliere un percorso universitario c’è la ragione economica, e in effetti stando ai dati dell’Institut für Arbeitsmarkt- und Berufsforschung (Iab), ossia l’Istituto per la ricerca dell’occupazione e del mercato del lavoro, dal 1991 ad oggi l’aumento dello stipendio degli occupati accademici è salito dal 12 al 21 per cento in media. Tuttavia, sostengono gli studiosi, quanti dopo un periodo di tirocinio facessero un’ulteriore specializzazione con un master o una formazione tecnica potrebbero arrivare a guadagnare quasi quanto un accademico, con un tasso di disoccupazione dell’1,8 per cento, addirittura inferiore a quello di quanti hanno fatto un percorso universitario.

Mio nonno era falegname, e da giovane fece, per imparare il mestiere come si usava all’epoca, il ragazzo di bottega. Ovviamente non retribuito.

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Quali i migliori Ausbildung?

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