bundeswehr_04La Bundeswehr (letteralmente dal tedesco Difesa federale), cioè le forze armate tedesche, è stata fondata nel dopoguerra, nel 1955. Rappresentava la parte più consistente della difesa della Nato nei confronti del Patto di Varsavia, i Paesi dell’ex Unione Sovietica. Era formata da circa 450mila uomini e poteva contare su oltre 5mila carri armati della serie Leopard I e Leopard II, che erano considerati uno dei maggiori deterrenti ad una possibile invasione. Con il tempo, caduto il Muro, il numero delle unità venne pian piano diminuito, passando dai 495mila militari della fine degli anni ’60, agli attuali circa 176mila. Nel 2011 fu sospesa la coscrizione obbligatoria.

bundeswehr_09“In Germania una reintroduzione della leva obbligatoria attualmente non è oggetto di discussione”, ha detto il portavoce della politica di difesa dell’Unione, Henning Otte, in un’intervista rilasciata recentemente alla Frankfurter Allgemeine Zeitung. “L’esercito, composto di volontari, fa un lavoro eccellente”. Dello stesso parere il Presidente della Commissione Difesa dell’Spd, Rainer Arnold. La Nato oggi ha oltre un milione e mezzo di soldati e non c’è una stretta necessità di aumentarne il numero con i soldati tedeschi, ritiene Herr Rainer. “La Svezia ha una posizione differente a causa della politica aggressiva della Russia”, ha dichiarato. E anche la portavoce della Difesa dei Grüne, Agnieszka Brugger, considera la reintroduzione della coscrizione “un genere di protezione non corretta”.

bundeswehr_06In Svezia è stato stabilito che dal primo gennaio 2018 sarà reintrodotta la leva obbligatoria dopo che era stata sospesa nel 2010, passati 109 anni dalla sua fondazione. In Germania la coscrizione è stata sospesa nella primavera del 2011 dal Bundestag, attraverso un emendamento della legge sul servizio militare obbligatorio. Tuttavia l’esercito tedesco sta passando un periodo di crisi per poche adesioni e difficilmente si arriverà alle unità preventivate entro la fine dell’anno. Ci sono ancora 2.500 posti disponibili, mentre le necessità reali ogni anno sarebbero di circa 4 mila unità, aumentate a otto mila dal 2022. Novemila delle attuali reclute sono inoltre a tempo determinato. C’è carenza di marinai, medici e tecnici informatici. L’AfD (Alternative fuer Deutschland) chiede la reintroduzione della leva obbligatoria. Da altri gruppi parlamentari ci sono invece proposte per un’uguale distribuzione di compiti fra soldati e soldatesse.

bundeswehr_18Da noi in Italia la leva obbligatoria fu sospesa nel 2004 con la cosiddetta “legge Martino”. Le nostre forze armate, che sono formate da Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno circa 350mila unità operative (ma senza Carabinieri, Guardia di Finanza e reparti volontari della Croce Rossa arrivano a circa 175mila unità).

Nell’Europa unita molte sono le cose che unite in realtà ancora non sono, le Forze Armate sono una di queste. Se n’è discusso proprio in questi giorni a Bratislava, durante l’incontro dei ministri della Difesa della UE. Sostanzialmente si sono visti due schieramenti contrapposti: da una parte Germania, Francia, Italia e Spagna, dall’altra fermo oppositore è la Gran Bretagna (che ritiene come un potenziale pericolo per la Nato il possibile nascere di una forza armata congiunta in Europa), seguita da Svezia, Finlandia e dai Paesi dell’Est Europa. Anche da questi segnali gli oppositori dell’Europa prendono forza. E verrebbe da dire non del tutto a torto.

.

Uno spot della Bundeswehr

Print Friendly, PDF & Email