Palazzo Italia © Palazzo Italia

A Berlino, oltre all’ITB, la scorsa settimana si è tenuto un altro evento importante per le realtà economiche e produttive che rendono famoso nel mondo il nostro Paese: il Fuorisalone delle eccellenze italiane “I love Italia, che si è tenuto a Palazzo Italia, sulla centralissima Unter der Linden.

È stata anche questa un’ottima occasione per fare incontrare le nostre aziende con il pubblico tedesco, mettendo in evidenza quanta parte di eccellenze il nostro Paese riesce a mettere in campo, nonostante la crisi che pure si è fatta sentire. Un’occasione mostrare la creatività e la capacità tutta italiana di stupire attraverso prodotti unici, a partire dal logo della manifestazione creato dall’artista Sandro Cabrini.

Fabio Ognibeni © Ciresa

Fra le molte aziende che erano presenti al Fuorisalone ci ha colpito in particolare la Ciresa s.r.l., un’azienda di Tesero, un piccolo comune in Val di Fiemme in Trentino. L’azienda, fondata nel 1952 da Enrico Ciresa, è stata successivamente rilevata da Fabio Ognibeni ed è famosa in tutto il mondo la fabbricazione di tavole armoniche per gli strumenti musicali classici. C’è tutto un mondo, sconosciuto ai più (anche amanti della musica), dietro la costruzione di uno strumento musicale. I più famosi liutai del mondo, ad iniziare da quelli storici di cremona con in testa Stradivari e Guarnieri del Gesù, si sono sempre recati in Val di Fiemme per ricercare il legno adatto alla costruzione dei loro strumenti. È pertanto uno dei mestieri più complicati saper scegliere il legno adatto per ottenere il risultato sonoro migliore e il signor Ognibeni lo fa personalmente, recandosi nelle foreste delle Dolomiti e trovando gli alberi che hanno quelle caratteristiche speciali di qualità che rendono unico il legno. “Siamo una delle sole tre aziende in Europa che forniscono i liutai di tutto il mondo (le altre due sono in Austria e Germania). In Italia forniamo tavole armoniche per i pianoforti di Fazioli dal 1981, e in Germania la Bechstein dalla fine degli anni ’90. Ma i liutai vengono da noi da Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Stati Uniti, nonché dalla Nuova Zelanda”, ci racconta orgoglioso.

© Ciresa

Oltre a fornire il legno per costruire strumenti musicali ai lutai di mezzo mondo, al signor Ognibeni è venuta in mente un’idea molto particolare, che ha appunto attirato la nostra attenzione durante la presentazione della manifestazione: perché non costruire direttamente qualcosa che mettesse in evidenza la qualità e le caratteristiche uniche del lavoro artigianale svolto dalla sua ditta? Oltre a fornire gli altri di ottimi materiali, perché non mettere direttamente qualcosa di proprio, con un’idea originale, sul mercato delle riproduzioni sonore? E così sono nate le “Opere sonore”, veri e propri gioielli di riproduzione sonora, fatti di legno, design ed elettronica. “Mi sono detto: perché non creare qualcosa di mio, che metta assieme le qualità del legno, la bellezza e la riproduzione del suono in un’oggetto unico da poter tenere direttamente in casa? Il legno è il materiale per eccellenza in quanto a riproduzione musicale, per le caratteristiche della risonanza sonora. Ci sono altri materiali, come la fibra di carbonio, che possono riprodurre il suono in modo quasi perfetto, ma nessuno come il legno è in grado di dare quel calore di timbrica che l’orecchio umano apprezza sopra ogni altro. Così sono nate le Opere sonore, diffusori in legno che vibra”, ci ha spiegato.

Un mio parente, ingegnere del suono, una volta mi disse che il miglior diffusore sonoro, in teoria, è un muro che vibra. Se questo principio viene adottato attraverso una tavola di legno, che dona al suono caratteristiche uniche, mi sono detto, il risultato deve essere eccezionale. Ed in effetti lo è. Provare per credere.

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Le Opere sonore

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