Fino a non moltissimi anni fa il concepimento era un qualcosa di casuale o dovuto a cause di carattere strettamente legate a fattori economici. Le famiglie numerose erano il fondamento dell’economia contadina e la nascita di un figlio rappresentava, alla lunga, un sostentamento economico per tutti.

Oggi, per fortuna verrebbe da dire, non è più così e, anzi, di figli se ne fanno sempre meno. Anche in Germania. Tuttavia nel Paese di Frau Merkel si assiste ad un fenomeno apparentemente inspiegabile: le coppie prevalentemente concepiscono bambini in ottobre, novembre e dicembre.

Questo è quanto risulta da uno studio effettuato dall’ Istituto per la ricerca demografica Max Planck di Rostock. Secondo la ricerca l’autunno è la stagione preferita dai tedeschi per il concepimento e questo, a quanto pare, fin dagli anni Settanta. Parlando di numeri, ad esempio, nel 2015 durante il mese di febbraio in Germania erano nati 53.348 bambini, mentre nel luglio seguente il numero era aumentato a 68.229, quasi il 28 per cento in più. La tendenza è continuata anche nel mese di agosto, con 67.661 nuove nascite, e in quello di settembre, quando a venire al mondo furono 67.578 nuovi pargoli. A dicembre, però, erano di nuovo scesi a 60.000.

«Nei mesi estivi abbiamo notevolmente più nascite», afferma Alexandra Naumann, ostetrica della clinica “Havelland” di Nauen, cittadina del Brandeburgo. Negli ospedali del gruppo Charité di Berlino tutto esaurito durante il periodo estivo: «Abbiamo circa 15 nascite ogni 24 ore», ha dichiarato Wolfgang Henrich, direttore degli ospedali. Ma non c’è problema, sostiene il responsabile sanitario, perché le partorienti vengono indirizzate nei diversi reparti di ginecologia del gruppo, riducendo a due o tre nascite per presidio il carico giornaliero.

Tuttavia i demografi si continuano ad interrogare sul perché in questi mesi autunnali si sia più portati al concepimento. Una volta, scherzando, si sarebbe detto che era per compensare il freddo incipiente, ma chiaramente le nascite non dipendono da questo fattore. Allora si cercano motivazioni nel campo della fertilità femminile e maschile, ma anche in questo caso «non abbiamo conoscenza della natura stagionale della fertilità naturale», afferma Jasmin Passet-Wittig del Bundesinstitut für Bevölkerungsforschung, l’Istituto federale per la ricerca sulla popolazione. Ci sono sì eventi occasionali che hanno spinto verso l’alto il numero delle nascite, come la Coppa del mondo di calcio del 2006 (peraltro vinta dall’Italia), ma non si può di certo mettere in correlazione l’aumento con eventi specifici di questo genere, come sottolinea Angelika Barg, responsabile dell’Ufficio anagrafico di Colonia: dopo il carnevale, durante il quale si festeggia e si beve alcool, non si registra un aumento delle nascite. Anzi, «le cifre dicono qualcosa di diverso, e cioè che sono in realtà abbastanza stabili», afferma Frau Barg.

Al giorno d’oggi “programmare” una nascita è più semplice, come afferma lo studioso Sebastian Klüsener dell’Istituto Max Planck: «Le gravidanze sono diventate più prevedibili attraverso l’uso di contraccettivi», dice il ricercatore. Ma la domanda rimane sempre la stessa: perché fare figli durante quei mesi? Per fare belle feste di compleanno durante i mesi estivi? O forse, sostiene Klüsener, le madri pensano che durante i mesi estivi ci sia minore problema ad allontanarsi dal lavoro, essendoci minor carico lavorativo.

Altri pensano che ci sia una correlazione con il credo religioso e le festività natalizie prossime, più sentite dai cristiani. Sembrerebbe infatti che in settembre le nascite di ebrei e musulmani sia decisamente inferiore.

Sarà così? Chi può dirlo con certezza. Se stessimo parlando di un Paese climaticamente caldo, si potrebbe sospettare che i primi freddi aiutino il riavvicinamento dopo il lungo periodo spossante. Ma la scorsa estate in Germania è stata piuttosto piovosa e fresca, quindi sospettiamo fortemente che anche questa teoria non spieghi lo strano fenomeno.

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La maggior parte dei bambini in Germania nascono in luglio, agosto e settembre

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