Siccome la festa di San Nicola è importante e si celebra in tutte le regioni della Germania, il signor Giuseppe Lama assieme alla moglie Rita hanno subito pensato a un bel piatto di “Struffoli”, perché hanno l’anima di fritto, la cottura che i tedeschi di tutte le età prediligono, e sono coperti con pezzetti di cedro e di altra frutta candita, zucchero e confettini colorati (che in Campania si chiamano “minulicchi”), che meglio di ogni altra decorazione volge la mente ai milioni di doni che ogni anno il Santo distribuisce ai bimbi di tutto il mondo. Infatti, racconta la leggenda che, la sera prima del 6 dicembre, San Nicola va a trovare i bambini. Aperto un grande libro d’oro vi legge ad alta voce le azioni buone e cattive che i bimbi hanno compiuto durante l’anno, per poi lodarli, riprenderli e ammonirli. Sempre secondo la leggenda, il Vescovo si sposterebbe nottetempo in groppa a un cavallo, lasciando dolci e strenne nelle scarpe dei bimbi buoni.

Naturalmente stiamo parlando di San Nicola, vescovo di Myra, nato nel III secolo e le cui reliquie sono venerate a Bari e a Venezia. La devozione popolare gli ha attribuito numerosi miracoli, in buona parte rivolti ai piccoli. Per questo, è considerato il “Santo dei bambini”, ma è anche un Santo europeo dal momento che la sua festa viene celebrata in varie nazioni, (Germania, Olanda e, più in generale nel Nord Europa, Russia inclusa).

È questo un altro dei motivi per i quali la nostra scelta è caduta sugli “struffoli”, perché nonostante la loro tipicità, sembra che gli struffoli non siano stati inventati a Napoli, ma che siano stati portati dai greci già ai tempi della Magna Grecia. Peraltro, nella cucina greca esiste ancora una preparazione simile, i loukoumades (ghiottonerie). C’è pure una tesi secondo la quale, l’origine degli struffoli è di derivazione spagnola. Esiste infatti, nella cucina andalusa, un dolce estremamente simile agli struffoli, il piñonate, che differisce dal dolce napoletano solo per la forma delle palline di pasta, che sono più allungate. La parentela tra struffoli e piñonate potrebbe risalire al lunghissimo periodo di vicereame spagnolo a Napoli, precisano fonti in Internet. Vi si può anche leggere che il nome dello “struffolo”, ossia della singola pallina che compone il dolce, deriverebbe dal greco, precisamente dalla parola στρόγγυλος (stróngylos, pron. “strongoulos” o “stroggulos“) che significa “di forma tondeggiante”. Più europei e classici di così!

© il Deutsch-Italia

A questo punto una precisazione è d’obbligo, e riguarda da vicino la pasticceria “Divinitalia”: gli struffoli si friggono nell’olio o nello strutto, ma la signorra Rita usa soltanto l’olio buono, e lo cambia ogni volta che li fa, e poi li avvolge nel miele caldo. Mi fermo qui perchè i lettori del Deutsch-Italia ci conoscono da quando a febbraio questo giornale ci ha resi famosi “presentandoci” assieme alla nostra “Torta della Berlinale”.

Una curiosità che riguarda la Germania che magari non tutti sanno. Qui il culto di Sankt Nikolaus ebbe origine verso l’anno Mille. Col tempo la figura del ragazzo vescovo diventò tradizione: i ragazzi giravano per le strade delle città cantando “Sunner Klaus, De Grote Man” ricevendo regali dai passanti. A Berlino c’è un quartiere che prende nome dalla omonima chiesa tardogotica. Questa si trova nella piazza del mercato e vi si conservano i resti di alcuni dipinti del XIII-XIV secolo, lastre funerarie, sculture, statue lignee, fra le quali una policroma di san Nicola in abito episcopale. A chi abita nella capitale, consigliamo una visita (Nikolaikirchplatz, 10178 Berlin), merita!

Infine, una curiosità. È dal 1966, quando ancora la Germania era divisa in due, che i bambini di tutto il mondo scrivono a San Nicola, che vivrebbe in un paesino chiamato St. Nikolaus in Germania, con tanto di indirizzo di posta.

I ragazzini inviano a Sankt Nikolaus – lo immaginano nell’aspetto molto simile a babbo Natale – i loro desideri, fotografie, poesie, ma anche le loro preoccupazioni e le loro lamentele. E naturalmente, scrivono ciò che desiderano per Natale. Sankt Nikolaus benché non disponga ancora di un’email comunque risponde sempre! Noi oggi gli mandiamo un pacchetto con i nostri struffoli assieme a questo articolo che state leggendo, con l’intenzione di offrirgli uno spunto in più per i suoi regali. Siccome in Germania le poste funzionano, arriveranno domani freschi per essere gustati al massimo. Dalla postazione di St. Nikolaus ci hanno assicurato che lui continua a rispondere anche dopo il 6 dicembre, fino alla vigilia di Natale. Non ci rimane che aspettare, magari ci scappa il miracolo e ci ordina il bis.

 

La ricetta degli struffoli diDivinitalia

Per preparare questo dolce di Natale, versate in una ciotola la farina setacciata e al centro rompete le uova, il burro, lo zucchero, il limoncello e la scorza grattugiata del limone e dell’arancia: lavorate a mano gli ingredienti fino a quando otterrete un impasto omogeneo e compatto.

Date all’impasto la forma di una palla e lasciatelo riposare per mezz’ora. Create quindi dei cordoncini del diametro di un dito, e con un coltello tagliate dei pezzettini. Fateli quindi friggere in abbondante olio di semi fino a quando saranno diventati ben dorati.

Quando avrete finito di friggere tutto l’impasto, sciogliete in una pentola ampia il miele e, quando sarà diventato liquido, spegnete il fuoco e versatevi gli struffoli e gli zuccherini colorati. Girate con un cucchiaio di legno in modo che tutti gli struffoli si impregnino di miele: versate quindi gli struffoli su un piatto con al centro un bicchierino e date agli struffoli la forma di una ghirlanda. Decorate al massimo.

 

La famiglia Lama

Giuseppe Lama e la moglie Rita Galasso sono i titolari di “Divinitalia” – Emser Strasse 45, 10719 Berlino – un brand che si rivolge in primo luogo alla famiglia. Offrono una scelta molto scrupolosa di prodotti alimentari italiani con l’intento di privilegiare i sapori del casolare, i profumi delle coltivazioni, il mangiare genuino. Insomma un’offerta vera di prodotti naturali per crescere e vivere sani.

.

Dall’Avvento al Natale

Print Friendly, PDF & Email