L’Istituto per l’Economia tedesco di Colonia (IW), in collaborazione con il Fondo immobiliare tedesco (DREF) e il portale ImmobilienScout24 ha realizzato un’indagine sul mercato immobiliare in Germania. L’analisi ha riguardato 15 centri urbani tedeschi e ha preso in considerazione il costo degli alloggi, soprattutto con riferimento alle richieste degli studenti, in un arco di tempo che va dal 2004 alla prima metà di quest’anno.

I risultati non destano sorprese per chi vive nel Paese della Cancelliera Merkel e ha avuto un qualsiasi tipo di esperienza nella ricerca di un alloggio per sé o per qualche conoscente. La tendenza generale è infatti di un incremento veramente considerevole dei prezzi, in tutte le città, con punte massime per costo al metro quadrato a Monaco di Baviera e per percentuale d’aumento a Berlino.

Iniziando proprio dal capoluogo bavarese, prendendo in considerazione un alloggio di 30 metri quadrati, i costi possono tranquillamente arrivare a 767 euro, ossia la bellezza di 25 euro e 50 centesimi al metro. Tale cifra è suscettibile di una diminuzione se ci si accontenta di un arredamento più spartano e di una distanza dal luogo di studio maggiore. In questo caso si può arrivare a risparmiare anche 203 euro al mese. Il che non è sicuramente poco, ma vuol dire, molto probabilmente, dover andare ad abitare ad Augusta e a questo punto occorre aggiungere ulteriori costi di spostamento, per non parlare del tempo necessario a spostarsi ogni giorno che è minimo di 30 minuti di treno o più del doppio in macchina.

Tra le città universitarie famose c’è Jena, in Turingia. Qui per il monolocale della stessa grandezza di quello di Monaco di Baviera si pagano da un massimo di 473 euro, ad un minimo di 327. Ma in questo caso la cittadina più vicina di riferimento in cui si andrà ad abitare è Weimar e i tempi di spostamento tra città e città si limitano a 20 minuti di mezzi pubblici. C’è anche da dire che nella piccola cittadina dal 2010 ad oggi c’è stato un calo di studenti di ben un -74 per cento.

Berlino una volta era considerata un mito (lo è ancora, erroneamente, da noi in Italia) per i bassissimi costi della vita, alloggi inclusi. Ed in effetti lo era. Ma c’erano delle ragioni precise, dovute al fatto che essendo una vera e propria enclave all’interno di quella che era la DDR, godeva di una serie di privilegi sconosciuti al resto della Repubblica federale. Tutt’ora alcuni affitti di vecchia data sono irrisori rispetto al resto della Germania, ma la fortissima attrattiva che la città ha esercitato dalla riunificazione e dallo spostamento del Governo da Bonn ha causato una vera e propria esplosione dei prezzi di affitti e compravendita di alloggi. La Capitale tedesca è la città che ha subito il più alto aumento in percentuale dell’affitto al mq. (un + 80 per cento), dai 6 euro del 2004 ai 10,80 di quest’anno. E in alcuni casi, documentati da chi scrive, anche ben superiori a quest’ultima cifra in alcuni quartieri considerati “in”. Se si va a vivere fuori città, ad esempio a Potsdam, i tempi di percorrenza superano tranquillamente l’ora.

Francoforte, capitale finanziaria della “locomotiva d’Europa”, richiede per i famosi 30 metri d’appartamento da un minimo di 380 euro ai 723, mentre l’ex Capitale, Bonn, dai 651 ai 336. A Stoccarda si va invece dai 663 euro in condizioni ottimali ai 412 in quelle più disagiate, e la città risulta essere la seconda più cara con 14,90 euro al metro quadrato, dopo Monaco di Baviera che arriva ai 18,40. Si è calcolato che di questo passo la città bavarese arriverà a superare i 20 euro entro brevissimo tempo.

Il numero degli studenti continua ad aumentare (+ 1,7 per cento nel semestre invernale 2016/2017) e ha raggiunto recentemente la soglia dei 2milioni e 800mila. Questo vuol dire che servono sempre più alloggi per la loro sistemazione. Nella sola Berlino, secondo lo studio, solo il 40 per cento del fabbisogno abitativo è soddisfatto: necessiterebbero almeno 45mila unità abitative in più per uscire dall’emergenza. Nel 2016 il mercato immobiliare per gli studenti ha fruttato in Germania circa 750milioni di euro e si prevede che supererà il miliardo alla fine di quest’anno.

Studiare fa bene agli studenti, ma anche agli affittuari e costruttori.

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Ecco la mappa interattiva del costo degli affitti in Germania © IW

 

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