Tito e gli alieni

Tito e gli alieni

C’è qualcosa di bello e struggente in “Tito e gli Alieni”, l’ultimo film di Paola Randi, regista che nel 2010 esordì con l’ottimo “Into Paradiso”, presentato al Festival di Venezia.  È, forse, quella leggerezza solo apparente con la quale si affronta un tema per nulla facile come l’elaborazione del lutto, in un ambiente fuori dal mondo e un po’ fiabesco, in un’ipotetica base spaziale in mezzo al deserto. È un cinema fatto di contrasti e ce ne si accorge fin dall’inizio, quando ci si trova a sorridere e, poco dopo, a farsi di nuovo seri quando si apprende che sì, il signore che ha registrato il video per il fratello è effettivamente passato a miglior vita… e adesso è appunto quest’ultimo, lo “scienziato”, a dover prendersi cura dei nipotini.

Tutto questo viene reso senza particolare drammi, ed è anzi nel complesso piuttosto divertente. Tito e Anita, i due fratelli, si rivelano da subito curiosi e pragmatici. Per tutto il corso del film si passerà continuamente da un registro all’altro, dal dolce all’amaro, grazie anche ad attori che sanno ben calibrare questi due mondi.

Dunque “Il Professore” (V. Mastandrea) si trova a dover essere “l’adulto responsabile”. Basta, però, una semplice occhiata da parte di Tito e la sorella per capire che i ruoli si invertiranno presto. Anche lui ha una perdita alle spalle e cerca risposte direttamente dalla Volta Celeste, tramite un congegno che lo rende perlopiù immobile e muto.

Ed è proprio la verbalizzazione del dolore che manca: non ne parla, contrariamente ai due ragazzini che, con freschezza, ricordano spesso il padre… e sanno andare avanti. Il silenzio del Professore si prolungherà fino a che non sarà lo stesso Tito, in maniera più o meno consapevole, a sbloccare questo strano adulto-bambino.  Un altro elemento che riporterà alla concretezza sarà Stella, assistente dello scienziato, specializzata in matrimoni interstellari. È lei che sa mettere in comunicazione i due ragazzini con l’uomo, ed è lei la dimostrazione che a volte si ha accanto un’anima simile e, a seconda dei momenti, neanche ce ne si accorge.

Tito e gli alieni

Tito e gli alieni

Tito, la sorella, il Professore e Stella sono immersi in un non-luogo fatto di deserto e di colori – più sognato che reale, qualcosa che sembra riflettere il mondo interiore di tutti loro, fatto di grosse contraddizioni, di paura e di allegria. Solo quando saranno riusciti a trovare un equilibrio tra di loro, potranno affrontare le minacce dettate dall’esterno, insomma i “cattivi”, quelli veri. E come in ogni favola che si rispetti, ritrovare se stessi.

Tito e Gli Alieni è in programmazione al Cinema Babylon di Mitte per la rassegna del “CinemAperitivo”, il 2 Dicembre alle ore 16:00, in lingua italiana con sottotitoli in tedesco.

Dopo la proiezione ci sarà il dibattito in doppia lingua con la regista del film, Paola Randi, venuta apposta da Roma. Il biglietto costa 9 euro ed include, come di consueto, un piccolo aperitivo dopo la proiezione.

L’evento è curato da Mara Martinoli (FB: Mara M.) che da ormai quattro anni si occupa della maggior parte della programmazione dell’evento.

Per acquistare i biglietti online: www.babylonberlin.eu

.

Tito e gli alieni

© Youtube Lucky Red

Print Friendly, PDF & Email