Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Amelia Massetti con il progetto “Artemisia” e Gianluca Segato con la App “Uniwhere” sono i vincitori del Premio Comites Berlino “L’italiano dell’anno” 2016. Il Premio verrà consegnato durante la cerimonia pubblica di premiazione presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino il 14 marzo 2017, dalle ore 18:30.

Ricorre quest’anno la decima edizione del Premio “L’Italiano dell’anno” indetta dal Comites Berlino, l’organo di rappresentanza degli italiani all’estero, che ogni anno premia due italiani, una donna e un uomo, che a qualsiasi titolo abbiano contribuito in maniera significativa alla promozione ed alla valorizzazione della cultura e dell’identità italiana nel territorio della Circoscrizione di Berlino.

Work on paper di Margherita Pevere

Tantissime le segnalazioni arrivate agli uffici del Comites: connazionali che in qualsiasi forma di operato si sono distinti a Berlino per la valorizzazione dell’italianità, dal campo artistico a quello musicale, dal culturale al linguistico. Tra le oltre cinquanta segnalazioni, la commissione esaminatrice ha deciso quest’anno di premiare l’impegno sociale per l’inclusione delle persone diversamente abili di Amelia Massetti, fondatrice del progetto “Artemisia”, e la giovane imprenditorialità di successo di Gianluca Segato, fondatore di “Uniwhere”, una giovane e brillante startup che ha fatto di Berlino la sua sede Europea, grazie ad un investimento da parte di un fondo tedesco.

Due immigrazioni a 30 anni di distanza, premiate dal Comites Berlino, una per il suo impegno nel semplificare e migliorare la vita delle persone diversamente abili e delle loro famiglie, grazie alle lodevoli attività promosse da Amelia Massetti attraverso il progetto Artemisia, l’altra per la creatività imprenditoriale e la valorizzazione del made in italy digitale di Gianluca Segato, volta anche questa a semplificare la vita di molte persone, in questo caso dei quasi 100.000 utenti della sua App per studenti universitari “Uniwhere”.

Betongold di Giuseppe Fornasari

Due storie di successo, quelle di Massetti e Segato, entrambe con obiettivi ambiziosi per il prossimo futuro: per “Artemisia”, quello di diventare anche un interlocutore politico riconosciuto a livello istituzionale, e contribuire al dibattito europeo sulle leggi che riguardano i diritti delle persone diversamente abili, mentre per “Uniwhere”, quello di diventare il punto di riferimento digitale per gli studenti universitari di tutta Europa.

La cerimonia di premiazione si terrà martedì 14 marzo, dalle ore 18:30, presso il Salone delle Feste dell’Ambasciata d’Italia a Berlino, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Pietro Benassi, del Presidente dell’Istituto Italiano di Cultura Luigi Reitani, del Presidente del Com.It.Es Berlino Simonetta Donà, oltre ad altre importanti autorità e istituzioni sia italiane che tedesche. Una serata di festa che darà spazio anche all’italianità d’eccellenza a Berlino nei campi dell’arte, della musica, della gastronomia. È strettamente obbligatoria la registrazione: info@comites-berlin.de

 

Durante la cerimonia verranno consegnate ai due premiati le due opere vincitrici del concorso di arti visive “Un’opera per l’italiano dell’anno”: “Work on paper #1” di Margherita Pevere e “Betongold” di Giuseppe Fornasari.

Margherita Pevere © Anja Wiesen

Giuseppe Fornasari© Comites Berlino

 

Così come i due premiati 2015, la volontaria Sestilia Bressan e il reporter Mauro Mondello, anche i vincitori 2016 rispecchiano, con le loro diversità, la composizione eterogenea della comunità italiana a Berlino, non rappresentata da un unicum culturale, ma da molteplici sfaccettature e appartenenze culturali e generazionali, che il Comites Berlino, anche attraverso questo Premio, si impegna a rappresentare e valorizzare.

 

Amelia Massetti © Comites Berlino

Amelia Massetti. A Berlino da quasi trent’anni, ha ideato nel 2015 l’associazione “Artemisia”, una rete di persone con o senza disabilità e le loro famiglie, principalmente italiane o italo-tedesche. L’obiettivo dell’associazione è quello di affrontare le problematiche quotidiane di inserimento sociale, scolastico e lavorativo delle persone diversamente abili in Germania. Nel suo primo anno di attività, “Artemisia” è riuscita a diventare, grazie alla guida della sua fondatrice Massetti, un vero punto di riferimento per le persone diversamente abili, i genitori e i professionisti del settore che vivono a Berlino. Non solo sostegno alla famiglia, ma anche la volontà di rafforzare l’autonomia delle persone diversamente abili attraverso gruppi di incontro, attività culturali e corsi di formazione, per favorirne l’inclusione nei vari settori della vita sociale in Germania e migliorarne la qualità della vita.

Gianluca Segato © Comites Berlino

Gianluca Segato. Padovano, classe 1993, è il fondatore di “Uniwhere”, una applicazione per studenti universitari con quasi 100mila utenti registrati, che permette loro di entrare in contatto ed aiutarsi a vicenda, tenendo sotto controllo allo stesso tempo tutta la loro carriera universitaria. Un singolo punto di riferimento per gli studenti fin dal primo giorno di lezioni. “Uniwhere” è nata a Padova nel 2013 fino ad espandersi in 51 atenei italiani. L’anno scorso è arrivato l’ingaggio dalla Germania: un fondo tedesco ha deciso di investire nella App attraverso un percorso di accelerazione, ed è così che gli headquarters di “Uniwhere” si sono trasferiti nel 2016 a Berlino, per poter cominciare il processo di trasformazione del progetto in una azienda di portata europea.

Print Friendly, PDF & Email