Presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura, martedì 19 settembre alle 18.30 si terrà l’evento “L’Ambasciata incontra… il Teatro”. L’evento sarà moderato da Elettra De Salvo. Cinque attori, registi, danzatori e drammaturghi residenti a Berlino racconteranno i propri percorsi professionali e personali tra i palcoscenici di Italia e Germania. Come e dove hanno iniziato la loro carriera? Cosa li ha spinti in Germania? Quali vantaggi offre la capitale tedesca e quali difficoltà presenta?

L’Ambasciatore d’Italia Pietro Benassi sarà lieto di accogliere e presentare:

  • Nicola Campanelli, ballerino e critico di danza, originario di Napoli, ha lasciato l’Italia e la carriera forense per trasferirsi a Berlino, dove da più di quattro anni prende parte a spettacoli, esibendosi in vari teatri e in spazi inusuali della città.
  • Agnese Grieco, regista, scrittrice, Nata a Milano, laureata in Filosofia, ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Freie Universität di Berlino. È membro associato e fondatore dell’ICI Berlin, Institute for Cultural Inquiry. È inoltre membro fondatore di “Tabula Rasa”, piattaforma di professionisti delle arti teatrali e performative a Berlino
  • Carlo Loiudice, attore e regista pugliese, è stato uno dei membri principali della compagnia teatrale Cerchio di Gesso fondato da Carlo Si è trasferito a Berlino nel 2011.
  • Daniela Marcozzi: performer, regista teatrale, ricercatrice e insegnante originaria di Bologna, arriva a Berlino nel 2013, dove ha fondato la sua compagnia, che spazia dal body-voice training alla danza Cura, inoltre, la sezione teatro del festival berlinese di Italian Interdisciplinary Art “Coffi”.
  • Monica Marotta: è co-direttrice del ridotto del Maxim Gorki Theater, al quale è approdata partendo da studi letterari e di storia del Ha deciso di lasciare l’Italia e trasferirsi a Berlino prima dell’inizio del nuovo millennio. Qui si è dedicata alla traduzione letteraria e all’organizzazione teatrale.
  • Moderazione: Elettra de Salvo, attrice, regista, Oltre a collaborare con numerose compagnie teatrali tedesche, è stata direttrice artistica del Teatro Italiano a Francoforte sul Meno. È membro fondatore di “Tabula rasa” e co-autrice del libro “Italo-Berliner, come gli italiani cambiano la capitale tedesca” (Mimesis 2014).

Elettra De Salvo ©Matthias Scheuer, audioberlin.com

La lunga tradizione della cultura teatrale in Germania, in particolare a Berlino, è sicuramente tra le più affascinanti e significative, non solo a livello europeo. Alla brillante storia del teatro berlinese hanno contribuito con successo anche tanti professionisti dello spettacolo europei ed extraeuropei: attori, danzatori, scenografi, costumisti e registi stranieri trapiantati nella capitale tedesca.

Naturalmente anche l’Italia può vantare con orgoglio piccoli e grandi nomi del teatro che a Berlino hanno trascorso lunghi e significativi periodi di  lavoro. L’esempio più famoso è sicuramente Luigi Pirandello, di cui quest’anno si celebrano i centocinquant’anni dalla nascita, che curò diverse messe in scena, tra le altre al Lessingtheater.

In seguito alla caduta del Muro, e in particolare a partire dal 2008 a causa dell’esodo dei giovani italiani verso le capitali europee, sono approdati a Berlino tanti creativi delle arti teatrali e performative. Chi sono questi giovani italo-berlinesi che operano nel teatro? Quanti sono e con quali specializzazioni si sono radicati nella capitale? Come si sono inseriti nel panorama dei teatri berlinesi tradizionali e nella cosiddetta “Freie Szene” dei teatri di avanguardia e sperimentazione della città? Quali ostacoli o agevolazioni di carattere amministrativo o organizzativo hanno incontrato rispetto al paese d’origine? E quante le differenze in materia di contenuti e linguaggi teatrali? Hanno creato un networking virtuale di settore o reti e piattaforme specifiche in città? Sono riusciti a contaminare e farsi contaminare all’interno delle varie realtà dello spettacolo berlinese, sia classiche che sperimentali? Oppure si limitano ancora a proporsi all’interno di un’enclave, che inevitabilmente si auto-delimita a causa della lingua e della cultura di provenienza? Mantengono rapporti di lavoro con l’Italia? Infine, riescono a vivere del proprio lavoro creativo nella capitale?

Di queste problematiche, dei successi e delle eccellenze degli italiani che fanno teatro a Berlino, tra sradicamento, integrazione e trans-culturalismo, si discuterà con gli ospiti e con il pubblico in sala.

L’incontro – con ingresso gratuito – avrà la forma dell’intervista pubblica in italiano, aperta alle domande dei partecipanti.

L’ingresso sarà consentito a partire dalle ore 18.10. Per motivi di sicurezza, si potrà accedere all’evento solo previa registrazione tramite EVENTBRITE, entro le ore 23.00 del 18 settembre 2017.

Si dovranno necessariamente indicare nome, cognome, data di nascita, indirizzo di residenza ed estremi di un documento d’identità, che andrà esibito all’accettazione unitamente a una stampa del biglietto Eventbrite. Zaini e borse di grandi dimensioni andranno depositate al guardaroba.

Qui l’evento Facebook.

Per informazioni contattare Sara Mamprin: sara.mamprin@esteri.it – Tel. 030 25440117

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Il Cerchio di Gesso verso Berlino

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