Riceviamo e volentieri pubblichiamo

La musica è il veicolo per eccellenza, più spontaneo e automatico, per l’espressione dei sentimenti. Attraverso i suoi parametri ed elementi, riesce in modo spontaneo e puro a comunicare emozioni che non riescono ad esprimersi diversamente. Questo è particolarmente utile per persone che, per motivi psico-neurologici, non hanno gli strumenti comunicativi comunemente utilizzati, ma al contempo stimola persone che, pur avendo una capacità di comunicazione verbale, trovano difficoltà ad esprimere determinati aspetti della propria persona.

La musicoterapia si rivolge a bambini normodotati, ma soprattutto a bambini con autismo, sindrome di Down o altre neuro diversità. Questi bambini riescono ad integrarsi in gruppi e classi di compagni normodotati in quanto che, attraverso la musica, si stabilisce un canale comunicativo che rende possibile la comprensione dell’altro, ma anche l’espressione di messaggi empatici di comunicazione reciproca.Bambini che non sono nati in Germania e che provengono da altri Paesi possono attraverso la musica non solo comunicare i propri sentimenti e bisogni, ma anche trasmettere aspetti della propria cultura, mantenendo il contatto con le proprie radici e scambiandola con la cultura del posto dove vivono. Tutti i bambini dovrebbero crescere in gruppi eterogenei dove attraverso la lucidità e la musica improvvisata, ma soprattutto attraverso il divertimento, imparano le regole sociali che sono il fondamento per una vera inclusione. I bambini tedeschi, attraverso questa forma di comunicazione non verbale, riescono a capire meglio i bambini emigranti e ad interagire con le diversità culturali in cui la nostra cultura, aperta e democratica, cresce e si sviluppa.

L’attuazione di questo progetto nelle scuole è molto utile, poiché è proprio in ambito scolastico che si formano le basi per un’educazione volta all’arricchimento reciproco e il rispetto del diverso. Soprattutto in questi tempi dove è cresciuto il flusso migratorio, è fondamentale che i bambini imparino sin da subito ad accettare le diversità sia culturali che personali, per diventare persone migliori. Tutto questo si può realizzare se da parte delle scuole primarie esiste la volontà di implementare progetti di questo tipo, cosa che per ora nell’esperienza di Federico* qui a Berlino non è capitato di vedere. In Germania, esistono le cosiddette Förderschule, dove vengono inseriti bambini diversamente abili, e sono separati dalle altre strutture scolastiche. Tutto ciò porta a una emarginazione che separa i bambini diversamente abili da ambiti di vita comune, e non permette agli altri bambini di venire a conoscenza di realtà differenti, rendendoli così insensibili da adulti nei confronti della diversità e ad interagire con essa senza pregiudizi e paure.

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Progetto video Artemisia

Yosser © Artemisia e. V.

Yosser © Artemisia e. V.

***Federica e **Gabriele sono due soci di Artemisia che vogliono realizzare l’anno prossimo un video di presentazione dell’associazione. Per fare in modo che tutte le anime di Artemisia trovino espressione in un breve filmato, che servirà a far conoscere sempre meglio le attività promosse dalla fondatrice Amelia Massetti e da tutti i membri dell’iniziativa, Federica e Gabriele promuovono un primo incontro a gennaio per discutere del filmato da realizzare, e per far convergere le proposte di amici e sostenitori del progetto. I promotori del progetto video vogliono, attraverso un laboratorio esperienziale, costruire insieme ai soci e simpatizzanti di Artemisia la loro idea per presentare attraverso uno spot il lavoro di sensibilizzazione svolto finora in questi tre anni dall’associazione sul territorio berlinese, nell’ambito delle tematiche dell’inclusione.

 

Gabriele Nugara © Artemisia e. V.

Gabriele Nugara © Artemisia e. V.

*Federico Fiumani, musicoterapeuta. -Ha studiato al DAMS-musica di Bologna tra il 2004 e il 2009.
Dal 2009 si è trasferito a Berlino dove ha conseguito il Diploma in musicoterapia presso la UDK-Berlin.
Nel corso di master in musicoterapia, ha sostenuto esami e frequentato lezioni con argomenti come Psicologia dello sviluppo, Psicologia, Psichiatria, Improvvisazione strumentale e vocale.
Ha svolto tirocini in diversi ambiti della musicoterapia, tra cui la riabilitazione neurologica (coma, ictus etc.), il supporto di anziani affetti dal morbo di Alzheimer e altre forme di demenza senile. Da tre anni lavora in ambiti come la cura e il supporto di bambini con vari problemi fisici e psicologici. Ha guidato gruppi di bambini in scuole e cliniche, dove vi erano presenti bambini diversamente abili e non, provenienti da famiglie migrate in Germania, come Paesi del Nord Africa e dalla Turchia, Siria e Libano. Nel gruppo erano presenti anche bambini di famiglie europee trasferitesi a Berlino, i quali avevano difficoltà ad integrarsi in Germania.

Federica Falconi © Artemisia e. V.

Federica Falconi © Artemisia e. V.

**Gabriele Nugara: video maker, laurea in Scienze della comunicazione. Corso di specializzazione in “Media Education” presso l’Istituto della Resistenza di Torino. Ha realizzato, con il patrocinio di Artemisia, il video spot che racconta l’esperienza di Arteterapia di Yosser, un bambino con la sindrome di Down.

***Federica Falconi: formazione come insegnante/terapista di arte terapeutica integrale (Berlino). Permesso per uso medico per psicoterapia (Gesundheitsamt Lichtenberg-Berlino). Studi post-laurea specializzati in tecniche di produzione audiovisiva e realizzazione di progetti cinematografici. Bachelor of Arts, Music and Theatre Studies DAMS -Università Roma 3, Roma (Italia)

Quando: martedì 8 gennaio, dalle 18.00 alle 21.00

Dove: presso l’AWO Begegnungszentrum für Ausländer und Deutsche nella Adalbertstraße 23a, 10997 Berlin (2° piano sala Grande a sinistra).

U Kottbusser Tor – Bus 140 – M29

Organizzato da: Artemisia e.V.inklusion für alle

Evento Facebook

 

Il video di Gabriele Nugara

© Youtube Gabriele Nugara

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