Premio Italiano dell'anno © il Deutsch-Italia

Premio Italiano dell’anno © il Deutsch-Italia

Torna il premio dedicato agli artisti italiani a Berlino, indetto dal Com.It.Es, l’organo di rappresentanza degli italiani all’estero, per valorizzare i tantissimi connazionali impegnati ed eccellenti nel campo artistico.

Molti gli artisti partecipanti alla IV edizione del concorso che hanno presentato le loro migliori opere di fotografia, pittura, scultura, illustrazione. Tra tutte le opere partecipanti, la commissione esaminatrice del Com.It.Es Berlino ha scelto due lavori, che verranno consegnati ai vincitori 2018 del premio “L’italiano dell’anno” durante la serata di premiazione che si terrà nella primavera 2019.

L'opera di Dalbosco

L’opera di Dalbosco

Come primo vincitore, il Com.It.Es ha scelto l’opera “LABOR’S GAME # Beyond”di Marco Dalbosco, realizzata con tecnica mista: carte speciali di vario genere, fogli in alluminio e pigmento bianco. L’opera nasce come sintesi di progetti precedenti sulle problematiche del lavoro: l’alienazione della fabbrica, la fatica del fare dell’artigianato, e la voce delle persone senza lavoro. Testi e schemi sulla tessitura e sull’artigianato prendono una nuova forma, una nuova dimensione. Un lavoro a piani, su diversi livelli, fatto di rimandi sottintesi o presupposti, parole che si nascondono e s’intrecciano, stratificandosi a più piani, con gli schemi dell’alienazione della fabbrica e del lavoro artigianale. Attraverso materiali poveri ed effimeri come la carta, con le campiture in pigmento bianco e le incisioni, prende vita un mondo presupposto che mostra un “altrove” e allo stesso tempo veicola ad una dimensione puramente estetica.

Marco Dalbosco (Rovereto, 1958) vive e lavora a Berlino. Nel 2001 si laurea al D.A.M.S. di Bologna, e l’anno seguente vince il premio DAMS.  Nel 2009 si trasferisce a Londra, consegue nel 2013 un master alla “Goldsmith University” of London. In quel period realizzaPerception way”, Goldsmiths University of London (2012) e Labor: what is it”, Victoria & Albert Museum (2013). Nel 2014 Dalbosco si trasferisce a Berlino, entrando a far parte della piattaforma di artisti Peninsula. Recentemente ha preso parte alla mostraVicini, non qui”, MART/Galleria Civica di Trento e Rovereto.

 

L'opera di Mazzola

L’opera di Mazzola

La seconda opera scelta è “Silence of water” di Andrea Mazzola, realizzata con inchiostro, matita, vernice e resina su carta. L’opera si inserisce all’interno di una più ampia ricerca che indaga le dinamiche della Natura nel mondo contemporaneo, analizzando le varie possibili realtà di percezione, esaminando movimenti e comportamenti di una natura snaturans, e della particolare visione dell’uomo nei suoi confronti, capace anche di modificarne l’essenza stessa. Tutto è rilevante, dai soggetti, all’utilizzo di materiali che agiscono attivamente pur avendo un margine di casualità all’interno della natura dell’opera. Non è un caso l’utilizzo della resina, materiale a lungo sperimentato, dove caos e ordine vengono dominati permettendo, però, sempre libertà di movimento e di espressione della natura. E là, dove la resina scompare, i soggetti ritratti giocano e conversano tra loro creando un mondo apparentemente illusorio, dove in realtà ogni voce è verosimile e il mondo, come lo percepiamo, forse, è solo il frutto di una nostra personale interpretazione.

Andrea Mazzola nato a Milano nel 1980, vive e lavora a Berlino. Ha conseguito l’attestato di Maestro d’Arte e il Diploma in Disegno di Architettura. Ha al suo attivo mostre collettive e personali con gallerie private e spazi pubblici europei.

Queste due opere verranno consegnate ai vincitori del premio Com.It.Es “L’italiano dell’anno 2018”, che a scadenza annuale viene assegnato a due italiani, una donna e un uomo, che a qualsiasi titolo abbiano contribuito in maniera significativa alla promozione ed alla valorizzazione della cultura e dell’identità italiana nel territorio della Circoscrizione di Berlino.

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