Linda Paganelli

Berlino ha molto da offrire, e grazie al dinamismo della sua scena culturale, continua ad essere meta di artisti internazionali, molti di questi anche italiani. Alcuni di loro sono riusciti ad affermarsi come veri professionisti e lavorano quotidianamente nel campo dell’arte. È proprio per valorizzare questi tantissimi connazionali impegnati ed eccellenti nel campo artistico, che il Com.It.Es Berlino, l’organo di rappresentanza degli italiani all’estero, ha indetto la terza edizione del concorso di arti visive “Un’opera per l’Italiano dell’anno”.

Alessandro Cemolin

Molti gli artisti partecipanti, che hanno presentato le loro migliori opere di fotografia, pittura, scultura, illustrazione. Tra tutte le opere in concorso la commissione esaminatrice del Com.It.Es Berlino ha scelto di premiare la ricerca visiva sull’identità di genere nel contesto palestinese della fotografia Deposizione, della regista e antropologa visiva Linda Paganelli, e il tratto distopico e sognante degli scenari visionari e post-industriali dell’illustrazione Berlin Vision #2” dell’artista Alessandro Cemolin.

Queste due opere andranno in premio ai vincitori 2017 del Premio Comites “Litaliano dellanno” durante la serata di premiazione che si terrà mercoledì 14 febbraio 2018 in Ambasciata d’Italia a Berlino. I nomi dei due Italiani dellanno 2017 verranno annunciati ad inizio gennaio.

La commissione esaminatrice questanno si è avvalsa, oltre alla presenza di Elettra De Salvo, Gaia Novati e Simonetta Donà del direttivo del Comites, anche della consulenza dei due artisti vincitori della passata edizione: lartista visiva e ricercatrice Margherita Pevere, e il mosaicista Giuseppe Fornasari.

Deposizione Paganelli

Per il vincitore femminile, il Com.It.Es ha scelto la fotografia “Deposizione” di Linda Paganelli. L’opera fa parte di una serie di quadri-foto intitolata “Painting Palestinan Queer”. La fotografia re-inscena, tramite composizione e luci, il dipinto barocco “Deposizione” di Caravaggio, scegliendo come protagonisti gay e queer della Palestina. «La messa in scena di eventi drammatici vuole rappresentare la durezza della vita di un omossessuale in una terra martoriata come la Palestina», afferma Linda Paganelli, regista e antropologa visiva. Le sue principali aree di interesse sono i diritti umani nelle zone di guerra, il rapporto tra potere e minoranze, rifugiati e migranti. Il suo lavoro è profondamente radicato nel suo background antropologico e cerca di decostruire idee esistenti su valori e stereotipi.

Berlin Vision 2 Cemolin

Per il vincitore maschile, l’opera scelta è invece “Berlin Vision # 2” di Alessandro Cemolin, un’illustrazione a penna ad inchiostro su carta. L’opera appartiene alla serie “Berlin Vision”, la presentazione di scenari visionari post-industriali su pagine di un libro russo datato 1951, che narra di un viaggio verso l’Asia. “Berlin Vision” ha convinto la commissione per la gestione dello spazio e la plasticità del tratto che denotano capacità tecnica e maturità estetica. Laureato in design all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Cemolin opera come artista visivo a Berlino dal 2008, nel suo atelier nella Haus Schwarzenberg. 

Queste due opere verranno quindi consegnate ai vincitori del Premio Com.It.Es “L’italiano dell’anno 2017”, che ogni anno viene assegnato a due italiani, una donna e un uomo, che a qualsiasi titolo abbiano contribuito in maniera significativa alla promozione ed alla valorizzazione della cultura e dell’identità italiana nel territorio della Circoscrizione di Berlino.

La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 14 febbraio dalle ore 18:30 presso il Salone delle Feste dell’Ambasciata d’italia a Berlino, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Pietro Benassi, del Presidente dell’Istituto Italiano di Cultura Luigi Reitani e del Presidente del Com.It.Es Berlino Simonetta Donà. Durante la serata di premiazione verrà realizzata una mostra dei due artisti vincitori.

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