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Secondo i vecchi pregiudizi, la polizia tedesca dovrebbe essere energica e il controllo sui cittadini totale. Sarà il ricordo della Stasi, la polizia segreta della Germania Est, scomparsa con il crollo del Muro. In realtà, pur vivendo da decenni tra Berlino, Amburgo e Bonn, non sono mai stato fermato per un controllo. A parte un paio di volte al week-end, quando, per sorprendere chi ha alzato il gomito, si fermano tutte le auto che passano per qualche strada del centro. Quando vivevo a Parigi, mi sentivo invece sotto osservazione del flic di quartiere che sapeva tutto o quasi di me. Ma era gentile e mi veniva ad avvertire di spostare l’auto se finiva in divieto di sosta (che cambiava a seconda dei giorni). Parigi è la capitale europea con più poliziotti in rapporto alla popolazione.

I tedeschi, anzi, si lamentano che i loro Polizisten siano troppo soft. Meglio non essere gentili con chi commette reati. Sono convinti che la criminalità sia in aumento, mentre le statistiche dimostrano il contrario. Come per la temperatura, esiste una criminalità avvertita, e poi non tutti i delitti sono uguali. È vero che anche in Italia, vent’anni fa, gli omicidi erano il doppio di oggi, ma in gran parte erano delitti di mafia, e alla gente non importa se i mafiosi si uccidono tra loro. La ragazza fatta a pezzi a Macerata colpisce l’opinione pubblica con ben altro effetto.

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Vivo nel posto più “pericoloso” della Germania: Berlino è in testa con 14.588 reati per 100mila abitanti, con un calo dell’8,5 per cento rispetto all’anno precedente. Seguita dall’altra città in cui ho vissuto a lungo: Amburgo, che ha registrato 12.480 reati, il 5,6 per cento in meno. Brema si piazza al terzo posto, con 12.960 reati, con un calo dell’11,7. E sono tutte e tre città-Stato, per questo il rapporto è fatto con gli altri Länder, le regioni. Il Nord Germania è da sempre più pericoloso del Sud, e chi pensa male osserva che le tre città settentrionali sono amministrate dalla sinistra. Socialdemocratici e Verdi più buonisti e lassisti? Non posso e non voglio rispondere, ma suppongo che le ragioni siano altre, e le statistiche non spiegano di che reati si tratti. Suppongo che ad Amburgo e Brema, che sono porti, e a Berlino, con una presenza di stranieri molto elevata, in maggior parte si tratti di reati legati alla droga. “”

La polizia teutonica sarà soft, e discreta, ma per esperienza personale trovo che sia affidabile. Se la chiami giunge in pochi minuti, anche per questioni poco importanti. I tedeschi chiamano la polizia (non esistono i vigili urbani) anche per un graffio alla carrozzeria. Anzi, la devi chiamare se procuri un danno lievissimo in un parcheggio. Lasciare un biglietto alla «vittima» sotto il tergicristallo non basta. Se te ne vai, rischi di essere denunciato per Fahrerflucht, fuga dal luogo dell’incidente, e potresti perdere la patente per un anno. Evidente che i poliziotti perdano molto tempo, ma non perdono la pazienza.

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La “Süddeutsche Zeitung” si chiede: «Warum München so sicher ist?», perché Monaco è così sicura? Non dipende dal numero degli agenti: uno su 265 abitanti, la media più bassa fra tutte le città tedesche. I reati commessi nella regione sono stati 4.868, sempre per 100 mila abitanti, con un crollo notevole, il 28,7 per cento in meno. Il 48 per cento è commesso da stranieri, mentre la percentuale di immigrati è dell’8,5 per cento. Ma, anche per questo aspetto, bisognerebbe sapere di che reati si tratti. Neanche il quotidiano riesce a trovare una risposta soddisfacente: in realtà gli stranieri sono più integrati che altrove, non esistono ghetti per immigrati, e il benessere è più elevato. I poliziotti bavaresi sono più efficienti? Se il tasso di criminalità è minore, di conseguenza ognuno ha meno lavoro da svolgere, e lo farà meglio. Inoltre, la legge bavarese pretende più velocità: i casi di occupazione abusiva di alloggi, ad esempio, vanno risolti entro 24 ore e non “non risolti” in trent’anni come capita, ad esempio, a Milano con il Leoncavallo, colpito da 33 sfratti mai eseguiti. Ad Amburgo o a Berlino, si chiude o si chiudeva un occhio. Solo un esempio fra tanti. Ora, in previsione del voto regionale di settembre, i cristiano-sociali bavaresi vogliono una nuova legge sulla sicurezza ancora più severa. Qualcuno trova che si rischia di esagerare: si vuole introdurre un controllo esteso sul Dna, per individuare subito i colpevoli, a scapito però della libertà individuale.

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La polizia tedesca, per sorridere un po’

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Per gentile concessione di Italia Oggi

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