Dove comprano casa i miliardari? A Montecarlo o a Singapore, nella Trump Tower a New York, o a Parigi? I Supereichen, i supericchi avverte “Die Welt”, scelgono la povera Berlino, dove oltre il 20 per cento degli abitanti vive grazie all’assegno di disoccupazione o quello dell’assistenza sociale. Ma i tedeschi non si abbandonano alla morale sociale: se i ricchi vengono nella metropoli prussiana, andrà meglio anche ai berlinesi meno fortunati.

Quindi, si deduce, le “Cassandre” che prevedono che stia per esplodere la bolla immobiliare dovrebbero avere torto.

La domanda continua a essere molto superiore all’offerta in tutte le diverse fasce, dagli appartamenti da 50 metri quadrati, quasi scomparsi dal mercato grazie agli italiani, agli attici di lusso. Fino a una decina d’anni fa, i prezzi di Berlino erano imbattibili: con 60mila euro si compravano già due stanze in un buon quartiere, oggi non basta il triplo. Sono di conseguenza aumentati gli affitti: uno studente o un aspirante artista spagnolo o italiano trovava un alloggio per 200-300 euro al mese. Oggi, per una stanza, deve pagare almeno il doppio, e deve superare l’esame del padrone di casa che può scegliere tra un centinaio di aspiranti quello che offre le maggiori garanzie.

La Bergmannstrasse a Kreuzberg

Naturalmente i superricchi non sono attratti dalla convenienza. Il quotidiano riporta l’analisi dell’esperto d’investimenti Knight Frank che prende in esame gli ultra high net-worth individuals (Uhnwi), cioè quanti abbiano a disposizione un patrimonio di 30milioni di dollari. Knight ha controllato le proposte di una trentina di agenzie immobiliari di lusso in tutto il mondo. I fattori più importanti sono le prospettive di sviluppo di un quartiere, e la sicurezza. Il prezzo è secondario. Per la prima volta entra in classifica Berlino, e in particolare i quartieri di Mitte, il centro intorno al Bundestag, Kreuzberg, un tempo preferito dai turchi, e Friedrichshain, scoperto tre o quattro anni fa sempre dagli italiani.

Tempo fa mi hanno invitato a visitare un appartamento da super Vip, nella Potsdamer Platz. Stupendo panorama sulla Porta di Brandeburgo e il Tiergarten, il parco cittadino, ma le finestre si aprivano solo per dieci centimetri, a evitare i suicidi. Dovrei commentare «anche i ricchi piangono», presumo che loro si deprimano per la noia. Due saloni, una cucina enorme, una camera da letto minuscola, per 200 mq. Qui, mi hanno spiegato non ci si vive, si riceve altra gente che conta un giorno alla settimana. Non ho chiesto il prezzo, perché non me l’avrebbero detto. E io non ci avrei mai vissuto. Comunque, secondo le tabelle della Welt con un milione di dollari potreste ottenere 17 mq a Montecarlo, venti a Hong Kong, 26 a New York, 162 a Dubai e 209 a Città del Capo. Berlino è una via di mezzo: vi comprate 87 mq e farete un buon affare.

La capitale ha superato in attrattiva altre città tedesche come Monaco e Francoforte. I prezzi, anche nell’ultimo anno, sono saliti dell’8,7 per cento, nella capitale bavarese dell’8 per cento. A Shanghai del 27,4, ma in Germania si godono altri vantaggi. A Mosca, al contrario, i prezzi sono calati dell’11 per cento. A Berlino si continua a costruire, ma l’offerta rimane limitata: a gennaio un appartamento di 470 metri quadrati sulla centralissima Kurfürnstedamm è stato venduto per 8,5milioni di euro, poco più di 18mila euro al metro quadrato. Si tratta di un attico in un palazzo di recente costruzione dello studio di architetti Sebastian Treese. In quanto alla bolla, niente paura, ribadisce Andreas Pohl, della direzione della “Deutsche Hypo”: «La capitale rimarrà attraente ancora a lungo, i prezzi saliranno anche nel 2017, di mese in mese».

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Berlino, sempre più cara

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