animali_01_1Un numero sempre crescente di cittadini non rinuncia alla compagnia del proprio animale pur vivendo in appartamento, tanto è vero che, secondo le statistiche, in Germania vivono ben 30 milioni di animali domestici.

Stabilire quando è consentito tenere animali in condominio, tuttavia, non è sempre facile, e così avere animali in appartamento diventa spesso occasione di liti, le quali inesorabilmente sfociano in battaglie legali che coinvolgono il proprietario-locatore e gli altri condomini.

Nel Paese della signora Merkel, infatti, non esiste una legge ad hoc sugli animali domestici, e le regole che si sono affermate in materia derivano piuttosto dalle numerose decisioni emesse dai vari tribunali nel corso degli anni.

animali_08Ad esempio, se consideriamo gli animali di piccole dimensioni quali pesci, conigli nani e uccellini (che generalmente vivono in acquari, terrari e gabbiette) secondo l’orientamento affermatosi in giurisprudenza, anche se il contratto di affitto nulla dice, possono essere tenuti liberamente in appartamento e non è necessaria l’autorizzazione del proprietario-locatore.

In sostanza possedere in casa questi animali rientra nell’uso ordinario del contratto di affitto.

animali_07_1Tuttavia, bisogna fare attenzione a non esagerare con il loro numero. Inoltre occorre tener presente che i cani di piccola taglia (come un Chihuahua o uno Yorkshire), i gatti e gli animali esotici-pericolosi (come, ad esempio i ragni, che tenuti in una teca), non rientrano nella categoria appena esaminata degli animali di piccole dimensioni.

Ma quando sono ammessi cani e gatti in condominio?

Per capirlo bisogna partire dalle clausole del contratto di affitto, fermo restando che – di solito – il regolamento condominiale non si occupa della detenzione di animali domestici.

Ebbene, se il contratto consente la detenzione di animali domestici, allora in genere sarà ammesso tenere un cane o un gatto, con esclusione dei cani classificati da combattimento, i cosiddetti “Kampfhunde, secondo la legge tedesca. I tedeschi sono molto precisi.

Se invece il contratto nulla prevede, trova applicazione una regola particolare: il proprietario-locatore non potrà vietare la detenzione di cani e gatti senza una ragione/argomentazione plausibile.

animali_10_1Il diniego del proprietario-locatore, in altre parole, per essere legittimo, dovrà far riferimento a determinati criteri, quali la taglia e la razza, il tipo di appartamento oppure la tutela degli interessi degli altri condomini, i quali potrebbero sentirsi infastiditi da odori e rumori molesti (si pensi al locatore che vieta all’inquilino di tenere due cani di grossa taglia in un piccolo monolocale).

Al riguardo, di recente, il Bundesgerichtshof (tribunale corrispondente alla nostra Corte di Cassazione) ha precisato che il contratto di affitto, redatto su formulari, non può contenere un generale e indiscriminato divieto di tenere cani e gatti in appartamento e se lo contiene è invalido (BGH Urt.v. 20.3.2013, VIII ZR 168/12).

Quindi, a titolo di esempio, non sarà valida una clausola nel contratto così formulata: “è vietato tenere cani e gatti in appartamento”.

animali_02_1Sintetizzando, se il contratto di affitto nulla dispone ovvero la clausola che vieta di tenere animali è da considerarsi invalida, per sapere se sia consentito tenere un cane o un gatto, bisognerà comunque valutare le circostanze del caso concreto (sul punto BGH Urt.v.14.11.2007, VIII ZR 340/06)

In termini pratici e per evitare l’insorgere di liti, conviene sempre dotarsi del consenso del proprietario-locatore, eventualmente andando ad integrare di comune accordo il contratto di affitto con apposita clausola aggiuntiva.

Per i cani da combattimento e gli animali esotici-pericolosi, come ragni e serpenti velenosi, invece, sarà sempre necessario il consenso del proprietario-locatore, ovviamente anche in tal caso, è consigliabile che l’assenso del proprietario sia messo per iscritto. Ulteriormente, qui bisognerà premunirsi anche delle speciali autorizzazioni prescritte dalla legge tedesca per queste categorie di animali.

Infine, vale la pena di citare l’orientamento delle Corti tedesche secondo il quale, in linea di massima, è sempre ammessa la detenzione di cani guida per ciechi.

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 Studio legale Cuocolo

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