Si è aperta l’edizione 2017 dell’ITB di Berlino. Ad inaugurare il padiglione italiano è venuto il ministro della Cultura e del Tursimo Dario Franceschini, accompagnato da Oscar Farinetti, creatore di Eataly, e dall’Ambasciatore d’Italia a Berlino Pietro Benassi. Quest’anno il tema dello stand italiano è quello dei Borghi d’Italia, come ha ricordato l’amministratore dell’Enit Fabio Maria Lazzerini.

Farinetti ha annunciato al mercato tedesco la prossima apertura (ad ottobre), nei pressi di Bologna, del primo parco enogastronomico d’Italia, dove saranno presenti tutte le eccellenze produttive italiane da Nord a Sud della Penisola. Il parco si chiamerà FICO Eataly World, un acronimo che sta per Fabbrica Italiana Contadina. Il progetto, che si svilupperà su un terreno di 80mila metri di aree agricole, allevamenti, stabilimenti di trasformazione e produzione, fino alla vendita e alla ristorazione, accompagnerà i visitatori in un percorso cui faranno parte la didattica, la ricerca e l’intrattenimento. La grande differenza, rispetto ad altri megastore del cibo, starà nel porre l’attenzione sulla produzione, quella nei campi con le più importanti colture ortofrutticole locali e le razze autoctone, oltre a quella dei laboratori artigiani, che cominceranno la loro attività in loco, o anche quelli della pasta e dei salumi. Tutto questo per far conoscere da vicino non solo i prodotti, ma anche il modo in cui nascono, inclusi quelli che, per limiti di dimensioni o di stagionalità, non potranno che essere presenze temporanee.

Il progetto si svilupperà, come dicevamo, da 80mila mq, di cui7mila di campi e 4mila di allevamenti dimostrativi, 40 laboratori di trasformazione che produrranno dal vivo in loco, 25 aree cibo con ristoranti a tema e street food, 9mila metri quadrati di vendita al dettaglio, botteghe e mercato, 10 aule per la didattica e la formazione, 6 aree multimediali e 4mila metri quadrati di padiglioni per eventi, iniziative culturali e didattiche legate al cibo. Oltre 1000 corsi l’anno e 5mila attività per le scuole, che intendono coinvolgere 100mila studenti. A questo si aggiungeranno stage, conferenze, riunioni di lavoro ed eventi di intrattenimento. FICO porterà, si stima, un indotto di 3mila posti di lavoro nel territorio, di cui 700 interni al parco. Ad oggi le imprese coinvolte sono circa 2mila: nelle costruzioni, l’agroalimentare, nella fornitura di attrezzature e macchinari, la ristorazione, i servizi.

Sarà un modo interessante e differente di passare le vacanze per i tedeschi, ma anche per gli italiani.

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