Bagheria

Fra le realtà italiane arrivate a Berlino in occasione dell’ITB di quest’anno ci ha in particolare colpito lo stand della Sicilia. All’interno delle offerte che la Regione offre ci è parso degno di particolare attenzione il Distretto Turistico Palermo Costa Normanna, composto oltre che da Palermo, capitale italiana della cultura per il 2018, da altri 15 comuni: Bagheria, Monreale, Baucina, Bolognetta, Campofelice di Fitalia, Campofiorito, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Ciminna, Ficarazzi, Godrano, Mezzojuso, Roccamena, Roccapalumba, Santa Flavia, Ventimiglia di Sicilia e Vicari.

Cinque – Gariffo – Tosi – Sanfilippo

Palermo è la capofila di questo distretto di circa un milione e mezzo di persone. «È una città meta di giovani e per appassionati di arte contemporanea: nel 2018 ospiteremo anche Manifesta, biennale di arte contemporanea itinerante», ci ha detto Donatella Gariffo, responsabile dell’ufficio rapporti con l’estero del comune di Palermo e delegata del sindaco.

Salvatore Tosi e Giuseppe Sanfilippo sono invece i rappresentanti del comitato tecnico del distretto e direttori rispettivamente del Gal Metropoli Est e del Gac Golfo di Termini Imerese, due fra le tante realtà siciliane che fanno parte di questa sinergia di pubblico e privato, che mette in evidenza come la Sicilia possa essere un punto ideale di aggregazione culturale e turistico.

Altro esempio di questo genere è il comune di Bagheria, 55mila anime ad una ventina di chilometri dal Capoluogo. «La nostra è una piccola città, ma con tesori unici che vanno dalle ville settecentesche, sedi delle grandi famiglie siciliane che vi si trasferivano alla fine della primavera, al museo “Guttuso, che come amministrazione cittadina siamo molto orgogliosi di aver recentemente riaperto», ci ha detto il giovane sindaco Patrizio Cinque.

Sarah Bonsangue © Gianluca Quaranta per il Deutsch-Italia

Ma la Sicilia è anche cultura culinaria, e a Berlino ai tedeschi lo ha mostrato, presso il ristorante Nuova Mirabella, la siciliana Sarah Bonsangue del presidio Slow Food di Palermo e chef presso il ristorante I Cucci del Capoluogo. «La Sicilia è bellezza paesaggistica ed artistica, ma è anche cultura. E quella culinaria è parte integrante di una realtà che esprime la saggezza e l’attenzione millenaria di un popolo. Il cibo è cultura, e come tale va fatto secondo determinati criteri. I miei sono quelli della qualità legata esclusivamente a materie prime del territorio e stagionali. La Sicilia deve rimanere nella mente anche attraverso il palato di chi assapora ed odora i nostri cibi». E a giudicare dall’apprezzamento degli ospiti tedeschi l’intento della giovane chef palermitana è perfettamente riuscito.

L’Italia è quella dei Borghi, richiamata dalla presentazione fatta all’inaugurazione del padiglione italiano dal ministro Franceschini. Quelli siciliani ci sembrano decisamente un bel biglietto da visita da presentare al mondo intero. Un’occasione per passare una vacanza per gli stranieri, ma anche per tanti italiani che molto spesso il “paradiso” lo vanno a cercare dall’altro capo del mondo, invece di guardare vicino ai propri occhi.

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Palermo, capitale italiana della cultura 2018

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