ChocolArt © il Deutsch-Italia

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Il periodo natalizio è il più dolce dell’anno e non solo proverbialmente. Cosa sarebbe il Natale senza una tazza di cioccolata calda o una scatola di cioccolatini? Chi è a corto di cioccolata, faccia un salto a ChocolART, il più importante festival tedesco dedicato al cioccolato. La manifestazione, nata nel 2006 a Tübingen, si tiene dal 4 al 9 dicembre e offre un programma ricco di eventi che coinvolgono tutta la città: itinerari e menu a tema, laboratori e corsi per adulti e bambini, spettacoli di intrattenimento e anche sedute di massaggi a base di cioccolato. Tra le vie dell’incantevole centro storico si sviluppa lo Schokomarkt: decine di banchetti stuzzicano i palati degli avventori con prodotti artigianali di altissima qualità, riscaldandoli con una tazza di Glühwein, mentre le facciate delle case a graticcio si prestano a scenografici giochi di luci, dando vita un’atmosfera davvero unica.

Come ogni anno il festival ospita più di 100 maître chocolatier provenienti da tutto il mondo, desiderosi di sottoporre ai visitatori più esigenti le loro creazioni, proponendo nuovi accostamenti e ricette, rendendo il cacao materia prima per vere e proprie opere d’arte, capaci di appagare tanto gli occhi quanto il palato. Tra gli stranieri spicca la rappresentanza italiana con pasticceri provenienti da Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, a testimonianza di come la tradizione cioccolatiera del Belpaese sia consolidata e apprezzata anche al di là delle Alpi. Non è un caso che il festival si tenga proprio a Tübingen, gemellata con la capitale italiana del cioccolato, Perugia, che dal 1994 ospita l’Eurochocolate, il più grande festival internazionale del cioccolato.

Maurizio Obialero, titolare della cioccolateria Cioccolato Puro di Pinerolo (TO) e presidente dell’Associazione Cioccolatieri Artigiani Italiani per la tutela e la valorizzazione del cioccolato puro (ACAI), partecipa ormai da cinque edizioni a ChocolART e sottolinea come Tübingen offra un’imperdibile occasione per entrare in contatto con numerosi potenziali clienti e per guadagnarsi visibilità internazionale. In effetti, la manifestazione registra cifre in forte crescita e il numero di visitatori si aggira intorno ai 300mila. Davide Appendino, cioccolatiere e proprietario di To-ciok (Torino), fa notare come il mercato tedesco sia particolarmente stimolante per i maître italiani «Il consumo di cioccolato è decisamente maggiore in Germania rispetto all’Italia e la nostra lunga tradizione unita alla creatività può dare buoni frutti».

cioccolatoChe i tedeschi siano amanti del cioccolato è risaputo ed è anche confermato dalle statistiche che collocano la Germania ai primi posti per il consumo di cioccolato pro capite, ma a Tübingen, città universitaria e dinamica, da oltre dieci anni amministrata dai Verdi, stare al passo con i tempi è d’obbligo: «Il cliente tipo è giovane, curioso e attento alle novità, interessato ai prodotti bio e fair trade per qualità e tutela dell’ambiente» afferma Marco Biolzi, pasticcere di Bedonia (PR), associato ACAI. Al centro del programma di ChocolART ci sono da sempre le tematiche del fair trade e della produzione di altissima qualità che certamente stanno a cuore anche agli artigiani italiani. Davide Appendino spiega che dal 2016 ha iniziato la produzione bean-to-bar, un procedimento artigianale che consente di ottenere prodotti unici e inimitabili «e da quest’anno abbiamo selezionato sei produttori di fave di cacao di altissimo livello». Biolzi e Obialero sono paladini della purezza del cacao e si impegnano a realizzare prodotti con ingredienti semplici, senza l’aggiunta di oli e zuccheri raffinati.

ChocolArt © il Deutsch-Italia

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I prodotti vincenti risultano essere quelli in grado di coniugare l’attenzione per la qualità, i sapori della tradizione e un pizzico di innovazione. Appendino racconta di aver conquistato i tedeschi grazie alle monorigine extra-fondenti e a due prodotti tipicamente torinesi, il gianduia e il cremino, Biolzi svela che la sua carta vincente è la cioccolata spalmabile “Nigra”, solo cacao 100 per cento e miele millefiori, mentre Obialero punta tutto sulla sua crema spalmabile alla nocciola del Piemonte, che quest’anno proporrà in tre versioni (gianduia, noire e senza zucchero).

L’agroalimentare italiano è molto apprezzato in Germania, che si conferma primo partner commerciale dell’Italia anche in questo settore, garantendo l’8 per cento delle esportazioni totali. I risultati di un’indagine della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, realizzata con Promos, rivela inoltre un crescente interesse suscitato all’estero dal cioccolato italiano, che ormai rientra tra i prodotti maggiormente esportati. Ancora una volta è la qualità a dover fare la differenza: soltanto offrendo prodotti qualitativamente superiori la cioccolata made in Italy può ambire a conquistare un Paese come la Germania, leader nella grande produzione di dolciumi.

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L’edizione 2017 di ChocolArt

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