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Come ogni anno a novembre, Monaco apre le porte ai libri. La “Bücherschau – finanziata principalmente dal Börsenverein des Deutschen Buchhandels Lanedsverband Bayern, in parte dalla Stadt München – e la “Literaturfests – finanziata esclusivamente dalla città – si presentano da sole. Dal 15 novembre fino al 3 dicembre circa 80 ospiti internazionali prenderanno parte ai due eventi: Marcel Beyer e F.C. Delius, il premio Pulitzer Closon Whitehead, Frank Witzel, Ulrich Wickert, Ken Follett, Areil Levy sono solo alcuni dei tanti scrittori presenti. Così come le 300 case editrici pronte ad esporre sugli scaffali del Gasteig e della Leteraturhaus 20.000 nuove uscite, tra romanzi, libri di poesia, fotografia, per bambini, gialli e molto altro ancora.

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A fare da anello di congiunzione e d’approfondimento tra le due manifestazioni, utile a dare un’impronta, una traccia da seguire, è “forum:autoren”. Uno spazio culturale e di discussione che dal 16 al 24 novembre si occuperà del mercato dell’editoria indipendente, e per il quale la curatrice scelta per quest’anno Doris Dörrie – regista e scrittrice di fama internazionale – porta in consegna il motto “Alles echt. Alles Fiktion. Tutto così vero, tutto così finto. Esiste un confine tra fatti, fake e finzione? Come cambia il concetto delle proprie radici in un mondo che permette di reinventarsi costantemente? In che modo gli scrittori possono raccontare vicende di vita delle persone? E alla domanda dell’AZ relativa al perché abbia scelto questo motto lei risponde che «questo ha molto a che fare con la nostra realtà quotidiana. Tutto intorno a noi diviene finzione e quindi menzogna». La scrittrice francese Aya Cissoko, Catherine Millet, la già citata Areil Levy, la cinese Xiaolu Guo, il giornalista Dmitrij Kapitelman sono alcuni degli ospiti che la Dörrie accoglierà. Il tema portante delle manifestazioni, il “tutto vero, tutto finzione”, verrà discusso, in un simposio sul giornalismo e la sua possibilità effettiva di raccontare l’oggettivo, dal reporter dello “Spiegel” Cordt Schnibben e da Kai Stritmatter – corrispondente della “Süddeutsche Zeitung” – oltre che dai professori di americanistica Michael Butter e Klaus Theweleit. Questo a testimonianza di come la semplice presentazione di libri possa inserirsi in un discorso generale sulla società attuale, sulla digitalizzazione dei mass media, sulla circolazione veloce delle notizie, sulle fonti da ricercare per giudicarne la validità e la veridicità.

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Ampio spazio chiaramente alle circa 20.000 nuove uscite, tutte già sistemate sugli scaffali del Gasteig che presta ogni anno per la “Bücherschau” i suoi ampi Foyer e le 5 sale disponibili. Collocati in base ai generi, il criterio per cercare o avvicinarsi ai testi è pari a quello di una semplice libreria: basta trovare il settore di proprio interesse e il gioco è fatto. Romanzi, poesie, arte figurativa, editoria americana ed inglese, horror, gialli e interi angoli di lettura dedicati ai bambini, che ricevono sempre grande spazio e possibilità di avvicinarsi al mondo della carta. Al primo piano della struttura inoltre, nel foyer principale, ogni pomeriggio dalle 18.00 la Radio BR2 Klassik (la Byerischer Rundfunk 2 Klassik) avrà un suo programma live durante il quale intervisterà gli autori che di volta in volta prenderanno parte ai reading dei loro libri. Ma come risponde la città di Monaco ad un evento di questa portata? Semplicemente con una presenza convinta e massiccia. Se la “Literaturfests” è alla sua ottava edizione, la “Münchner Bücherschau” è già al 58esimo anno di vita. Il profumo di un libro appena acquistato suscita ancora interesse nei lettori, per quanto l’editoria ormai da anni stia facendo fatica. Il coinvolgimento del pubblico avviene a tutto tondo: ogni fascia d’età ha il proprio luogo, l’angolo dove ritrovare una dimensione d’interesse per la lettura e per i viaggi che questa permette di vivere.

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Uno sguardo all’edizione dello scorso anno

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