“Oh beati quelli pochi che seggiono a quella mensa dove lo pane de li angeli si manuca!”. Così scriveva Dante Alighieri nel capitolo primo del suo famoso “Convivio”, e il riferimento agli angeli mi è parso ideale per commentare le ragioni che hanno animato il nostro Presidente della Repubblica nel conferire al marchigiano Enrico De Angelis, del ristorante Saltimbocca di Düsseldorf, l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia”, unico del 2016 in Germania.

Il fatto è che il novello Cavaliere ha lo stesso impasto dei beati ai quali Dante allude e che si nutrono di un “pane” che fa bene al corpo, ma soprattutto allo spirito. Proprio come ha rilevato il Console Generale Italiano di Colonia, Emilio Lolli, quando alla cerimonia di consegna dell’onorificenza ha detto che ristoratori italiani come De Angelis hanno fatto molto per il nostro Paese – e continuano a farlo senza nulla chiedere – non soltanto sotto l’aspetto economico, ma anche su quello sociale e culturale. “È stato un doveroso riconoscimento dei meriti di De Angelis – ha asserito il Console -, ma nello stesso tempo l’onorificenza ha anche un valore simbolico per l’intera categoria della ristorazione italiana in Germania, che in questo modo è stimolata a mettersi sulla stessa strada. Con il suo impegno e con la sua serietà professionale nell’esercizio della ristorazione, unitamente a un alto grado di sensibilità sociale per le classi meno privilegiate della comunità italiana residente in Germania”. A questo punto va assolutamente ricordato che Enrico non è solo nella conduzione del “Saltimbocca”, ma ha sempre avuto al suo fianco il fratello Mario. Una coppia ideale pur con caratteristiche molto diverse come soltanto l’imperscrutabile sapienza della natura sa distribuire: Enrico, in sala, uomo con un travolgente istinto promozionale e di relazioni pubbliche che sa vendere e accattivarsi le simpatie della clientela; Mario, invece, in cucina, con un’indole riservata e tutta dedita al continuo perfezionamento aggiornamento dell’arte culinaria.

Enrico e Mario De Angelis

Una passione, quella di Mario De Angelis, alla quale la stampa specializzata della capitale della regione NRW non ha mai lesinato complimenti e attestati in occasione dei concorsi gastronomici che vedono il “Saltimbocca” sempre tra i premiati. Soprattutto in occasione delle feste natalizie, Enrico sa di poter contare sul fratello Mario quando si tratta di assicurare ottimi pranzi natalizi ai clienti del loro ristorante, ma anche conforto morale e materiale ai detenuti italiani nelle carceri di Düsseldorf e anche ai bambini figli dei connazionali indigenti che vivono nella circoscrizione cittadina. Ristoratori italiani all’estero come i fratelli De Angelis fanno molto per l’immagine del nostro Paese, e la loro attività, con le sue punte di eccellenza, ha un notevole ritorno promozionale per l’immagine della cucina italiana. Sia sotto il profilo culturale, ma anche sotto quello economico, qualora si vogliano valutare le ripercussioni sull’export agroalimentare sulla bilancia dei pagamenti dello Stato italiano, dovute all’attività promozionale che indirettamente fanno dei nostri prodotti. Resta, comunque, sempre molto da fare, osserva il Console Lolli, al fine di diffondere l’eccezionalità della “Dieta Mediterranea” e per difenderla dalle molte imitazioni di cucina che d’italiano hanno soltanto il nome.

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“Italian Sounding”

Il punto debole della nostra ristorazione in Germania è la totale assenza di organizzate catene di ristoranti come quelle che i tedeschi, negli ultimi anni, hanno creato e continuano a diffondere con “Vapiano” e con “L’Osteria”, anche all’estero.

Nella giornata alimentare di un qualsiasi tedesco, sin da bambino, c’è sempre un po’ d’Italia, sia che mangi a casa, sia che consumi un piatto di spaghetti o una pizza in un ristorante. Anche la stampa non può non ignorare che il successo delle grandi catene di ristorazione a capitale tedesco che offrono cucina italiana – considerate imitazioni o creazioni con “italian sounding” come oggi si dice – è dovuto alla passività con cui le nostre istituzioni politiche e settoriali

Jamie Oliver © CC BY-SA 2.0

hanno seguito per decenni la marcia trionfante della ristorazione italiana all’estero. Una marcia considerata come qualcosa di naturale e di dovuto e in grado di riprodursi all’infinito senza che fosse necessario muovere dito. È stato questo tipo di atteggiamento a consentire agli investitori tedeschi, come Vapiano e l’Osteria, di raccogliere senza fatica i frutti della straordinaria diffusione della cucina italiana in Germania e all’estero. Il successo delle due catene tedesche, che continuano a espandersi, sarà seguito quest’anno dall’esordio a Düsseldorf del famoso cuoco inglese Oliver Jamie che, nel cuore della grande e ricca metropoli renana capitale dell’acciaio, inaugurerà il suo grande ristorante “Jame’s Italian”, che sarà ben presto seguito da una simile iniziativa nella vicina città di Colonia. Con un imperdonabile ritardo il Governo di Roma ha ora preso atto dell’importanza del tesoro agroalimentare che l’Italia possiede, dando vita a partire dallo scorso anno alla “Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”. Una manifestazione che sarà ripetuta anche quest’anno, e che si propone di aprire una finestra sulla nostra cultura agroalimentare ed enogastronomica con l’aiuto della rete dei Consolati e degli Istituti Italiani di Cultura sparsi nel mondo.

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Il ristorante nella tv tedesca

“Saltimbocca”, considerato tra i migliori ristoranti di Düsseldorf anche dai tedeschi

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