C’era una volta la mattonella che si toglieva dal pavimento, oppure il materasso di lana svuotato. Stiamo parlando del modo di nascondere i propri soldi, magari i guadagni di una vita. I tempi sono cambiati da quando si usavano quegli atipici salvadanai, e la gente il proprio denaro lo ha iniziato ad investire pur di non lasciarlo sotto il mattone o in banca dove i rendimenti non sono proprio eccezionali, soprattutto nell’ultimo periodo.

Robert Hartmann © Pro aurum

Robert Hartmann © Pro aurum

Ciononostante, secondo un sondaggio commissionato dalla società Pro aurum (che commercia in metalli preziosi e monete) all’Istituto di ricerca sociale e statistica Forsa, sembrerebbe proprio che i tedeschi non abbiano più voglia di investire il loro denaro in azioni o fondi d’investimento, e tutto sommato neanche nel mattone. Alla domanda su come desidererebbero investire i loro risparmi, la risposta più comune è stata: “non ne ho idea”.

L’indagine è stata fatta prima dell’esito del referendum di giovedì scorso sulla Brexit. Dopo il risultato ed un meno 6,8 per cento dell’indice borsistico DAX di Francoforte registrato venerdì scorso (il decimo peggior risultato nella sua storia), la fiducia dei risparmiatori tedeschi in queste forme d’investimento ha subito un ulteriore colpo. Era già bassa infatti, anche per colpa dell’alto rischio celato troppo spesso dietro titoli considerati sicuri e che tali non si sono rivelati essere.

DW-FI-Geldanlage-1-KopieI più sfiduciati risultano essere i berlinesi: più della metà infatti sembra non avere alcun interesse per investimenti futuri. Subito dopo in questa particolare classifica negativa ci sono coloro i quali guadagnano meno di mille e cinquecento euro (netti) al mese, e gli ultra sessantenni. In generale le donne sono meno propense all’investimento ad alto rischio degli uomini.

Secondo Robert Hartmann, capo della Pro aurum, i risultati del sondaggio vanno interpretati nel quadro generale di sfiducia che attanaglia più di un Paese in Europa. Le obbligazioni tradizionali non danno più gli interessi di una volta e risparmiare è diventato sempre meno attraente. A maggior ragione investire. Questo anche se tradizionalmente i tedeschi hanno investito il loro denaro nel mercato monetario a breve termine. Ciò che sorprende maggiormente Herr Hartmann è che l’oro, tradizionale forma d’investimento rifugio, ha raggiunto solo il 27 per cento nelle preferenze di possibili investitori, pur avendo dato i suoi risultati migliori nel corso di quest’anno.

oroUna piccola impennata, invece, l’hanno avuta i prestiti finanziari per l’acquisto di immobili. Questi sono infatti aumentati di un 3,9 per cento, secondo i dati registrati fino all’aprile scorso. Ci sono piattaforme di prestiti immobiliari che ne concedono con un tasso d’interesse del 5 per cento. Troppo poco secondo alcuni osservatori economici, dati i rischi connessi al mercato immobiliare.

Il continuo aumento dei costi di costruzione e la miriade di normative da rispettare fanno sì che, paradossalmente, sia un processo lungo e costoso quello legato alla costruzione di alloggi (ve ne avevamo parlato qui).

Secondo l’esperto d’investimenti della Sparkasse, Björn Marquardt, occorrerebbe differenziare i propri investimenti, proprio per ridurre i rischi a ciò connessi. Per il momento i tedeschi temporeggiano. Chissà che non tornino di moda la buona vecchia mattonella ed il materasso, come ai tempi della nonna.

Il modo di una volta di mettere “al sicuro” i propri risparmi…