Leider ist der Eintrag nur auf Italienisch verfügbar. Der Inhalt wird unten in einer verfügbaren Sprache angezeigt. Klicken Sie auf den Link, um die aktuelle Sprache zu ändern.

Andreas Scheuer © CC BY-SA 3.0 Fotograf Studio Weichselbaumer Flickr

Andreas Scheuer © CC BY-SA 3.0 Fotograf Studio Weichselbaumer Flickr

È proprio di questi giorni la polemica in Germania circa i limiti di velocità sulle autostrade, cui si oppone strenuamente il ministro dei Trasporti Andreas Scheuer (CSU). La questione è di quelle spinose, perché comporta l’interesse di case automobilistiche che producono auto rinomate di grande cilindrata e quello di chi le compra, che poi voterà i propri rappresentanti politici nei parlamenti regionali e in quello nazionale.

Ma l’utilizzo dell’automobile in Germania è fonte di preoccupazione non solo per questioni di velocità, bensì anche per la sicurezza stradale dovuta all’età dei guidatori, che in una nazione dove non si fanno figli saranno man mano sempre più numerosi. Ad occuparsi di questo aspetto non sono solo i politici, ma anche medici ed assicuratori. I medici perché devono emettere un verdetto di abilità alla guida che, spesso, ha anche risvolti psicologici non indifferenti. Per gli assicuratori rappresenta invece un problema per i premi assicurativi.

Tanto gli avvocati del settore automibilistico, i Verkehrsanwälte, quanto l’Automobil Club Europeo (ACE) sono del parere che si debbano fare controlli obbligatori circa lo stato di salute dopo i 75 anni di età. Se ne è discusso a Goslar, in Bassa Sassonia, in occasione della Deutsche Verkehrsgerichtstag (la giornata del traffico in Germania). Di parere esattamente opposto, invece, il Presidente dell’Accademia dei trasporti tedesca Kay Nehm: «I controlli obbligatori per tutti possono portare limitazioni significative, senza un adeguato guadagno di sicurezza», ha affermato il 78enne giurista (i più maligni pensano perché direttamente interessato per fascia d’età). Tuttavia a supportare il suo discorso sembrano proprio esserci i numeri: secondo i dati (2017) pubblicati dal portale tedesco di ricerche statistiche Statista.de, in effetti la fascia d’età degli ultra 65enni non è quella che causa la maggior parte degli incidenti stradali. I più indisciplinati risultano infatti essere i guidatori in una fascia d’età compresa fra i 45 e i 55 anni, seguiti dai 25-53enni, dai 35-45enni, dai 55-65enni e solo in 5° posizione dai “vecchietti” al volante. Da notare che i più giovani (fascia d’età sotto i 21 anni) sembrerebbero essere i più disciplinati. Mentre nella distinzione di genere gli uomini sono responsabili nella maggior parte dei casi di incidente in tutte le fasce d’età esaminate.

Scuola guida

Scuola guida

Proprio per la crescente preoccupazione il Deutsche Verkehrssicherheitsrat (DVR), ossia il Consiglio tedesco per la sicurezza stradale, assieme ad altri organismi come l’ADAC (l’equivalente del nostro ACI) prevedono corsi di guida, oltre che esami medico-psicologici. In Germania su 54milioni di persone in possesso di patente di guida, circa 10 sono quelle oltre i 65 anni e 2 milioni sono le persone che posseggono un’auto nella fascia d’età fra i 75 e gli 84 anni. I medici e gli esperti consigliano d’iniziare a fare controlli psico-fisici a partire dal 40esimo anno d’età. Con l’andare degli anni «il potere di attenzione e la capacità di elaborare informazioni complesse in modo sincrono regrediscono», afferma l’esperto di psicologia del traffico Fritz Becker. «La debolezza fisica e mentale, a volte, si rafforzano a vicenda. E questo è normale con l’età», prosegue l’esperto.

© il Deutsch-Italia

© il Deutsch-Italia

Tuttavia, per molte persone anziane è un trauma psicologico quello di dover rimanere senza un’auto. Per chi abita in città il non guidare può essere sopportato con maggiore facilità, vista la presenza di mezzi pubblici, ma chi abita in campagna o deve spostarsi per tragitti medio-brevi la rinuncia al proprio mezzo è un passo molto difficile d’affrontare. Rappresenta in molti casi la fine della propria indipendenza e libertà.

In Italia un giro di vite circa il rinnovo delle patenti per le persone anziane c’è stato con un disegno di legge delega nel 2014 e il successivo rinnovo del Codice della strada nel 2016. Gli ultraottantenni hanno l’obbligo di fare un esame ogni anno e non possono guidare alcune cilindrate di automobili.

A meno che non si riesca a fare come un 76enne di Misano Adriatico, nel riminese, che nel 2016, ben dopo 58 anni da quando aveva iniziato a guidare fu fortuitamente fermato fra lo stupore suo e della Polizia municipale. Infatti l’intrepido guidatore aveva guidato per tutti quegli anni senza patente: «Avrei dovuto fare l’esame nel 1958, invece – aveva spiegato a “Il Resto del Carlino” – non l’ho mai dato. Sembra strano ma è così. Il motivo non so dirlo nemmeno io». Pagò 5mila euro di multa. Un esame caro con le Finanze, seppur tardivo.

.

L’aspetto serio del problema

© Youtube SWR

Print Friendly, PDF & Email