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Conte - Merkel © il Deutsch-Italia

Conte – Merkel © il Deutsch-Italia

«Ho parlato con molti leader internazionali e da tutti ho raccolto interesse e sostegno, a prescindere dalle singole partecipazioni», ha dichiarato ieri mattina il Presidente del Consiglio Conte, aprendo i lavori della Conferenza Internazionale sulla Libia, un Paese in preda al caos e lotte per il potere che negli ultimi sette anni hanno registrato una violenta escalation. Obiettivo del vertice, ha spiegato il Premier è “superare lo stallo” del processo politico libico. Ma l’Italia – ha precisato – non sarà sola in questa ardua impresa. La Germania appoggerà espressamente gli sforzi compiuti dal nostro Paese per la stabilizzazione dell’ex-colonia italiana come maggiore contribuente bilaterale e fornirà a tale scopo al nostro Governo un cospicuo contributo: ben 2,5milioni di euro.

Annen Niels © CC BY-SA 4.0 Foto-AG Gymnasium Melle

Annen Niels © CC BY-SA 4.0 Foto-AG Gymnasium Melle

Al summit di Palermo era presente anche il Sottosegretario agli esteri tedesco Niels Annen (SPD). Prima della sua partenza, il Ministro Annen – secondo un comunicato stampa diramato ieri mattina dall’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma – aveva dichiarato quanto segue: «La Conferenza di Palermo si svolge al momento giusto, un momento importante. Deve dimostrare la coesione e il sostegno internazionale a favore dell’Inviato speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salamé. La settimana scorsa egli ha annunciato dinanzi al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che all’inizio del 2019 convocherà una Conferenza Nazionale, con cui verrà dato un importante impulso al processo politico in Libia. La Germania appoggia espressamente questo approccio e come maggiore contribuente bilaterale continua ad essere disposta a fornire aiuti concreti per la stabilizzazione della Libia. Alla Conferenza confermerò un ulteriore contributo economico tedesco per gli sforzi multilaterali volti alla stabilizzazione».

Attorno al tavolo, a Palermo, ci sono i leader di Paesi come Algeria, Tunisia, Ciad, Niger, Egitto, Grecia e Malta. Assenti, invece, Angela Merkel, Macron, Trump e Putin, anche se per la Russia era già stata garantita la partecipazione del premier Medvedev, giunto nel capoluogo siciliano nella serata di ieri.

Sono 38 le delegazioni presenti, tra cui la Banca mondiale, la Lega araba, l’Unione africana, l’Ue – confermati l’Alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk – e l’Onu, con il rappresentante speciale per la Libia, Ghassan Salamè. Partecipano 30 Paesi di cui 10 rappresentati da capi di Stato o di governo, e 20 da ministri. Tra i leader attesi per la plenaria di oggi oltre al premier russo Dimitri Medvedev, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi.

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Un anno fa la Merkel invocava pazienza

Dmitry Medvedev © CC BY-SA 4.0 Government.ru

Dmitry Medvedev © CC BY-SA 4.0 Government.ru

Di fronte alla ripresa degli sbarchi dalla Libia già nel marzo dello scorso anno la Cancelliera Angela Merkel aveva indicato le possibile strategie a fianco dell’Italia per stabilizzare l’Africa. Nel corso di un incontro a Berlino col Presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré, la Cancelliera tedesca invitava ad avere pazienza e dichiarava di puntare a una «soluzione di sponda con l’Italia». «Servono sforzi molto decisi per ristabilire l’ordine politico in Libia, la priorità è rafforzare il premier Sarraj – aveva sottolineato – ma è necessario trovare anche una soluzione inclusiva insieme alle forze nell’Est del Paese. Sono molto contenta – aveva aggiunto – che Egitto, Algeria e Tunisia abbiano preso l’iniziativa, ma non è una cosa che può essere risolta in poche settimane». «L’Italia si è assunta questo compito in modo molto particolare in quanto Paese di arrivo dei migranti», riconosceva Angela Merkel.

Parole – le sue – che evidenziano la convergenza di mosse e interessi tra Berlino e Roma e confermano l’interesse della Germania per la stabilizzazione dell’Africa.

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Al via la conferenza di Palermo sulla Libia

© Youtube TG2000

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