Leider ist der Eintrag nur auf Italienisch verfügbar. Der Inhalt wird unten in einer verfügbaren Sprache angezeigt. Klicken Sie auf den Link, um die aktuelle Sprache zu ändern.

“Come l’acqua diventa denaro”, titolava nel 2015 il magazine “Odysso” della rete “SRW” (emittente radiotelevisiva pubblica locale dei Länder tedeschi del Baden-Württemberg e della Renania Palatinato). Si spiegava nell’articolo che, sull’onda delle privatizzazioni effettuate alla fine degli anni Ottanta dall’allora Primo ministro britannico Margaret Thatcher, che procedette alla vendita delle dieci compagnie pubbliche che gestivano l’acqua pubblica in Inghilterra e Galles, anche in Germania si decise di procedere alla privatizzazione parziale della gestione dei servizi e che questi ultimi erano diventati sempre più costosi.

In Germania, infatti, le reti idriche sono di proprietà pubblica. La gestione invece è in parte direttamente in mano ai comuni e in parte in mano a società private e miste (proprietà pubblica e privata). Esempio di tale gestione mista è la città di Berlino (e comuni limitrofi), dove, dal 1999, opera la Berliner Wasserbetriebe, un consorzio partecipato al 49,9 per cento dal gruppo francese Veolia e dalla società di multiservizi tedesca RWE. Invece i servizi di acqua potabile, fognatura e depurazione nel bacino della Ruhr e nella Bassa Sassonia sono gestiti da un gruppo multinazionale privato, attraverso la concessione di oltre trenta comuni. Quindi la realtà è molto variegata e il tipo di gestione cambia da Land a Land, o da zona a zona.

Comunque, secondo quanto messo in evidenza da un’analisi del gruppo parlamentare dei Verdi, che ha valutato le cifre dell’Ufficio federale di statistica, i prezzi dell’acqua in Germania sono aumentati tra il 2005 e il 2016 in media del 25 per cento. L’anno scorso invece una famiglia di due persone, si è vista aumentare i costi per l’acqua potabile di circa 50 euro. L’aumento dei costi è cresciuto soprattutto tra il 2014 e il 2016 e mentre i prezzi dell’acqua potabile nella Repubblica federale sono aumentati del 3,6 per cento, il tasso di inflazione, durante lo stesso periodo, è stato in media di meno della metà, pari cioè all’1,7 per cento. E l’aumento dei prezzi non può essere giustificato con un aumento di domanda, perché, secondo il ministero federale dell’Ambiente, il consumo di acqua in Germania è in calo da 15 anni. Negli ultimi tre anni in particolare i tedeschi hanno avuto bisogno “solo” di 120-123 litri di acqua potabile al giorno. In generale i confronti tra i prezzi dell’acqua mostrano che nei nuovi Stati federali sono circa un quarto più costosi rispetto a quelli della vecchia Repubblica federale.

Allora a cosa sarebbe dovuto questo aumento? A quanto sembra ai costi di pulizia. Il letame, i pesticidi e le medicine che entrano nelle acque sotterranee, in particolare attraverso l’agricoltura, devono essere attentamente filtrati dall’acqua prima che possa essere consumata. In particolare i pesticidi rappresentano un problema notevole. L’agricoltura vuole produrre utilizzando fitofarmaci e diserbanti, come il famigerato glifosato (di cui vi abbiamo parlato qui) sul cui utilizzo all’interno dell’Unione europea la Germania votò a favore.

A pagare i costi di tale “pulizia” sono i consumatori finali. «Il governo federale si mette i paraocchi e lascia i consumatori completamente soli, con i costi crescenti dell’acqua potabile», ha dichiarato alla “Saarbrücker Zeitung” il deputato dei Verdi Markus Tressel. Gli ha fatto eco, però, anche Karsten Specht, vicepresidente dell’Associazione delle imprese municipali (VKU), che rappresenta quindi gli interessi dei fornitori di acqua municipale: «Gli eccessivi apporti di nitrati nelle nostre acque devono essere ridotti in modo coerente per proteggere le nostre risorse di acqua potabile», ha sottolineato deciso. I nitrati in alte concentrazioni possono diventare pericolosi, soprattutto per i bambini, perché si possono convertire in nitriti ed influenzare l’assorbimento dell’ossigeno.

Si paga sempre di più, dunque, anche per non ammalarsi, e non solo per bere.

.

I nitrati nell’acqua potabile

© Youtube ZDF

Print Friendly, PDF & Email