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Matera © Nicoletta De Rossi

Matera © Nicoletta De Rossi

Non aspettiamoci una città come le altre, Matera, la Capitale Europea della Cultura 2019, è unica e diversa da qualsiasi altra città conosciuta. I turisti tedeschi hanno cominciato a scoprire questa città “di sassi” con le sue case scavate nella roccia abitate ancora negli anni ‘50 e le sue oltre 150 chiese rupestri negli ultimi tempi, grazie anche a continue azioni di promozione della regione Basilicata in Germania. Con l’avvicinarsi dell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura si è passati secondo i dati della APT Basilicata dalle 450.000 presenze del 2017, di cui 130.000 dall’estero, alle 515.000 dell’anno scorso: per il 2019 ci si aspetta un vero boom di visitatori con oltre 700.000 presenze. Non stupiamoci quindi che sia diventato difficile trovare un alloggio in città: il numero di turisti che desidera visitare i “Sassi” è in continua crescita. Matera 2019 è anche l’occasione per scoprire i dintorni della città e l‘intera regione, che offre svariate occasioni per attività outdoor: la cittadina, del resto, va scoperta a piedi e per questo è la meta predestinata anche dei tanti turisti tedeschi amanti del turismo outdoor.

 

La città dei “Sassi”

Matera © Nicoletta De Rossi

Matera © Nicoletta De Rossi

Affascinante, a volte quasi inquietante, e drammatica con i suoi scorci di sapore dantesco, Matera non si dimentica. Il suo centro storico, i cosiddetti “Sassi”, si compone degli antichi quartieri “Sasso Barisano”, perché rivolto a Nord verso Bari, e “Sasso Caveoso” che guarda invece a Sud e ricorda nella sua forma la cavea di un teatro antico. Entrambi, insieme al Parco delle Chiese Rupestri di Matera, sono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco dal 1993. Questi due anfiteatri naturali formano insieme alla Civita il cuore antico e la memoria storica di quella Matera definita in passato come “infamia nazionale” e “vergogna d’Italia” (da Alcide De Gasperi e Palmiro Togliatti). “Quel precipizio…”, come descrisse Matera Carlo Levi nel suo libro “Cristo si è fermato a Eboli”, cioè i “Sassi”, è rinato da tempo e non rinnega il suo passato. Un passato che è tangibile per esempio a Casa Noha dove si assiste a un toccante video sulla storia della città e sulle condizioni di vita degli abitanti di Matera ancora nel 1954, anno della prima legge speciale per lo sfollamento dei “Sassi”, o nella Casa Cava, l’unico centro culturale al mondo ipogeo.

 

Matera 2019

Matera © Nicoletta De Rossi

Matera © Nicoletta De Rossi

Da domani 19 gennaio, giorno dell’inaugurazione di Matera 2019 in cui bande da tutta Europa e dall’intera Basilicata risuonano insieme in tutta la città con i “Sassi” illuminati come fosse un cielo stellato ribaltato a terra, si offre ai visitatori un variegato programma di manifestazioni per celebrare la città. «50 progetti originali, 48 settimane di programmazione, cinque cose da fare ogni giorno fra mostre, itinerari, eventi, laboratori e conferenze», racconta Serafino Paternoster, coordinatore dell’ufficio stampa di Matera 2019. Alcuni progetti evidenziano in particolare il filo conduttore dell’intero programma, cioè la centralità del ruolo dei cittadini. «È previsto un originale allestimento della Cavalleria Rusticana, diretta dal regista Giorgio Barberio Corsetti, con i Sassi come palcoscenico e i cittadini residenti parte integrante dello spettacolo. Molto interessante è anche il „Purgatorio“ di Dante diretto da Marco Martinelli ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe di Ravenna. Anche in questo caso saranno i cittadini i protagonisti, nella realizzazione degli allestimenti e come attori. E infine il progetto Cosmic Jive che vedrà protagonista Brian Eno per ricordare i 50 anni dell’uomo sulla luna», ha detto Paternoster. E non è certo un caso che nel dossier di candidatura di Matera non si parli di turisti, ma di “abitanti temporanei”. Chi deciderà di visitare Matera nel 2019 non sarà quindi un semplice turista, quanto piuttosto un “cittadino temporaneo”, cioè un partecipante attivo a un «progetto civico a lungo termine per la costruzione di un nuovo futuro per l’Europa basato su l’apprendimento reciproco, la creatività e valori condivisi», ha concluso Paternoster. Uno speciale “passaporto”, al posto dei consueti biglietti d’entrata, permetterà di diventare “cittadino temporaneo” di Matera.

 

A chi compra il passaporto, che costa 19 euro e consente di accedere a tutti gli eventi di Matera 2019 (alcuni su prenotazione), si richiede di donare un libro alla fondazione Matera-Basilicata 2019. Alla fine dell’anno sarà allestita una mostra con tutti i libri donati dai “cittadini temporanei” di Matera.

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Matera 2019, un’opportunità da non perdere

© Youtube Basilicata Turistica

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