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Siete alla ricerca di una meta per il vostro prossimo weekend estivo? Vi suggeriamo allora di visitare i due Parchi più Belli d’Italia 2018”, veri gioielli paesaggistici selezionati come vincitori della XVI edizione del Premio “Il Parco Più Bello d’Italia”. Due luoghi di inestimabile bellezza che abbinano il fascino della natura nelle sue forme più romantiche, alle meraviglie delle due sontuose Ville e delle loro architetture armonizzate nel verde.

Oltre 1.000 i parchi e giardini partecipanti anche quest’anno al concorso, iscritti al network dei parchi più belli d’Italia e presenti nella guida online “ilparcopiubello.it”, che da oltre quindici anni è promotrice di un turismo verde alla scoperta del patrimonio paesaggistico e botanico italiano.

Ecco dunque i due vincitori della XVI edizione del Premio “Il Parco Più Bello d’Italia”:

Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto (Treviso)

è “Il Parco Più Bello d’Italia 2018” categoria “Parchi Pubblici

Villa Revedin Bolasco © Maurizio Sartoretto

Villa Revedin Bolasco © Maurizio Sartoretto

Incantevole giardino romantico che abbraccia la splendida Villa Revedin, poi Rinaldi, quindi Bolasco Piccinelli (ora proprietà dell’Università di Padova), edificata fra il 1852 e il 1865 dal conte Francesco Revedin (1811-1869) che ne affidò la progettazione all’ingegno del celebre architetto veneziano Giambattista Meduna. Il sito in cui oggi sono insediati la Villa e il Giardino Revedin Bolasco era detto il Paradiso, il cui giardino all’italiana con peschiera fu raso al suolo intorno al 1803. La configurazione attuale presenta un alternarsi di prati, specchi d’acqua, collinette, gruppi arborei e architetture. Sullo sfondo si erge la splendida “cavallerizza”, un’arena per equitazione coronata da 52 statue e introdotta da due statue equestri collocate al di sopra di alti basamenti. Il giardino è sorvegliato dalla torre colombara all’ingresso Ovest e dalla torretta sita presso il muro di cinta a Est, e contenente un affresco di pregevole fattura, anch’esse residui del compendio del Paradiso Corner. Sono circa 1.500 gli alberi che popolano oggi i circa 8,5 ettari del giardino della Villa, nei quali trova spazio anche un lago navigabile con una superficie di circa 2,5 ettari.

Un gioiello ritrovato grazie all’intervento dell’Università degli Studi di Padova e del suo Centro Interdipartimentale di Ricerca per il Restauro, il Recupero e la Valorizzazione dei Parchi Storici e degli Alberi Monumentali (CIRPAM).

Villa Revedin Bolasco © Maurizio Sartoretto

Villa Revedin Bolasco © Maurizio Sartoretto

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA. «“Paradiso” era definita nel Cinquecento la proprietà dei Cornaro. La villa lega il proprio nome a personaggi illustri: Vincenzo Scamozzi, che ristruttura il complesso nel 1607 prevedendo una nuova peschiera, un giardino cintato a scompartimenti regolari con cedrare, orto e brolo; Orazio Marinali con le sue “cento candide statue” sistemate in età barocca ai lati del rettilineo ‘stradon’; Giovanni Battista Meduna, progettista della villa, al quale succede lo scenografo Francesco Bagnara, contemporaneo di Jappelli, protagonista della fase ottocentesca – con rialzi e avvallamenti del terreno – dopo il passaggio della proprietà ai Revedin.

Uno degli elementi più singolari del parco è la Cavallerizza, dovuta al francese Marc Guignon, dominata da due enormi cavalli su alti piedistalli, un tempo sistemati sullo ‘stradon’: la scenografica arena prativa allinea lungo il perimetro una parte delle sculture del giardino settecentesco, qui riposizionate.

Villa Revedin Bolasco © Maurizio Sartoretto

Villa Revedin Bolasco © Maurizio Sartoretto

Ultimo nome illustre è quello di Antonio Caregaro Negrin, allievo di Bagnara e di Giuseppe Jappelli, che ridisegna nel 1868, per i nuovi proprietari Rinaldi, il precedente giardino con sentieri sinuosi contornati da una rigogliosa vegetazione che prendono il posto dei viali rettilinei, mentre le classiche peschiere diventano laghetti serpeggianti sui quali prospettano la “cavana” per il ricovero delle barche e, su un’isoletta, la curvilinea Serra moresca.

Il complesso, passato ai Bolasco (1924), con la donazione di Renata Mazza Bolasco diviene proprietà dell’Università di Padova nel 1967 che, grazie a un importante restauro, ha ridato vita a questo ‘Paradiso’, pur rimanendo la ferita inferta alla Cavallerizza su cui incombe la massiccia mole dell’ospedale di Castelfranco».

Borgo Treviso, 73, 31033 Castelfranco Veneto TV

www.unipd.it/villaparcobolasco

 

 

 Villa Torrigiani a Camigliano (Lucca)

è “Il Parco Più Bello d’Italia 2018” categoria “Parchi Privati

Villa Torrigiani © Editore Publied - foto Lupi - da ville lucchesi

Villa Torrigiani © Editore Publied – foto Lupi – da ville lucchesi

La Villa rinascimentale con il giardino “ad orto” costruita per i Marchesi Buonvisi, fu trasformata nell’attuale sontuoso Palazzo con il Giardino “Teatro di Flora” dal Marchese Nicolao Santini, ambasciatore della Repubblica di Lucca alla corte del Re Sole (Louis XIV). Acquistata nel 1636, decise di farne “la sua Versailles” consigliato da Andrée Lenotre per le grandi fontane, e costruì il “Borgo Parigi”. La teatrale facciata ornata di statue annuncia la ricchezza dello stile interno, con affreschi (di P. Scorzini e V. Dandini), collezioni ed arredi ancora originali, essendo gli attuali proprietari discendenti diretti del Marchese Santini. Un imponente viale di cipressi esalta l’arrivo, e nel Parco antiche Camelie e rare specie botaniche, inserite da Vittoria Santini Torrigiani (nel XIX secolo), hanno raggiunto notevoli dimensioni dando al giardino un aspetto più romantico.

Luogo di cultura ed incontri, ha ospitato tra gli altri i Presidenti francesi Georges Pompidou e Giscard d’Estaing, la Regina Madre d’Inghilterra Elisabetta I, che ha piantato un albero, il Primo Ministro canadese Jean Chrétien in visita privata durante il G8 a Genova. Nel teatrino cantò Maria Malibran e più recentemente Cecilia Bartoli, in visita privata. La Villa fu aperta alle visite dalla Principessa Simonetta Colonna di Stigliano, nata Marchesa Torrigiani, pur continuando ad essere abitata dalla famiglia.

Villa Torrigiani © Editore Publied - foto Lupi - da ville lucchesi

Villa Torrigiani © Editore Publied – foto Lupi – da ville lucchesi

MOTIVAZIONI DELLA GIURIA. “«La villa Torrigiani costituisce un’importante presenza all’interno del sistema di ville della Lucchesia, in una posizione splendida, ai piedi delle colline, inquadrata in un armonioso paesaggio. Un maestoso viale di cipressi secolari, lungo 700 metri, introduce alla residenza con la sua grandiosa facciata caratterizzata da un doppio ordine di serliane.

Il giardino si caratterizza a sua volta per le sue articolate stratificazioni: se infatti l’impianto originario dei Bonvisi risale al Cinquecento, quello barocco seicentesco di Nicolao Santini, ambasciatore lucchese alla corte di Luigi XIV, si ispira al gusto francese (è stato fatto il nome di Le Nôtre), mentre quello ottocentesco del marchese Torrigiani porterà alla creazione del parco romantico, secondo una moda assai diffusa nella Lucchesia.

Villa Torrigiani © Editore Publied - foto Lupi - da ville lucchesi

Villa Torrigiani © Editore Publied – foto Lupi – da ville lucchesi

Il prezioso giardino barocco si articola secondo un asse comprendente fontane e il bellissimo giardino di Flora, rarissimo esempio di giardino di fiori ancora conservato con il prezioso disegno delle aiuole destinate a ospitare fioriture, chiuso da un padiglione a pianta ottagonale caratterizzato da una cupola coronata dalla statua della dea e da imprevedibili giochi d’acqua. Il giardino è poi collegato con il livello soprastante, dominato dalla grande peschiera, da un articolato e scenografico sistema di scalinate a doppia rampa con statue e vasi che ospita al suo interno un percorso di grotta. Alla notevole la varietà di esemplari arborei si aggiunge anche la collezione di camelie in varietà ottocentesche che fanno di questo giardino un vero capolavoro anche sotto il profilo botanico. La manutenzione del giardino da parte dei proprietari attuali Colonna di Stigliano è esemplare: si tratta di un esempio di villa privata che assicura regolari aperture al pubblico».

Via Gomberaio 3, 55010 Camigliano, Capannori – Lucca

www.villeepalazzilucchesi.it

 

Il Parco più Bello 2016 © il Deutsch-Italia

Il Parco più Bello 2016 © il Deutsch-Italia

Per la selezione dei vincitori, il Comitato scientifico ha valutato i parametri previsti dal regolamento del Concorso: l’interesse storico-artistico e botanico, lo stato di conservazione, gli aspetti connessi con la gestione e la manutenzione, l’accessibilità, la presenza di servizi, le relazioni con il pubblico e la promozione turistica.

La giuria si compone di sei esperti del settore: Vincenzo Cazzato (presidente, Università del Salento, per anni coordinatore del Comitato ministeriale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Alberta Campitelli (già Dirigente dell’Ufficio Ville e Parchi Storici della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma), Marcello Fagiolo (già Presidente del Comitato nazionale per lo studio e la conservazione dei giardini storici), Ines Romitti (architetto paesaggista AIAPP-IFLA), Luigi Zangheri (già Presidente del Comitato scientifico internazionale per i paesaggi culturali ICOMOS-IFLA), Margherita Azzi Visentini (Politecnico di Milano; Istituto Veneto di Lettere, Scienze ed Arti).

“Il Parco più Bello” da oltre quindici anni seleziona i parchi e i giardini pubblici e privati visitabili, per promuovere, a livello nazionale e internazionale, un “turismo verde” di qualità, che permetta al grande pubblico di scoprire questo prezioso patrimonio ad oggi ancora poco conosciuto. Il network “Il Parco più Bello d’Italia”, che conta oltre 1.000 luoghi incantevoli in tutta la Penisola, è attivo con tutte le informazioni di visita, eventi e molto altro, nella guida online www.ilparcopiubello.it e sulle pagine Facebook e Twitter “Il Parco Più Bello”.

Cos’è Il Premio „Il Parco Più Bello d’Italia“

Il Parco più Bello 2016 © il Deutsch-Italia

 “Il Parco più Bello” è un concorso nazionale dedicato a parchi e giardini, che ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.

Al concorso partecipano tutti i parchi affiliati al network dei Parchi più Belli d’Italia (www.ilparcopiubello.it), ad oggi oltre 1.000 realtà, tra le quali vengono ogni anno selezionate le eccellenze tenendo conto degli aspetti storico-artistici, botanici, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, della presenza di adeguati servizi, dell’accessibilità e delle informazioni all’utenza.

Il Premio intende promuovere la cultura e la conoscenza di questo nostro inestimabile patrimonio, per rendere tali beni apprezzabili non solo da una ristretta cerchia di specialisti, ma soprattutto dai giovani e da un vasto pubblico nazionale e internazionale. Il concorso è ormai giunto alla quindicesima edizione e, poiché è l’unico Premio in Italia nel settore parchi e giardini, sta riscuotendo un interesse e un successo sempre più ampi. Lo dimostrano sia il numero che la qualità dei giardini partecipanti, sia l’attenzione da parte della stampa e dei media nazionali, in costante crescita nel corso degli ultimi anni.

Il Parco più Bello 2016 © il Deutsch-Italia

Il Parco più Bello 2016 © il Deutsch-Italia

Ricordiamo i vincitori delle precedenti edizioni: il Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio (2003), il Giardino de La Mortella a Ischia (2004), i Giardini del Castel Trauttmansdorff a Merano (2005), Villa d’Este a Tivoli (2006), l’Isola Bella sul Lago Maggiore (2007), Villa Pisani a Stra (2008), la Reggia di Caserta (2009) il Parco del Castello di Racconigi (2010), il Giardino di Villa Lante (2011), il Vittoriale degli Italiani (2012), Il Parco Giardino Sigurtà (cat. Parchi privati 2013) e il Giardino della Villa Medicea di Castello (cat. Parchi pubblici 2013), Villa San Michele a Capri (cat. Parchi privati 2014) e il Real Bosco di Capodimonte a Napoli (cat. Parchi pubblici 2014), il Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina (cat. Parchi privati 2015) e Villa Medici a Roma (cat. Parchi pubblici 2015) – Vincitore popolare 2015 Villa Serra (Sant’Olcese, Genova), Villa Litta a Lainate (cat. Parchi pubblici 2016) e Villa Melzi d’Eril a Bellagio (cat. Parchi privati 2016), Villa Durazzo Pallavicini a Genova-Pegli (cat. Parchi pubblici 2017) e Villa La Foce a Chianciano Terme (cat. Parchi privati 2017)

Il Concorso “Il Parco Più Bello” – un’iniziativa dell’architetto Leandro Mastria, Presidente della Segreteria Organizzativa – si avvale del Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dell’Ambiente, dell’UNESCO, dell’ACI e dell’adesione del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio).

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