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Le colline umbre verso Assisi © NDR

Le colline umbre verso Assisi © NDR

L’Umbria attrae molti visitatori d’Oltralpe con i suoi tesori artistici, la sua natura e la sua tradizione spirituale: sono quasi 220.000 i connazionali della Cancelliera Merkel che hanno visitato nel 2017 la regione italiana. Assisi in particolare, con il suo santo così vicino alla natura e agli animali, è meta prediletta dei turisti tedeschi, e non soltanto dei pellegrini. La stessa Cancelliera vi si è recata lo scorso maggio per ricevere la “Lampada della Pace di San Francesco”, donata nel corso degli anni alle tante personalità politiche, culturali e della società civile che si sono contraddistinte per la pace (Angela Merkel in particolare per la sua “Willkommenspolitik”): la “Lampada della Pace”, come disse Merkel in quell’occasione, sarebbe stata messa sulla sua scrivania per “farsi guidare dall’esempio di Francesco”.

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Sacro e profano in equilibrio

La Basilica di san Francesco © NDR

La Basilica di san Francesco © NDR

La prima volta che si giunge nella città umbra da non pellegrino ci si porta in valigia l’idea che questa città, patrimonio dell’Umanità dal 2000, sia esclusivamente una meta di pellegrinaggio. Se da un lato è vero che è il luogo che ha dato i natali al santo patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi, e per questa ragione trasuda religiosità ovunque, è altrettanto vero che Assisi stupisce con luoghi variegati che regalano momenti di intimità e riposo a chiunque.

Anche la giornata del non pellegrino comincia presto con una visita alla Porziuncola, la cattedrale Santa Maria degli Angeli nell’omonima frazione cittadina. È di sapore barocco la possente facciata di questa chiesa che è una delle due basiliche papali della città (l’altra è la basilica di San Francesco). Dentro vi è custodita un’antica minuscola cappella che San Francesco restaurò con le sue mani, e in cui fondò il primo Ordine francescano nel 1208. Tutte le mattine, poco prima delle otto, la chiesa è inondata da un fiume di credenti che in perfetto silenzio attendono l’inizio delle funzioni.

Assisi Volta Pinta © NDR

Assisi Volta Pinta © NDR

Presto al mattino si incontrano anche in centro città i primi gruppi di pellegrini diretti alla basilica di San Francesco. Sulla strada ci si può fermare nella centrale Piazza del Comune, dove svetta l’alta torre del Popolo e si erge il palazzo del Comune (del 1342) con la sua leggiadra “Volta Pinta” – una volta affrescata nel 1556 con motivi di carattere umoristico. La storia della città affonda però le sue radici nell’antichità romana, ne è testimonianza il tempio di Minerva (I sec. d.C.) che domina la piazza. Sotto il suo basamento, a circa sei metri di profondità, si possono ammirare i resti del foro dell’antico “Municipium Assisium” risalente all’800-900 a. C.. Per raggiungere la basilica di San Francesco, che si trova all’estremità del centro storico, si passa davanti a molte vetrine di discreti negozi di reliquie e di cangianti negozi d’artigianato locale e specialità enogastronomiche.

Di fronte alla facciata gotica della basilica superiore tutti si fermano in contemplazione: è un incanto illuminata dal sole al mattino, lambita dai colori del tramonto verso la sera, quando il sole svanendo dietro le colline accende il cielo di mille colori, o rischiarata a giorno durante la notte. Un prato verde fa da prodromo al visitatore che entrando trova alle pareti dell’unica navata gli affreschi di Giotto e Cimabue. Nella basilica inferiore, più cupa e austera, agli affreschi dai colori pastello della chiesa superiore si contrappone una volta stellata sullo sfondo di un blu intenso. Nel chiostro, dove non è raro incontrare un frate che concentrato in preghiera che percorre più volte il porticato, ci sono un negozio di articoli religiosi, una piccola libreria e un’erboristeria: anche in questi luoghi vigono le regole del commercio, ma con discrezione.

La Torre del popolo © NDR

La Torre del popolo © NDR

Tuttavia Assisi non è soltanto turismo religioso. In occasione dell’evento “Umbria – le giornate patrimonio UNESCO Giulio Proietti Bocchini, responsabile per la gestione e valorizzazione del Patrimonio culturale e artistico della città di Assisi, ha messo in evidenza come la città, conosciuta in tutto il mondo per San Francesco, voglia ampliare la sua offerta turistica per prolungare i soggiorni in loco. Questo mantenendo l’alto livello di cura e pulizia che la contraddistingue. Per questa ragione dal 2018 è stata introdotta un’imposta di soggiorno «intesa come imposta di scopo, cioè il cui introito è destinato a progetti in ambito turistico», ha sottolineato Proietti Bocchini. È stata creata una “Welcome Card”, «Una card gratuita consegnata a chi pernotta in città almeno una notte che dà diritto a svariate agevolazioni e sconti», ha spiegato il sindaco della città, Stefania Proietti. Ha poi parlato anche delle molte offerte per il visitatore che si reca nella zona di Assisi: dalle vie e i camminamenti che si possono percorrere a piedi, alle piste ciclabili che si snodano lungo i pendii collinari che si possono ammirare anche a cavallo. Seguendo la Via Francigena o la Via della Fascia Olivata, per esempio, chiunque può scoprire luoghi, come Assisi, dove trovare pace e ispirazione anche fra arte e natura.

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Le meraviglie di Assisi

© Youtube Riccardo Piazzalunga

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